Papa Francesco: mea culpa . Ma ora servono azioni.

“Sul problema pedofilia la Chiesa è arrivata tardi, mai perdonerò preti pedofili”. Papa Francesco, 2017

“Non c’è spazio nella Chiesa per chi abusa. Un prete pedofilo è una bestemmi a Dio e per questo non dovrebbe nemmeno essere chiamato prete. (…) Deve essere denunciato e fermato, non spostato”. Massimiliano Frassi, Prometeo, 1999.

 

Vorrei dire che il tempo ci ha dato ragione. Ma prima di festeggiare aspettiamo i fatti. Caro papa Francesco, sai, anni fa per avere detto quello che ho riportato qua sopra e per aver difeso giovani vittime di preti e suore ricevetti la prima fatwa cattolica italiana. Ancora oggi da certi ambienti siamo ostracizzati. In certo oratori non possiamo entrare. E, diciamolo una volta per tutte, grazie all’intervento di santa madre chiesa allora molti criminali la fecero franca. Per fortuna la pulizia del nostro impegno e della nostra fede, furono più forti degli ostracismi. Delle suore che facevano volantinaggio mentre io tenevo una conferenza. Dei balordi reclutati per farci del male o diffamarci. Dei parenti dei pedofili convinti di essere nel gisuto, per assolvere certi criminali. Ma i  tempi sono cambiati. Oggi sono le cronache a parlare. Noi poi non abbiamo mai mollato. E forse, oggi, le cose stanno cambiando anche grazie a quel impegno costante. Ora però aspettiamo i fatti. Reali, veri. Quelli che si consumano oggi giorno sulla pelle di tanti bambini, lontani dai riflettori e dai comunicati stampa. E preghiamo Dio a che davvero ci sia giustizia. Anche per Emanuela Orlandi, sperando che queste belle parole non arrivino guarda caso dopo la (prima) bomba mediatica sulla sua storia. Di bambina…. p.s. se serve aiuto, conta su di noi caro Francesco….

 

 

chiesa e pedofilia

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