La storia di Martin Gray, per dire alle vittime della pedofilia: NON MOLLATE!

Ieri c’è stato un bellissimo incontro del coordinamento vittima di abuso (tutti sono belli a dire il vero).
Tra le testimonianze che abbiamo letto in apertura, riporto una lettera, scritta da una neo mamma e che dedichiamo a tutte le vittime che ancora vivono nel buio del loro dolore: con l’augurio di poter presto tornare a vivere la vita che si meritano.
“ Ciao Max, ciao a tutti!!
In questi giorni ci stiamo concentrando il più possibile sul nostro cucciolo, 
per non fargli mancare niente, per imparare ad ascoltarlo, capirlo..!!
è un’avventura meravigliosa che richiede però tanto impegno, soprattutto in questi primissimi passi della sua vita!!
Ci sorprendiamo ad ogni sorriso, smorfia, pianto.. (…)  In attesa di tornare al gruppo, c’è un pensiero che ci avrebbe fatto piacere condividere con tutte le “meravigliose creature” che saranno presenti:
è la storia di Martin Gray, che a seguito dell’invasione della Polonia da parte dei nazisti viene deportato nel campo di concentramento di Treblinka, dove vede uccidere prima la mamma ed i fratelli, poi, il padre del quale aveva perso le tracce, fucilato durante un’insurrezione nel campo.
Dopo aver vissuto gli orrori e le umiliazione dei campi di concentramento, viene arruolato nell’armata russa e combatte vivendo anche gli orrori della guerra..
Nel primo dopo guerra costruisce la sua casa, con la donna che ama e dalla quale ha 4 figli..perde tutto e TUTTI..in un incendio accidentale..
Deciso ormai a porre fine alla sua triste vita, si ricorda di quel che suo padre gli disse prima di morire “la vita è il più bel dono..lotta per difenderla”..decide quindi di scrivere, e nella scrittura sfoga la rabbia, la tristezza, il senso d’impotenza con cui si è scontrato negli anni.. e trova la sua salvezza..ma soprattutto diventa testimone per molti della tenacia, dell’amore per la vita..
In uno dei suoi scritti dice così : 
“voglio gridare che la vita è indistruttibile, nonostante la morte; che la speranza è la brezza che spazza la disperazione; che l’altro è un fratello, che non bisogna mai disperare di se stessi e del mondo; che le forze che sono in noi sono forze che possono sollevarci e sono inesauribili; che si deve parlare l’amore, e non le parole di tempesta e caos; che la vita comincia oggi e ogni giorno e che è speranza”.
Se ci è riuscito lui..se è sopravvissuto a tutto questo male..perchè non dobbiamo riuscirci noi??
Vi auguriamo davvero che il cuore vi si inondi di speranza, che abbiate sempre quella forza inesauribile per sollevarvi sempre, dopo ogni caduta!!
Vi abbracciamo forte, vi pensiamo e vi ringraziamo ancora per l’immenso affetto di cui ci avete circondati in questi giorni così felici per noi!!

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