LA VOSTRA VOCE.

Mai come quest’anni appena trascorso abbiamo dato voce alle vittime.
Mai come    quest’anno il vostro dolore, immenso, si è unito. Creando un enorme onda. Di solidarietà reciproca, innanzitutto. Ma anche, e soprattutto, di riscatto. Forza. Fronte comune, contro quei pochi sciatti individui che ancora sostengono siate degli impostori (e noi con voi), dei miserabili. Pronti a sacrificare il proprio figlio fingendo un abuso che non c’è.
Quella che segue un’altra storia. Scritta da voi. Che sa di voi, e di noi.
Ha quel sapore. Di apparente sconfitta, su cui però trionfa, sempre, il riscatto. La vittoria.
Grazie di esistere. Davvero grazie. Per come siete. Per l’esempio che siete.
Vi do appuntamento a domani per gli auguri.
Per oggi  questo il nostro pensiero:

….. stamattina voglio fare questa follia di confessarmi perchè il mio obiettivo nella vita è essere migliore e non posso continuare a tendere verso questo ideale  se non accetto anche i putridi ricordi che ho represso per 25 anni. Sono stata violentata a 4- 5-6-anni più volte a casa di parenti da un mio cugino che aveva all’ epoca circa 12 anni. ( so che su internet si considerano  pedofili solo dai 16 anni)  Con il solletico e casette di coperte me lo faceva passare come un gioco di coccole inclusi spogliarelli vomitevoli ed eccitazioni che non capivo. A 8 anni circa l’ ho detto a una mia cugina che vive lontano e che aveva un anno in più di me ma conosceva per il semplice fatto di essere più sveglia  il vocabolo violenza. Anni dopo questa mia cugina mi ha chiesto se quella storia era vera e ovviamente ho negato dandole pure ormai grande una bella spiegazione sulla mia fantasia e esigenza di attirare l’ attenzione. Da allora in poi avevo capito che avevo subito qualcosa di strano che non andava bene e per tutti gli anni seguenti mi sono addormentata chiedendo a Dio di farmi dimenticare il passato tra singhiozzi colti solo dalla mia vicina oltre il muro e inutilmente segnalati. Ricordo che volevo fare pipì fuori casa per terra sui tappeti dei miei parenti e che sono andata un giorno dalla psicologa perchè rispondevo davvero male come una furia ai miei genitori. La psicologa perfettamente idiota ha dato come responso il fatto che ero stanca così sono stata a casa da scuola un giorno dove c’ era una bellissima attività. Poi non ho più pregato ma Dio ha avverato ciò che volevo nel senso che a parte alcune volte di flash ho vissuto la mia vita impegnandomi a fondo per la scuola e le amiche. Da un anno ho il ragazzo e recentemente sono scoppiata in lacrime alla sua sola idea di stare con me in senso fisico dato che ci amiamo anche se eravamo già stati insieme. Gli ho tirato su una paternale assurda che non sono il suo oggetto e che non mi faccia del male. Poi con tutte storie recenti di maltrattamenti descritti dalla tv insomma mi si è riaperta questa ferita soprattutto perchè quando questo porco di mio cugino ha avuto un incidente ho desiderato la sua morte e spesso lo maledico con intenzionalità anche se vive lontano lo vedo solo a Natale e lavora tutto il giorno e ha una sciagurata fidanzata. Non ho più raccontato questa faccenda perchè non ho più prove ovviamente essendo passati anni.
A quel tempo lui mi aveva detto di non dire nulla a mamma e io gli avevo ubbidito per non rovinare la mia famiglia  dove mi vedevo già come un problema a causa della mia paraparesi spastica alle gambe ecc. poi con i miei genitori non andavo d’ accordo chi mi avrebbe creduto?
Nel mio immaginario infantile avrebbero messo la mamma in prigione e io sarei stata portata via in mezzo ai giornalisti. E poi penso anche adesso che fosse malato.
Ma perchè ha fatto questo a me? perchè ero la prima femminuccia tra 9 nipoti maschi certo …ma per quali altri motivi? che senso ha? divertirsi traumatizzando una vita? Oggi sono alla seconda laurea studio xxx tutti i giorni e voglio dirvi che il bambino è tale perchè si fida ma appunto per questo la sua fiducia non va tradita ma rispettata.
Se quel mostro dovesse avere delle figlie in futuro credo proprio che lo denuncerò in anonimo ma gli metterò il fiato dei suoi peccati come una scure sul collo per vigilarlo e maledirlo ancora.
io scrivo perchè vorrei essere l’ ultima goccia per far luce e risorgere.il mio ragazzo dice che si può vivere con i traumi però solo se non ci depotenziano.
io tutta la mia energia la voglio dedicare ai miei sogni e progetti ai miei studi a formarmi come persona.
forse la mia seconda tesi la scriverò sulla resilienza ossia sulla capacità di autoripararsi dopo un danno…
so che non sono sporca nè colpevole, che posso volgermi al bene, che posso fidarmi di almeno il mio fidanzato dolcissimo e intelligente ,che ho tutto il diritto di essere felice e in pace che il significato della vita non sta negli accadimenti ( mostruosi) o nei capricci della sorte ( la mia paresi alle gambe) ma nel significato che la persona dà alla vita…
io getto questa caverna di male a voi e corro verso il bene e la luce.
fate dei corsi ai bambini per far capire quello che è giusto o sbagliato fate dei corsi qualsiasi cosa per trasmettere ideali e soprattutto rispetto. (…)  grazie ancora …ritorno a costruire la mia vita.
”Sole”

2 Commenti a “LA VOSTRA VOCE.”

  • MARY:

    SOLE…..nome azzeccatissimo….come il primo raggio di sole illumina la rugiada che splende tra le foglie nelle meravigliose mattine di primavera preludio di una bellissima giornata piena di vita………..la tua forza e la tua voglia di vivere,sono il preludio di un meraviglioso futuro splendiddo e raggiante come te,ti auguro di riuscire a realizzare tutti i tuoi sogni e di essere felice ogni giorno della tua vita d’ora in poi come se fossi appena nata perchè QUESTO è senza dubbio,il riscatto piu’ grande che puoi avere nei confronti della vita e di quel mostro che ha cercato di distruggerti. un bacio e un abbraccio 🙂

  • crigab:

    Ciao carissima io sono CriCri, volevo complimentarmi per il coraggio che mostri sei davvero speciale come il SOLE, capace d’illuminare anche i più tristi dei luoghi (nel nostro caso :il nostro cuore). La vita ti restituirà tutto il bene che meriti. Sei grande, ti mando l’abbraccio più grande che posso.

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