My name is Mark, anzi Max Caltagirone :-(

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My name is Caltagirone, Max Caltagirone. Ridiamo per non piangere. Leggete qua.

Ebbene sì, ti svegli una mattina e scopri che pure tu sei Caltagirone Mark. Anzi Max. Andiamo in ordine. Alcuni mesi fa cominciamo a ricevere varie telefonate, il più delle volte a tarda ora e quindi restano registrate in segreteria telefonica. Sono persone, giovani ma anche anziane, che dicono di essere state ricattate. Il ricatto in sintesi è questo: “se non versate dei soldi, da 30 euro a 300, il vostro video mentre vi…insomma, mentre giocate con i gioielli di famiglia, verrà messo online e fatto vedere a tutti”. Panico. Molti sono sposati…. La frase suona così ma è scritta diversamente. A metà tra una qualche lingua dell’est Europa e un traduzione fatta con google. Il problema è che a questi soggetti, che si sono collegati quindi a dei siti porno ed hanno “video chattato”con qualche ragazza dell’est Europa (o di Bergamo alta, questo è da stabilire ancora), viene mandato anche l’indirizzo della mia associazione, la Prometeo, preso pari pari (per grafica ed impostazione) dal nostro sito. Con un banale copia e incolla. E la minaccia è: se non paghi,oltre che sputtanarti, ti denunciamo. Facciamo un esposto alla Polizia Postale di Bergamo, un avvocato di Napoli ed un altro di Trieste si uniscono per la causa e ora siamo in attesa di capire chi abbia fatto tale truffa (con il timore che essendo probabilmente l’origine del tutto…in Africa,…si arrivi a ben poco). Cosa ci insegna questo? Non solo che c’è un gran numero di soggetti che si trastullano in rete (e la cosa, perdonate il giudizio, è molto ma molto triste) ma davvero che oramai in rete ognuno può fare o dire qualsiasi cosa. Ma non finisce qua. Oggi riscopro (già me l’avevano segnalato ma poi era subito sparito) che dopo il mio finto profilo Facebook (clonato pure quello in Africa) e fatto subito chiudere, dopo il mio finto profilo Instagram (idem come prima) ora ho pure un profilo Skype (peraltro mai avuto in vita mia). Con tanto di mia foto (presa qua dal profilo di Facebook), dove in un italiano stentato, o sdentato visto come lo si pronuncia, si legge più o meno che “sono in tournée teatrale in Africa (sic e doppio triplo sic…ora dico, se mi mandate in tournée, ma partire da Broadway no???? Dico, bufala per bufala, fate sì che me la possa tirare. Chi c###o va a Teatro in Africa?????) )…ho la carta di credito bloccata…e mi servono 200mila euro che poi a breve sbloccherò…”. Ora non mi resta di attendere di scoprire che ad essere sposato con Pamela Prati, ero io…..

dalla pagina Facebook di Massimiliano Frassi

a cura di Blog Staff

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