La vostra voce: “non voglio diventare mamma”

Se pubblicassimo tutte le mail che ci sono arrivate di persone che hanno avuto la forza, il coraggio, la sensibilità di raccontarsi, nell’ultimo mese, penso che potrei prendermi più di un anno sabbatico e tornare qua tra parecchio tempo.
Tante, tantissime. Che insieme alle richieste d’aiuto ci portano 20 vite segnate al giorno. AL GIORNO.
Oggi ne pubblico una. Speciale. Al cui grido di dolore saprete rispondere con la sensibilità che vi contraddistingue.
Perché siete forza viva, e non smetterò mai di ricordarvelo. E perché quei cuori, che negli ultimi giorni abbiamo raccontato nel blog, non sono lontani, né appartengono ad altre anagrafi.
Quei cuori, siete voi.

Buonasera amici di Prometeo. Sono pronta per raccontare la mia storia pubblicamente.
Ho 44 anni, ne sono passati 30. Non riesco a non provare ancora lo stesso dolore,il dolore, lui,non invecchia,non si affievolisce. Anzi. Ogni volta che una notizia uguale viene data ai notiziari o sui giornali io sento quel dolore mio, e quello loro.
Non è un dono soprannaturale,è una disgrazia che mi accomuna a quelle bimbe.
Ero una bimba, ma avevo il corpo che stava sbocciando, e a quanto pare era “provocante”, venni avvicinata da un conoscente di mio padre ,con la scusa di un passaggio, pioveva, ok, dico e salgo.  Mi tenne sotto le sue attenzioni per un anno circa, non riuscivo a ribellarmi,avevo paura di essere io la colpevole, che comunque la brutta figura l’avrei fatta io e la mia famiglia ne sarebbe stata rovinata. Durante gli abusi io chiudevo gli occhi e mi ripetevo come un mantra “dureràpocodireràpoco”. Non riuscivo a reagire, non ubbidivo nemmeno ai suoi comandi che mi incalzava con dei “fai questo , fai così” niente,ero una bambola di pezza, fredda e triste. Ho nitidi ricordi, rievocarli mi dà la nausea, ho odiato per anni il mio corpo reprimendo la sessualità. Dopo tanto ho trovato un equilibrio, ma da sempre rifiuto la maternità , “e se mi nasce una femmina?” mi sono sempre ripetuta. Una volta a 25 anni sono rimasta incinta, ero prima felice, poi terrorizzata che fosse femmina. Ho abortito al limite del tempo dei tre mesi. Sai cos’è il brutto?che non mi sono mai pentita di averlo fatto… E se fosse stata femmina? Avrei vissuto felice solo per poco, avrei avuto SEMPRE il terrore che anche a lei potesse succedere, quando sono diventata zia ho avuto gli stessi pensieri pessimisti.
Per anni ho avuto problemi di comportamento, con poco scattavo e non controllavo la mia ira,arrivavo anche a picchiare. Sono stata anoressica,bulimica e sull’orlo della tossicodipendenza, tutto ciò che imbruttisce il corpo. 
Oggi sto bene,non ho rimosso, e non voglio rimuovere. Però sapere che continuano ad esserci persone così mi sconvolge: perchè? Cosa può esserci di peggio di questo?
Grazie
“Sonia”

4 Commenti a “La vostra voce: “non voglio diventare mamma””

  • Sabina Gheza:

    Sonia.. io non ho tante parole per te, non servono e le avrai sentite cento volte, fino alla nausea. Sei quasi mia coetanea, io di figli ne ho due, la seconda è una bambina meravigliosa. Come dici tu.. femmina, e in questo aggettivo sono rinchiusi tutti i tuoi incubi senza fine e senza luce. Non ho altro da offrirti se non la mia amicizia, sincera e disinteressata. Forse siamo vicine, forse no.. ma non cambia nulla. Se mi cerchi con nome e cognome sono su Facebook, e la mia mail è nottediagosto70@libero.it. Io ci sono Sonia… un abbraccio. Sabina.

  • apetta88:

    Sei più grande di me[io ne ho 22]…però voglio mandarti un abbraccio e incitarti a non mollare,a ribellarti a lui che è ancora presente nella tua vita,che ti continua a trattare come quella bambola…levagli questo potere!

    no,non devi dimenticare.
    nemmeno io ho dimenticato,non credo si possa cancellare la paura,lo schifo,l’orrore, non credo si possa evitare di rivivere quegli orribili momenti quando la luce crea ombre strane sul volto della persona che ami [a me succede spesso e scoppio a piangere senza un perchè,non so a te se succede…].

    Sai ho la stessa paura che hai tu di avere dei figli [io ho paura di essere troppo fragile,ho paura di farli crescere sbagliati,di passargli questa paura del mondo che ho…]però ora ho una persona che mi ama e che mi ha convinto ad andare da una psicoterapeuta,a ricostruirmi il progetto di vita che avevo prima che il Male entrasse nella mia vita.

    spero che tu trovi la forza di “amarti” di nuovo,che tu decida da dare la vita a qualche altro angelo.
    Perchè il mio ragazzo dice sempre che sarei un ottima madre perchè “chi è stato calpestato camminerà sempre con grazia,chi è stato spezzato prenderà gli altri per mano con delicatezza, chi è stato ferito cucirà le ferite degli altri con cura”…
    A maggior ragione dovresti essere una madre splendida tu,che hai sofferto sicuramente più di me…

    buona fortuna Sonia

  • Nounours:

    Il dolore non si cancella Sonia, ma ti auguro di cuore, che prima o poi si affievolisca un pò..giusto per lasciare spazio all’Amore perchè te lo meriti..
    …e col tempo forse anche ad una nuova vita.
    un abbraccio da orsacchiotto.

  • MARY:

    Cara APETTA88,hai solo 22 anni ma hai la maturita’ di una gran donna,hai detto parole dolcissime e piene di coraggio,sei splendida 🙂
    Cara SONIA,anch’io sono piu’ giovane di te,ne ho 32 ma io sono una madre di due gemelli,un maschio e una femmina che sono ancora molto piccoli,io sono rimasta incinta dopo aver subito l’ultima violenza da parte del mio ex marito e,devo ammettere che il primo pensiero verso la mia gravidanza,era di schifo,di odio,di repulsione per quel bambino che non avevo scelto io di avere….ho avuto non poche difficolta’ ad accettare quel piccolo essere nel mio ventre (all’inizio non sapevo fossero 2) e poi stavo male,male da morire ma ho scelto comunque di dargli la vita primo perchè in fondo non era colpa sua e comunque non mi sarei mai perdonata un aborto sarebbe stato come subire l’ennesimo abuso mia da parte mia stavolta e secondo,un bambino con quella fragilita’ e quell’amore incondizionato credimi sa fare i miracoli e ti apre il cuore anche quando arrivi a toccare davvero il fondo….ho avuto una gravidanza difficile e quando sono nati non ho avuto nemmeno il latte mio da dargli e ti devo dire che,soprattutto dopo la separazione,mi sembrava di impazzire tanto che ero arrivata a dare a loro la colpa di tutto ma OGGI posso dire con gioia e orgoglio,che quei due piccoli esseri mi hanno ridato la voglia di andare avanti,tra milioni di paure di ansie e di problemi ma,se oggi sono ancora quì……LO DEVO A LORO CHE MI HANNO RIDATO LA VITA! Sì,io li ho messi al mondo ma LORO hanno dato a me una nuova vita 🙂 non aver paura di amare una parte di te,non ti diro’ mai che è facile perchè facile non è pero’ un bambino ti da un amore così grande,così immenso che è indescrivibile e,come giustamente dice APETTA88 chi ha sofferto tanto sa sicuramente dare molto piu’ amore chi chiunque.
    Ti mando un bacio immenso e un abbraccio.

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