Mario Alessi fuori dal carcere, per fare il giardiniere?

Sabato 02 marzo 2006. Tomasso Onofri veniva rapito dal caldo della sua casa e portato in un freddo bosco, dove “il buio è più  buio”. Lì, l’avrebbero ritrovato un mese dopo….
Sette anni dopo, puntuale come una cambiale esce l’ennesima notizia che torna a far sanguinare il cuore di mamma Paola e di tutte quelle persone che Tommy lo portano nel cuore: l’avvocatessa di Alessi, ricorda che il suo assistito “ha sempre avuto un comportamento rispettoso all’interno del carcere” ; per questo dopo soli sette anni di carcere e malgrado un ergastolo, si pensa ad un reinserimento lavorativo nella società (in)civile.
Per fortuna leggiamo nel medesimo articolo che “dovrà passare ancora un po’ di tempo, però, perché l’ordinamento penitenziario prevede che gli ergastolani abbiano scontato almeno 10 anni prima di poter uscire per lavorare o avere un permesso premio” e quindi ci chiediamo: perché pubblicare una simile notizia? Perchè continuare a dare voce a chi dovrebbe veder rimosso ogni tipo di diritto, anche quello della parola? Perchè continuare a ferire una mamma, e l’Italia civile, facendo palesare l’idea che l’assassino di un bimbo possa essere il giardiniere del parco giochi sotto casa nostra?
Mario Alessi è un assassino. Mario Alessi doveva stare in carcere per stupro ma era libero e così ha rapito e ucciso il nostro Tommaso. Mario Alessi tra qualche anno farà il giardiniere, perché in carcere fa il bravo e magari recita pure le preghierine della sera, dopo aver mangiato tutta la minestrina della mensa.
Semmai dovesse uscire state certi che vi diremo dove va. Affinchè questo mondo diventi per lui piccolissimo.

Poi deciderete voi, se le rose del vostro giardino dovranno essere toccate da chi ha ucciso un bambino.

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