La storia di Serena e del parroco che le disse “come fai a soffrire per una cosa accaduta tempo fa?”

Da quando per primo anni fa aprii un blog chiedendo a voi di raccontarvi, mettendovi a nudo e condividendo con noi la vostra sofferenza, ho creato un precedente importantissimo. Quello per cui le “vittime” (definizione che come ben sapete non amo) potessero riacquistare la parola e con essa (ed il potere che ne deriva) quella dignità sottratta loro, temporaneamente; con l’abuso.
Credo siano migliaia le lettere arrivate fino ad oggi ed ogni tanto (una su cento è la media) ne pubblichiamo alcune, proprio perché si è capito che possono anche essere d’aiuto ad altre vittime, che da sole ancora non hanno parlato e si crogiolano nel loro immane dolore.
Serena è all’inizio di un percorso e forse ancora non sa quanto davvero sia stata importante la sua testimonianza che state per leggere. Importante per mille altre “Serena” che stanno là fuori, ma soprattutto per una: lei stessa.
Amici, eccovi Serena…Serena, eccoti i TUOI amici.
Inizio col presentarmi sono “Serena”, ho 18 anni, sono di Napoli …
Più volte mi sono chiesta se scriverti fosse la cosa giusta però credo che se la mia storia possa aiutare qualcuno allora è giusto farlo! Sono sempre stata una ragazza solare e allegra, ma dietro il mio sorriso c’è un dolore enorme che porto da anni.
Non ricordo con esattezza quanti anni avessi quando tutto è incominciato perchè ogni giorno cerco di dimenticare qualcosa di quell’accaduto anche se non passa giorno che io non ci pensi.Penso di avere avuto in torno ai 7 anni lui mi prese e mi portò nella sua stanza chiuse la porta a chiave e nascose la chiave. Mi fece mettere sul letto e mi disse giochiamo al dottore? Io non capì ho sempre voluto fare il medico fin da bambina e pensai che volesse farmi fare qualcosa che mi piaceva..invece no! Iniziò a toccarmi ovunque e dopo iniziò a prendere la mia mano e a toccarsi. Cercavo sempre qualche scusa per andare di là ma lui mi costringeva mi teneva talmente stretta…la cosa si ripetette più e più volte fin quando non mi butto sul letto a pancia sotto e iniziò a strusciarsi su di me la cosa che ricordo è che mi dava sempre un pupazzo in mano e mi diceva gioca e perchè non vuoi parlare con me? Poi decise di cambiare “gioco”mi fece sedere, mi bendo e mi disse ora indovina cos è questo io tolsi un attimo la benda e vidi che come al solito si stava abbassando i pantaloni e mi disse però non guardare,e poi iniziò a farsi fare tutto questo andò avanti per anni quando finiva andavo in bagno a lavarmi le mani e lui mi seguiva era la mia ombra ogni volta mi diceva perchè le lavi hai fatto qualcosa di sbagliato? E io ogni volta non sapevo che dire poi andavamo dai nostri genitori e facevamo finta che non fosse successo niente. Ogni volta era la stessa storia mi diceva che ero bella e non dovevo dire niente a nessuno ed io pensavo ma perchè mi fa del male io gli voglio bene è mio cugino (tra l’altro era molto più grande di me).Per anni ho tenuto tutto dentro giurando a me stessa di portare questo segreto con me nella tomba ogni volta che lo vedevo dovevo far finta di niente e ogni occasione era buona per toccarmi. Mi rendo conto che sto cadendo in depressione vorrei stare sempre da sola e non far niente. Sono andata da una psicologa perchè ero al limite cercando risposte e per la prima volta sono andata da un parroco e gli ho detto tutto e sai che mi ha detto …come fai a soffrire per una cosa successa anni fa??? Come si fa a dire questo??? Sto male non riesco a fidarmi veramente di nessuno,fino a poco tempo fa se qualche ragazzo mi si avvicinava iniziavo a sudare freddo ed ad andare nel panico, ho sempre l’ansia per tutto, non dormo mai serena, ho sempre il terrore che lui faccia qualcosa con altre ragazze. Sono arrivata al punto di pensare che fosse colpa mia, a non mangiare o a mangiare tantissimo credendo che ingrassando nessun ragazzo si avvicinasse a me, sono arrivata a rimettere, ad avere paura di tutto. Fino a ringraziare il cielo che fosse successo a me invece che ad altra gente perchè ho pensato magari che io fossi più forte di altre bimbe ,e che quindi era meglio che soffrissi io anzicchè altra gente.La mia storia non è solo questa ci sono tante cose ancora e che non riguardano solo lui che vorrei dirti. Mi scuso se magari la mia lettera è molto lunga e forse ti toglierà del tempo per altre cose, però ti prego di aiutarmi nessuno sa che ti ho scritto e vorrei che nessuno lo sapesse so che aiuti tanta gente ti prego se puoi di aiutare anche me…Con affetto……

p.s.: “Spero che tante altre persone decideranno in futuro di parlarti perchè farlo mi ha tolto una parte del peso che mi porto dentro.Vorrei dire a tutti che le cose possono cambiare se lo si vuole e che non bisogna piangersi addosso perchè NOI non abbiamo fatto niente!Quindi non cercate di colpevolizzarvi perchè il vostro cuore sa della vostra innocenza e se lo dico è perchè ho passato gran parte della mia vita a colpevolizzarmi e tutt’oggi non riesco a pronunciare il nome della persona che mi ha fatto del male, però sto capendo che bisogna essere combattivi e fiduciosi perchè nella vita tutto può succedere purtroppo anche queste cose e nessuno può giurarvi che sarà facile o che non avrete momenti di crisi perchè il passato non si può cancellare; ma per fortuna può non ritornare e che però prima o poi ci renderà più forti perchè voi siete speciali e abbiate fede perchè la vita vi sorriderà per questo!”

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