Lettera aperta a Pino La Monica: “stia lontano da me”

la quercia di pino la monica

Se c’è una cosa di cui mi vanto e vado più orgoglioso è  di essere stato una sorta di pioniere, in questo campo. E soprattutto di avervi dato voce, quando nessuno ma proprio nessuno, alle vittime pensava.
Anzi in quanto tali, dovevano restare passivamente in un silenzioso angolo.
Da quella prima volta non passa giorno che non riceva lettere. Vostre. Dove spesso riaprite dopo anni di  dolore  ma soprattutto di silenzio.
Ogni lettera è uguale, per la base da cui parte, ma unica. Unico il dolore. Unica il modo di manifestarsi. Unico perché unici noi siamo.
Ed unica è sicuramente la lettera che ho ricevuto ieri.
E che qua riporto.
 
LA MIA TESTIMONIANZA. LETTERA APERTA A PINO LA MONICA
Carissimo Frassi,
Le scrivo per manifestare il mio personale disappunto su un fatto che lei segue da diverso tempo e che, per fortuna, ha avuto, già nella sua prima fase, una giusta conclusione processuale: il caso Pino La Monica e la sua condanna a poco meno di 10anni di carcere.
Un caso da manuale, come ha già scritto lei, anzi spero che in un qualcFARFALLA PINO LA MONICA LOGOuno dei suoi “manuali” tale caso entri. E con lui, la mia voce.
Non so se ha letto i giornali di Milano. In caso contrario le riporto un titolo:
“Una farfalla uccide le piante”: già abbattuti più di 100 alberi.
I parassiti arrivati con un carico dalla Cina.
Ora lei sa bene che il Comitato di Pino ha come logo quello di una farfalla (v. foto a lato).
Sa anche che il sig. la Monica in questi giorni si sta battendo proprio per la salvaguardia delle piante della città di Reggio.
Bene, gli faccia sapere, dato che suppongo sia lettore attento del suo blog, che nulla voglio avere a che spartire con lui. Ma soprattutto che a me non deve avvicinarsi.
Né fisicamente né intellettivamente.
Gli faccia sapere che non ho bisogno di lui, anzi. La sua presenza è per me nefasta.
La ringrazio per quanto fa a favore dell’infanzia violata.
Firmato
LA QUERCIA di Reggio Emilia
 
Nota:
ovviamente si fa per scherzare. E mi scuso con voi se ho usato un’introduzione, verissima e che ri-sottoscrivo, per un contesto di scherzo.
Ma so anche che non solo non ve la prenderete, ma che vi piacerà. Un abbraccio.

2 Commenti a “Lettera aperta a Pino La Monica: “stia lontano da me””

  • Caro Max sei un burlone…un simpatico burlone!!!!
    Eh ma lo sono anchio ehhh…non ti credere!!!
    In un post recente su pedopinuccio scrissi appunto che purtroppo da ragazza andavo al mare nello stesso stabilimento balneare a Riccione frequentato ai tempi dal soggetto sopra indicato.Come detto già ai tempi era davvero un tipo anomalo che frequentava e giocava tutto il giorno solo con i bimbi..ahimè!!!
    Certo ai tempi chi poteva pensare potesse essere un pedofilo,visto di pedofilia non se ne parlava proprio!!
    Ora un nervoso mi prendere ogni volta vedo quella sua faccia….quella sua faccia dai!!E con il senno di poi a saperlo cosa avrebbe combinato negli anni e sperando non combinava già ai tempi…bhe a pensarci quanto era ed e' grande l'Adriatico e profondo..pensa Max quante persone ora e soprattutto bimbi piu' felici ci sarebbero!!!PECCATO!!!!

  • Sei sempre un grande!

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