Pedofilo torna in libertà

PEDOFILO TORNA IN LIBERTÀ

Nel 2004 il paese di Trezzo sull’Adda, al confine tra la provincia di Bergamo e quella di Milano, si spaccò in due. E la percentuale delle due “fette”, ovviamente, non fu equilibrata.
Da una parte due “noti” soggetti, molto attivi nel volontariato locale e soprattutto in Parrocchia. Dalla loro parte tantissime persone.
Sul fronte opposto 4 bambini, tre di famiglie seguite dai servizi sociali in quanto “bisognose” ed un ragazzo adolescente frequentante una colonia estiva.
I bimbi sostenevano che i due soggetti sopra citati li avessero abusati.
I casi, per non cadere in equivoci, erano distinti, solamente emersero quasi allo stesso tempo.
L’abusante del ragazzino si chiamava  Mauro Basani. Recuperiamo il suo nome da un articolo apparso
sul quotidiano Il Giorno da cui parte un segnale d’allarme inquietante. Ma andiamo per ordine. Parlo di questo primo soggetto al passato poiché alcuni mesi fa è deceduto, dopo aver scontato la condanna (in Cassazione) per abusi sul ragazzino in questione, predato nella colonia San Benedetto.
Torna invece libero il secondo pedofilo, reo per la legge (anche lui con condanna in Cassazione; fu assolto in primo grado e la rete è piena di articoli della sua “sofferta” conferenza stampa, ma condannato in secondo grado e cassazione ed in rete non c’è nulla!) di aver abusato tre bambini. Se facciamo i conti gli anni trascorsi (ai domiciliari e poi in affido ai servizi sociali fino allo scorso ottobre) sono veramente pochi, per il reato commesso, ma si sa in Italia gli abusi sui bimbi non sono ancora adeguatamente puniti.
E così è libero Aurelio Lucci, molto attivo in parrocchia e nel volontariato, così attivo da poter entrare a contatto con famiglie bisognose e in questo caso abusare ben tre bambini.
Fu arrestato dai Carabinieri all’aeroporto di Milano Malpensa, dove rientrava dopo una latitanza in Brasile.
Le due “fette”, come le ho impropriamente chiamate in apertura oggi come allora sono squilibrate. Pare infatti che le famiglie dei bimbi in questi anni siano state più volte messe al bando dalla società (in)civile. Pare che le mamme più di tutti ne abbiano risentito.
Pare che invece più di una persona non veda l’ora di riabbracciare il pedofilo tornato in libertà.
D’altronde non basta condividere la panca di una chiesa per accogliere certe persone (chiesa che andrebbe quindi sconsacrata vista la presenza degli stessi), probabilmente per farlo bisogna condividere ben altro.
Quel “altro” che non ci stancheremo mai di denunciare!

 Nota: una nota di plauso ai Servizi Sociali, che si schierarono dalla parte dei bambini sostenendoli e difendendoli. Purtroppo come ben sappiamo non sempre è così, per questo, assurdamente, dobbiamo stupirci e festeggiare quando ciò capita!

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