Maestro di karate condannato a Bergamo:ma lavora ancora con i bambini?

Partiamo dalla notizia, battuta lunedì scorso da tutte le agenzie e che riportiamo integralmente:

“Una condanna a sette anni e mezzo per violenza sessuale su minori è stata decisa ai danni di un istruttore di una palestra di karate della zona dell’Isola bergamasca. Secondo l’accusa, con la scusa di correggere le posizioni delle allieve durante gli allenamenti, l’uomo avrebbe approfittato per molestare quattro allieve di età compresa tra i 13 e i 17 anni (ora tutte maggiorenni). Il pm Laura Colucci aveva chiesto tre anni e quattro mesi per violenza sessuale su minori, ma con la prevalenza dell’ipotesi attenuata (visto che erano stati solo palpeggiamenti), ma il collegio dei giudici ha deciso di raddoppiare la pena richiesta, stabilendo anche un risarcimento totale di 80.0000 euro per tre allieve che si sono costituite parte civile.”

La notizia che apre un precedente importante è che a fronte di una richiesta di condanna a 3 anni e 4 mesi si è arrivati ad una giusta (anche se a mio avviso sempre bassa visti i crimini commessi) condanna a poco meno di 8 anni, il doppio!
Il fatto però per cui ne parliamo oggi è un altro. Di quelli che come sempre non appaiono sui giornali e che da qua devono arrivare ovunque (ed arrivano ovunque, specialmente ai diretti interessati, di entrambi i fronti!).
Quello che non si legge dicevo è che FORSE, PROBABILMENTE, PARE che il maestro continui ad insegnare e che malgrado la sentenza di primo grado (è pedofilo per il primo grado) resti a contatto con quei soggetti (leggasi bambine) che la sua natura pedofila pare tanto gradire.
Secondo fatto: non ci risulta a tutt’oggi, ma saremo lieti di pubblicare una smentita, che l’albo dei maestri di Karate l’abbia rimosso. Fosse pure temporaneamente ed in attesa della Cassazione (com’è avvenuto sempre a Bergamo con l’ordine dei medici che ha temporaneamente sospeso il medico in carcere in attesa di giudizio). Tenerlo nell’albo significa avere un garantismo verso un pedofilo ed una mancanza totale di rispetto verso i bambini, che ogni giorno frequentano (pagando) i corsi di questo tipo.
Bambini, ma soprattutto genitori di bambini a cui a breve diremo il nome della palestra dove il maestro pedofilo insegna, se dalla stessa non ci giungerà la conferma che sono state prese tutte le misure preventive per offrire ai giovani lì iscritti, quella serenità e soprattutto quella sicurezza che dopo una simile condanna sono venute meno.
Firmato.
Coordinamento Nazionale Vittime Pedofilia (e non è poco, credete!)

2 Commenti a “Maestro di karate condannato a Bergamo:ma lavora ancora con i bambini?”

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