Non vergognatevi di ciò che vi è capitato!

Robusto-o-antifragile-perchè-conviene-essere-resilienti
Capita. Ad un certo punto capita che, ripulite (quasi) totalmente dell’abuso subito, finalmente arriva la persona giusta. Tornate a fidarvi, ad aprire le porte del  <3 e finalmente lo vedete. Ma…ecco puntuale quel ma, che vi lascia nuovamente con le spalle al muro: “Ma, come faccio a dirgli quello che ho vissuto? Come faccio a dirgli che ho un ex violento ed oggi stalker? Che mio padre mi abusava? Che per mio fratello o mio nonno ero un gioco sessuale? Come faccio a….ma soprattutto, poi cosa penserà di me? Sìì, cono no, mica sono tutti come Max Frassi, quello scapperà a gambe levate…”. Mamma mia, quante volte queste frasi me le avete dette. L’ultima 15 minuti fa. E, perdonate l’ego a mille, quante volte invece (sempre!) avevo ragione io. Perché poi avete trovato le parole per dirlo, partendo da un presupposto base: NON c’è nulla di che vergognarsi. Non si vergogna chi abusa, dovreste farlo voi? Gliel’avete detto e se lui era davvero quello giusto, ha capito. Dando magari anche un senso a certi comportamenti ancora da riaggiustare. Prendendovi per mano, abbracciandovi, amandovi con una nuova tenerezza. Libera da ogni preconcetto. Figlia del solo amore che esista: quello pulito. Forza, non c’è più tempo da perdere nel dolore. Non siate vittime per sempre!
#soloamore

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