Momo: pericolo reale o bufala?

Momo pericolo reale o bufala
Nella sola giornata di ieri ho inviato due famiglie dalla Polizia Postale, per denunciare il fatto che le proprie bimbe fossero state adescate in internet, in due popolari social.
Sono anni che facendo prevenzione inseriamo questo aspetto, e i due adescamenti di ieri rientrano in quello che andiamo a spiegare: questa abilità incredibile che i predatori hanno di entrare nelle vite dei nostri figli, far sì che si fidino e poi arrivare alle loro subdole richieste, col fine ultimo (ed unico) di incontrarli ed abusarli.
Se davvero i genitori capissero quanto possono essere pericolosi i telefonini credo che forse aprirebbero un po’ di più gli occhi ed alzerebbero il livello di guardia (non dico toglierebbero i telefoni o i tablet, non è la soluzione, anche se…).
Invece nulla. Salvo quando arrivano da chissà quali iperspazio i veri pericoli. Quelli che percepiscono come tali e che li fanno sobbalzare.
Prima era la Balena Blu, esplosa dopo un servizio televisivo particolarmente allarmistico, ma subito spiaggiata nell’oblio, oggi è lei…che a ben guardarla sembra lui, ma su lui abbiamo già dato quindi meglio andare oltre. Lei, dicevo: Momo.
E già sento i brividi scendere lungo la schiena dei genitori. Qualche mamma starà urlando qualche padre avrà staccato la spina del computer per allontanare questa immagine. Che è repellente sì (ma almeno questa non canta, ops scherzavo) ma appunto nulla di più…
Chi è Momo? Facciamo un passo indietro.
Ricordate il film The Ring? Ebbe successo alcuni anni fa (con una serie di sequel più o meno fortunati). In tale film bastava inserire una videocassetta (ecco perché dicevo alcuni anno fa…) e vedendo un filmato con un demone che usciva dal pozzo, tale entità entrava davvero nella vita della gente, uccidendola.
Samara, si chiamava e aveva il viso coperto da lunghi capelli neri. Un po’ come uno degli Addams, solo più spaventosa.
Ecco Momo è la figlia in chiave 2.0. . Niente videocassetta (obsoleta) ma video su You Tube. Momo avrebbe, secondo chi ne è terrorizzato, la capacità di spingere i bambini a seguire delle istruzioni che li portino a suicidarsi. Che se non fosse che è una cosa grave, meriterebbe una battuta su quanto siamo stolti. E quindi a metà di Peppa Pig o Masha e Orso, eccola arrivare e colpire!
Con quali tecniche e parole, ancora non è dato saperlo.
Apriti cielo. In America, un gruppo elevatissimo di mamme capitanate (sic e contro sic) da Kim Kardashan hanno lanciato il pericolo Momo. In Italia aspettiamo che a farlo sai, per pari livello, una tronista di Maria. Intanto grazie ai gruppi di whatsapp delle mamme è subito scattato l’allarme anche da noi. E la gente ci chiama. Chiedendo come proteggersi da Momo….
Che vediamo come pericolo, ma una volta debellato ci darà la certezza di essere genitori attenti. Nel frattempo però lasciamo i bambini per ore a chattare con gli sconosciuti che rispetto a Momo hanno sicuramente volti più rassicuranti.
Ps riporto uno stralcio da un articolo molto bello del New York Times:
“A clip that puts children into a trance and seems to program them to do or say things? That’s not a clip in the middle of a Peppa Pig video — that’s the Peppa Pig video itself. A third party contacting a wide-eyed viewer with instructions to do something in the real world? That’s not a killer pretending to be Momo. That’s how advertising works on YouTube.”
“Una clip che mette i bambini in trance e sembra programmarli a fare o dire cose? Questo non è un clip nel bel mezzo di un video di Peppa Pig – questo è il video di Peppa Pig stesso. Una terza persona contatta un osservatore con gli occhi spalancati con le istruzioni per fare qualcosa nel mondo reale? Quello non è un assassino che finge di essere Momo. E’ come funziona la pubblicità su You Tube.”

 

 

DALLA PAGINA FACEBOOK DI MASSIMILIANO FRASSI.

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