lettera da un Papà, la cui bimba è stata vittima del pedofilo Pino La Monica

pino la monica se ci sono altre vittime escano allo scoperto 2MAMMA E PAPA’ PARTE 2
Ancora una volta abbiamo fatto centro.
Mi riferisco alla lettera di ieri di mamma “Re-nata”, rinata appunto dopo anni di dolore, immenso, ed a tutti i messaggi di solidarietà che ci hanno (felicemente) ingolfato la casella di posta elettronica.
Oggi….parla il papà. A nome di questi nostri “orsacchiotti”, spesso silenziosi, ma non per questo meno sofferenti.
Un grido il suo. Forte. A tratti ironico. Sofferto e delicato, al tempo stesso.
Ieri la leonessa. Oggi il leone. Magari pure di peluches, ma forte, davanti ai bisogni dei propri bimbi, come mai nessuno può esserlo.
Giusto ieri ho incontrato una nuova amica abusata per più di 10 anni dal padre. E quindi, questa lettera, che riassume una battaglia che è stata prima di tutto un atto d’amore verso la propria figlia, ha ancora più valore se letta oggi.

leone x blog

 
Dedicato a tutti i papà coinvolti disgraziatamente in casi di pedofilia. La lettera è scritta a rutto libero.
D'altra parte siamo al bar Frassi e tutto, nei limiti della decenza, è permesso.
 
IL RE LEONE
Non credo di avere la capacità di quella mamma che ti scrive e che il buon Dio ha voluto mettere al mio fianco,
ma provo ad esprimere quello che ho dentro.
L'homus erectus, il re leone, quello che spesso è molto più fragile della cucciola che sta difendendo.
Mentre il cucciolo o la cucciola viene attorniata, soffocata dall'amore, dal bene, da tutto ciò che è di più bello dai suoi genitori,
mentre la leonessa affiancata dal re leone, dall'homus erectus, sfodera i suoi artigli in difesa della sua cucciola e trova conforto in altre mamme
ed essendo mamme, femmine, sanno come stargli vicino e confortarla, il re leone, l'homo erectus il massimo conforto che trova al bar fra i suoi amici, tra una boccetta da bigliardo e una partita di calcio in tv, come sostegno alla sua disperazione, esasperazione, che ovviamente occulta, ( altrimenti che homus è) il massimo conforto che si sente dire è:
MA CHI TE LO HA FATTO FARE.
Ora, la prima cosa che ti viene in mente è saltare loro addosso e fare una carneficina, oppure pregare che accada anche a  loro così in un attimo comprendono. Non dici niente e te ne stai lì con il tuo dolore e la tua disperazione.
Perciò, grandi papà che vi trovate in questa situazione, fate come me.
Chiudetevi nel bagno, andate in cantina o in garage e urlate la vostra disperazione e piangete il più possibile, ma poi tornate in casa con li più bel sorriso che avete perchè la cucciola e la leonessa hanno un bisogno immenso di questo:                                                                                                            NON MOLLATE MAI
E non lasciate influenzarvi da comitati e stronzate varie.
Se non abbiamo subito noi un cancro mediatico da parte del comitato e altro!!!!
GRAZIE MAX E A TUTTI QUELLI DELL'ASSOCIAZIONE (…)
FIRMATO:
Il re leone, ma che però dopo questa lotta è più spennacchiato di un gattino e che mentre scriveva, piangeva.

2 Commenti a “lettera da un Papà, la cui bimba è stata vittima del pedofilo Pino La Monica”

  • Caro "re leone" le tue lacrime mentre scrivevi sono le mie stesse lacrime mentre leggevo e comprendevo l'amore che hai verso la tua cucciola, non vergognartene mai. Un abbraccio ♥

  • Carissimo leone,piangere non è un segno di debolezza è un segno di dolore e immagino quante lacrime avrai  versato x la tua bimba.
    Con il tuo coraggio hai dato dimostrazione di quanto amore hai verso di lei e hai restituito il vero significato della parola "padre". Che dirti? Ti auguro tutto il bene di questo mondo,insieme alla tua meravigliosa famiglia.
    Rosaria.

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