Parlare del proprio abuso…a 80 anni.

Un amico ha un figlio. Vittima di abusi. L’amico ne parla in famiglia. Non  lo fa subito con l’anziana madre, poi insieme ragioniamo sul fatto che è giusto che anche lei lo sappia e col giusto modo, gliene parla. “Inizialmente reagisce bene”, se così si può dire, nel senso che accoglie la notizia, con rabbia  e dolore, ma la affronta correttamente, dando solidarietà al nipote ed al figlio. Poi però…sta male. Ed un giorno trova il coraggio di raccontare, quello che 75 anni fa ha subìto per la prima volta ma non ha mai detto a nessuno. Ora di anni ne ha 80 tondi tondi. E finalmente si sente “più libera e meno sola”.

Dedicato a tutti quelli che: “ma oggi va di moda denunciare?” oppure “ma perché non avete parlato subito?”.

 

stop silence

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