Le vostre parole.

blog pedofilia (2)

Miei cari amici di Prometeo, ho voglia di raccontarvi questa piccola (grandissima) esperienza che mi ha procurato un profondo cambiamento : durante la seduta dalla psicologa qualche giorno fa, parlando della mia malattia fisica, dell’anoressia, della bulimia, della nausea che provo allo specchio quando mi guardo nuda, dell’odio verso il mio corpo e del mio fargli del male nascondendolo, buttandolo via o usandolo per sfregio…lei mi chiede “perchè secondo te aggredisci il tuo corpo?”, io le rispondo “perchè mi ha tradito, ha tradito il mio cuore non scappando, non urlando, non evitando, rimanendo fermo mentre subiva tutto quel male” lei mi guarda e dice “allora è con il tuo cuore che devi parlare perchè è lui ad essersi inaridito. Il tuo corpo, con tutto quello che ha subito, invece di consolarlo, coccolarlo, amarlo, proteggerlo tu vai a procurargli ulteriori aggressioni? Non ti fa tenerezza povero corpo? Come puoi infierire su di lui sapendo bene che ha subito abusi e violenze da quando è piccolo? E’ con il tuo cuore che devi parlare adesso” . In quel momento sono scoppiata in lacrime ed l’ho percepito per la prima volta il mio corpo, l’ho sentito piangere, l’ho visto sfinito, l’ho ascoltato implorante chiedermi amore, l’ho guardato che a braccia aperte era rivolto a me chiedendo un abbraccio e tanta protezione. Io non so neanche spiegarvi come, ma da quell’istante qualcosa dentro di me è profondamente cambiato ed ho iniziato a dialogare con il cuore per accordarmi con lui nel prendere il corpo dentro di se ed iniziare a dargli tutto quell’amore che non ha mai ricevuto. In queste sere prima di andare a dormire, mi guardo allo specchio e carezzo il viso, le braccia, la pancia, le gambe e mi abbraccio e sento il cuore felice del nostro cambiamento ed il corpo finalmente un po’ rilassato che si fida di me. Mi sono aperta all’amore e la mia promessa è quella di iniziare a rispettare seriamente ogni parte meravigliosa della mia esistenza. Vi abbraccio forte e vi ringrazio per essere un forte ed amorevole punto di riferimento.

V.

Pedofilia a Lonato. La società civile dice NO!

pedofilia a lonato

Conferenza a Langhirano 16 novembre 2017

langhirano 2017

IT: e quel mondo senza adulti positivi.

Sono andato a vedere It, tratto dal romanzo di Stephen King. Ho amato tantissimo King negli anni’80 e conservo ancora le prime edizioni di quei capolavori. Le aspettative sul film erano tante e a mio avviso ben riposte. Il film mi è piaciuto tantissimo. Ma non per la parte horror, che c’è, indiscutibilmente, ma per il numero di  messaggi che il film contiene. It è un film contro il bullismo, le discriminazioni razziali, la pedofilia. E’ un mondo, quello rappresentato, dove gli adulti sono assenti e se ci sono non fanno certo una bella figura, dal padre padrone a quello pedofilo, dal padre che si addormenta sempre ubriaco alla madre ipocondriaca che proietta le sue paranoie sul figlio, alla signora che non vede un bambino sparire in un tombino o al farmacista che flirta con una ragazzina, ripeto non ce n’è uno che si salvi.

Non c’è un adulto positivo nel film, così come nel libro. Segno che già 30 anni fa King aveva capito due cose fondamentali, che spesso mi avete sentito gridare: “non è un paese (mondo) per bambini” e che soprattutto, se questi si vogliono salvare, lo devono fare da soli! p.s. guardate con attenzione la scena iniziale. Quella oramai nota, del bimbo che perde la barchetta di carta nel tombino e lì vi compare il clown che lo rapirà.  Il bimbo NON scappa, ma si ferma e dialoga con lui. E la sua voce, quella del clown, è delicata, dolce, suadente. Quando mostrerà il suo vero volto, con tanto di fauci, sarà troppo tardi. E chi deve vedere, proteggere, intervenire, si volta dall’altra parte. Due minuti di scena che contengono tutto un mondo! p.p.s. non vi dico nella scena medesima chi mi ricorda il clown…..

 

https://www.youtube.com/watch?v=A1x1s__vlKU

Conferenza pedofilia e Cyberbullismo.

verdello 2017

Incontro per famiglie adottive

Sabato prossimo in sede da noi a Prometeo, terremo una conferenza particolare. ve ne parlo qualora in futuro, altre famiglie fossero interessate.

Questa estate mi hanno contattato, alla fine della presentazione di un mio libro, alcuni genitori che stanno facendo un percorso di adozioni, i quali, insieme ad altri, erano stati avvisati dai servizi sociali, che con molta probabilità i bimbi da adottare avrebbero potuto avere, alle spalle, pesanti storie di abuso. Gli stessi volevano quindi sapere come potersi comportare, per offrire al meglio, la loro…vita, a questi piccoli.

Paure legittime, che io avrei spazzato via con una sola risposta: amateli come mi state dimostrando di volerli amare.

Ma dato che a loro non basta, questo sabato ho pensato ad una conferenza particolare. Oltre al sottoscritto ci saranno alcuni ex bimbi che da piccoli, in quanto vittima di abusi, avrebbero voluto tanto una famiglia adottiva. Questi oltre a raccontarsi (grazie !!!! Per il coraggio, in primis!!!) toccheranno proprio il tasto del “e se una famiglia mi avesse salvato, cosa mi sarei aspettato” . Vi terrò informati in tempo reale su come andrà e ripeto, se altre famiglie in futuro volessero farlo, siamo disponibili.

adozioni abusi

La mia storia di bambina abusata in festini organizzati da pedofili.

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Ricevo e riporto.
Post adattissimo ai commenti di questi giorni.

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<<Sai Max la mia ischemia si mangia tanti ricordi e ne fa riaffiorare altri. e stanotte leggevo persone che auguravano la castrazione al violentatore di turno e i ricordi mi hanno sepolta. sai Max i pedofili spesso sono impotenti e la gente è convinta che se rendi impotente un violentatore questo non avrà più motivo di fare del male. non è così. anzi. gli impotenti sono i peggiori. la violenza sessuale NON è PENETRAZIONE. se ti ricordi la mia storia ricorderai che sono una “bambina usata come torta in festini organizzati”. potrei anche dirti una “prostituta bambina” ma rifiuto di essere definita prostituta o bambina dedita alla prostituzione in quanto non consenziente (questo vale per chiunque). sono passati molti corpi e molte mani su di me e credimi se ti dico che mi ha sempre colpito la facilità nel trovare clienti in un’era dove non esisteva alcun mezzo, anni 70/80, informatico/informativo se non il passaparola e le chiacchiere da bar. perché pensare di offrire una bambina di 8/9/10/11/12/13 anni e trovare con facilità compratori è qualcosa che va oltre la mia immaginazione. e sai Max ricordo che non erano i sessualmente attivi i peggiori. loro usavano, toccavano ma il tutto era concentrato sulla penetrazione e il piacere. era doloroso ma era veloce. ma gli impotenti… leccavano, penetravano con dita e unghie, a volte oggetti, strizzavano, e pretendevano rapporti orali e il tempo passava e il loro coso era morto e loro si sentivano umiliati e diventavano bruschi e violenti e magari smettevano di torturarti dopo 4 ore. e finalmente anche chi mi vendeva mi lasciava i polsi. e dire che mi sentivo sporca è dire poco. e il dolore non era trattenibile e le lacrime accusate di togliere l eccitazione e tutto ricominciava. ma eccitava l’uomo di mia madre, il magnaccia di mia madre, il pappone, che mi stuprava ancora e ancora davanti al cliente con la scusa di riaccendere quella eccitazione che prendeva solo la testa e mi colpevolizzava di non avvenuta erezione. quindi… prima di augurare la castrazione a qualcuno bisognerebbe capire che un bastardo violentatore può diventare anche molto, ma molto peggio.>>

 

Bambini di strada in Romania: il reportage del Daily Mail.

A proposito di bimbi di strada della Romania: I cronisti del Daily Mail sono riusciti a fare ciò che da tempo nessuno più faceva. Scendere nei tombini della città e intervistare non i bambini ma i ragazzi, grandi, dei canali vicino alla Stazione. Io andai lì quasi 20 anni fa e già allora la situazione era molto pericolosa. Lì stavano quelli più “malati”, i tossicodipendenti, gli schizofrenici. Era pericoloso andarci, poiché potevano essere molto violenti. La realtà è oggi la stessa. Cambiano i volti (quelli che conobbi sono tutti morti) , non le storie. Decine di ex bimbi di strada, cresciuti, tutti malati di Aids, tutti tossicodipendenti. Guardate questo link e scorrete le foto:
http://www.dailymail.co.uk/news/article-2632858/The-ultimate-living-How-poor-carve-living-SEWERS-Eastern-European-city.html

Romania Anno Zero.

Romania, anno zero.

Quante volte ho usato questa frase negli ultimi anni, oramai non lo ricordo nemmeno io. Ogni volta infatti si torna al punto di partenza, che rende attualissimo il mio libro di tanto anni fa, quello su “I bambini delle fogne di Bucarest” . Secondo  uno studio realizzato dall’Autorità nazionale per la protezione dei diritti dell’infanzia e l’adozione, insieme ad altri enti e di cui ora sono stati presentati i risultati, nell’ultimo anno più di 10mila bambini sono stati abbandonato in strada dai genitori. Causa principale ancora una  volta la povertà. “Economica”, dice lo studio. Morale, mi permetto di aggiungere io. Irina la conobbi che viveva in una sorta di campagna fuori Bucarest. Era incinta. Aveva sì e no 24 / 25 anni. Il bimbo che aspettava era il sesto. Gli altri cinque però in casa non c’erano, lei me lo disse molto decisa “non voglio c@@@@di bambini intorno”. “E allora cosa ne sarà del nascituro? Ma cosa è stato degli altri?”. “Mi guardò e rise forte, in faccia al mio stupore, al mio shock. “Li vuoi tu? – risata – finisce anche questo in strada, non li voglio io i bambini, e poi cosa gli do da mangiare?”. Un altro ricordo mi si ripresenta. Da qualche parte devo avere pure un video che realizzai con una mini telecamera che tenevo accesa sotto al giubbotto. Sono in stazione. Sto distribuendo una minestra calda. Per molti di loro sarà l’unico pasto della giornata. Arrivano, a gruppi. In mano il sacchetto di aurolac, un solvente potente che stordisce ed uccide, l’odore è quello acre della candeggina. Sporchi, ammalati, affamati, infreddoliti. A pochi metri da noi i taxy scaricano obesi predatori in cerca di bambini. I più spavaldi girano in mezzo a noi, ci sfidano,m sano che non possiamo fare nulla. Sento piangere, un pianto più forte degli altri. Benché provenga da uno scricciolo d’uomo. Il bimbo ha, se ben ricordo, non più di 4 anni. L’ho visto uscire dalla metropolitana mano nella mano con quello che pensavo fosse il padre, ma l’uomo non c’è. Lo cerchiamo. I testimoni diranno che è arrivato, ha lasciato lì il bimbo e se n’è andato. Da quel momento la strada sarà casa sua.

Fu proprio una di quelle sere che approdai al Budimex. Da allora come sapete aiutiamo i bambini  ricoverati presso il reparto di oncologia. A breve lanciamo la nuova raccolta di giochi ed  abiti (NUOVI!), materiale per l’igiene e cibo. Stamani non aggiungo altro. La mente rincorre mille altre episodi, che ora devo rimettere a tacere… Per oggi basta così.
 

bambini di strada romania

Foto: fonte web.

– dalla pagina Facebook di Massimiliano Frassi.

A cura di Blog Staff

 

 

La vostra voce: “da bambina subii abusi, chiesi aiuto, mi portarono dall’esorcista!”

LA VOSTRA VOCE.
Dedicata a tutti i leoni da tastiera (conigli nella vita). A quelli che in questi giorni, dal caso eclatante di pedofilia a quello del produttore di Hollywood, sanno tutto, giudicano tutte (le vittime) e meritano solo una cosa: l’estinzione.

<<Ho subito abusi da mio nonno dall’età di 4 anni fino ai 9 anni circa. Ho dimenticato tutto fino ai 15 anni e quando ho ricordato l’ho detto a mia madre che mi ha portata da un prete x farmi esorcizzare. X anni ho subito esorcismi perché mi avevano convinta che fossi io quella sporca e malata. Ho avuto problemi di dipendenza da droghe x 5 anni. Disturbi alimentari ed attacchi di panico. Poi ho detto tutto a mio fratello e da lì la svolta. Sono andata in terapia ed ho poi incontrato Prometeo. Una luce in fondo al tunnel. Oggi sto abbastanza bene. Soffro del disturbo ossessivo compulsivo ma ci sto lavorando. Adesso non mi sento più sola e sto dando nuova vita alla bimba che è dentro di me. Bisognerebbe parlare di più in generale e specialmente nelle scuole. Spiegare la differenza fra amore ed abuso perché spesso il pedofilo gioca molto su questo aspetto. Io avrei voluto che qualcuno lo avesse spiegato a me. E che mi avessero creduta…>>

n.b.: la foto tratta dal film “L’esorcista”, non vuole essere ironica, bensì critica. Questo (in una forma, diciamo, meno scenografica ma altrettanto violenta!) è quello a cui una bimba (più di una guardando la nostra casistica) è stata sottoposta, dopo aver parlato degli abusi subiti.

bambina abusata viene esorcizzata

Post pubblicato sulla pagina Facebook.
A cura di Blog Staff.

 

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