PEDOPINO NON SOLO NON TACE MA ALZA LA VOCE.

  blog anti pedofili
 
 
Ho ricevuto stamani l’articolo che segue.
Prima vi invito a leggerlo, attentamente, poi lo commento.
 
LA MONICA DENUNCIA: “MINACCIATO DI MORTE”
‘C’è chi fomenta l’odio nei miei confronti’.
“Per la mia nota vicenda giudiziaria ancora in via di definizione, sono fatto oggetto di minacce e di diffamazioni a mezzo stampa e internet che stanno danneggiano profondamente i miei familiari e le persone che ho intorno oltre a minacciarmi di morte”.
Questo è quanto si legge in una denuncia presentata ieri pomeriggio (01 luglio 2010) alla polizia postale da Pino La Monica, condannato a 9 anni e 9 mesi per pedofilia.
“Ho meditato molto sulla possibilità di sporgere denuncia ma poi ho pensato di farlo per tutelare in primo luogo le persone che mi stanno intorno – spiega –. Si sta fomentando un clima di odio nei miei confronti. Vogliono cercare in tutti i modi di rompere i miei rapporti sociali, di isolarmi. In questo periodo vedo anche strani movimenti fuori dalla mia abitazione”.
La Monica, nella denuncia, indica anche i nomi di coloro che ritiene responsabili delle minacce.
Cita il titolare di un blog che – secondo quanto denunciato – “ha in atto una campagna di odio persecutorio nei miei confronti e fomenta varie persone che a loro volta e a titolo personale mi contattano nel mio profilo Facebook con minacce di vario genere e scurrilità”.
Nelle pagine del blog è scritto tra le altre cose: “perché sanno che se li vedessimo , in un angolo, di quelli al buio che lei Pinuccio conosce bene, a farsi mettere in tasca le mani da una bambina per farsi toccare un pezzo di carne flaccida, bhè, sappia che in quel bar si potrebbero vedere scintillare le lame”.
Nella denuncia  La Monica segnala anche  minacce tramite Facebook dove avrebbero inviato “commenti anche volgari” , “dove si alimenta un clima di tensione generalizzata nei miei confronti e nei confronti delle persone che mi stanno vicino”.
“Maledetto schifoso che tu possa marcire all’inferno”, si legge sul suo profilo Facebook. E ancora: “non sei stato condannato per pedofilia! Eccome, 9 anni di pena ed è ancora poco. Ti avrei messo al rogo”.
Oltre ai messaggi via internet, notizie false sarebbero uscite su un giornale on-line locale .
In particolare La Monica parla di un articolo intitolato “il pedofilo cerca amici in rete”.
“Come posso dimostrare che cerco amicizie on-line? – dice La Monica” – inoltre nel pezzo ci sono diverse inesattezze , tipo il fatto che sarei tornato attivo su Facebook, quando io sono sempre stato sul social network.
Poi riportano un commento del Comitato “Bambini Coraggiosi”di Rignano Flaminio (“La Monica farebbe meglio a tacere”) completamente inventato”.
Continua: “vorrei che il processo si svolgesse in aula e non su internet, soprattutto per evitare spiacevoli situazioni alle persone che mi stanno vicine “.
Articolo di Sabrina Pignedoli Resto del Carlino del 2 luglio
 
COMMENTO:
 

PINO LA MONICA CON I BAMBINI

Bene.
Andiamo in rigoroso ordine.
L’articolo “incriminato” quello intitolato REAZIONE ALL’AZIONE, scritto di getto e volutamente con toni accesi nasceva in risposta ad un’intervista, VERGOGNOSA E PROVOCATORIA, concessa da Pino La Monica, pedofilo condannato in primo grado a 9 anni e 9 mesi per abusi su 9 bambine e detenzione di materiale pedopornografico estremo (399 files per l’esattezza, segno inequivocabile di 399 stupri di bambini!!!!!!!!!!!! Alcuni di quei bambini peraltro possiamo pure IPOTIZZARE siano morti. È infatti quello che accade loro dopo che vengono usati come carne da macello per sollecitare gli istinti di gente come La Monica. Li fotografano, mente li abusano e diffondono in rete quelle immagini AD USO E CONSUMO DEL La Monica di turno. Quando poi i piccoli giocattoli “si rompono” li gettano nella pattumiera. E li sostituiscono. Poiché tanta è la domanda).
In quell’intervista, mi auguro al vaglio dell’autorità giudiziaria, Pino La Monica diceva due cose (tra le tante) di estrema gravità riassumibili in un unico concetto, questo:
“la gente mi vuole bene ed io continuerò a lavorare con i bambini (anche se la sentenza di primo grado è stata chiara, a contatto con i bambini lui non ci può/deve stare).
Al fronte di questo suo palese sbeffeggiamento della legge. Di questo suo manifesto intento di andare lui sì oltre le righe e prendersi gioco di noi, noi società civile ma soprattutto noi realtà che ha come fine ultimo ed unico la tutela di tutti i bambini, affermava impunemente che avrebbe commesso un reato. Poiché quello che un Tribunale a lui impediva, ravvisata la sua evidente pericolosità, non gli interessava per nulla.
Lui “è amato, stimato, benvoluto ergo sta con i bambini”.
Al fronte di quello ecco la nostra REAZIONE ALL’AZIONE.
Il ricordargli che doveva (deve) stare zitto, significava proprio che esiste un Tribunale per difendersi ed una piazza dove tacere (magari avvolti stretti stretti nelle proprie sciarpine colorate odoranti d’incenso).
Ma nel momento stesso in cui da quando è scattata la denuncia nei suoi confronti, lui ha sempre giocato le carte mediatiche, allora come abbiamo già scritto deve assumersi tutte le responsabilità del caso.
Tornado al mio post, scritto ripeto con tantissima rabbia ed indignazione, il sig. la Monica mi dovrebbe ringraziare non querelare.
Poiché canalizzando qua quella rabbia, si evita quello che lui oggi teme ed a cui permettetemi di dirlo non credo proprio: la possibilità che gli facciano fisicamente del male.
Non mi crederà, e della cosa poco mi importa, ma proprio per domani avevo previsto un post.
Che partiva da una frase detta dalle madri dell’asilo Cip&Ciop di Pistoia (altre “visionarie con figli pazzi”). Quelle donne straordinarie che hanno dovuto vedere coi propri occhi ciò che a me ha fatto stare male per giorni. Commentando la revoca dei domiciliari delle maestre sadiche, hanno detto:
”per favore che nessuno faccia loro del male, altrimenti si sposta l’attenzione dai bambini a loro. Le uniche vittime qua sono i piccoli e loro pagheranno quando andranno in carcere”.
Ecco oggi anticipo questa frase e la uso per lei, dedicandogliela.
Nessuno incita da qua l’aggressione di pedofili (e chi lo sostiene si becca una giusta querela). Sarebbe facilissimo per noi ed avremmo la piazza ed i bar davvero pieni di lame scintillanti. Ma non andremmo avanti per molto e ci giocheremmo reputazione e serietà.
Qua da sempre sosteniamo di credere alla Legge, di fidarsi della Giustizia (anche quando i delinquenti sono in libertà….) e soprattutto di NON farsi giustizia da soli.
Quanti papà abbiamo fermato lei manco se lo immagina.
Quante ore passate ad ascoltarli, vederli piangere, bestemmiare anche per quel dolore così grande da tollerare.
Ricordando loro che poi le proprie bimbe avrebbero avuto un papà in galera ed avrebbero sofferto di ulteriori sensi di colpa, quegli stessi che i pedofili come lei instillano nei bambini, facendoli vergognare, facendoli sentire sporc
hi
!
Noi non vogliamo che a lei sia torto un capello soLamente perché la sua pena da scontare è quella a vita, nella società come pedofilo, ed in carcere per ben  9 anni e 9 mesi!!!!!!!!!!!!!
NOVE ANNI E NOVE MESI.
Aspettiamo solo che il percorso giudiziario faccia il suo cammino e poi la vogliamo vedere dentro, solo perché quello è l’unico modo per avere giustizia.
Se le torcono un capello lei poi passa la vita a romperci le scatole recitando (cosa che le riesce malissimo, creda a me) pure il ruolo di martire.
Quando lei andrà in carcere, tra due anni circa credo, le bimbe saranno cresciute. Magari parleranno pure. Usciranno allo scoperto, ricordando a tutti quanto male ancora loro stiano provando. Per colpa sua.
Ma soprattutto quanto male stanno, loro e le loro famiglie quando la domenica aprono il giornale e trovano una pagina intera di intervista a lei, che dice di tornare a lavorare con i bambini, di fare il baby sitter, di essere stimato.
Per questo il carcere sarà l’unica risposta. Perché è l’unico posto dove i bambini non ci sono.
E quindi lei non potrà delinquere.
Quanto al suo bisogno di sentirsi “amato” (se si stila il profilo criminologico di soggetti come lei, è una delle prime cose che si mettono nero su bianco) deve ricordarsi (e come lei tutti quelli che delinquono/ abusano dei “nostri” bambini) – soprattutto di quelli abituati ad avere una corte dei miracoli con le sciarpette, le ciabattine ed i coriandoli in tasca per festeggiare la sua impossibile assoluzione, Ha presente a chi mi riferisco vero, quelli stessi che hanno in internet, la piazza virtuale che lei oggi attacca, definito le bambine da lei abusate come “puttane” – dicevo quelli accompagnati  dalla corte di fans devono anche mettere in conto, che ci possano essere  persone che invochino la gogna (a parole!), che non le battano le mani, non la “accolgano come un eroe” (altro articolo da mettere agli atti!), ma che quando la vedono sputano a terra perché provano ribrezzo di lei e cambiano strada.
Se la frase delle lame, che estrapolata nell’articolo assume ben altro senso, è davvero forte posso pure toglierla. E scusarmi.
Mentre quando dicevo che l’avrei presa a calci in culo se avesse nuovamente attaccato il sottoscritto era evidentemente una metafora.
Resta invece l’esempio sempre oltre le righe, della carne flaccida.
D'altronde era lei a far giocare le bambine al gioco di Gina la formichina. Avesse scelto Simone il pitone avrei scritto diversamente……..
Nel’articolo sopra riportato leggo coerentemente con la sua smania di apparire che lei dice che in internet nei “social network” c’è sempre stato
Sbaglio o è a lei che hanno oscurato un blog per gli insulti a, in rigoroso disordine, famiglie, vittime, pubblici ministeri, marescialli……
Si ricordi e abbia il coraggio di dirlo che ogni nostro “attacco” nei suoi confronti è nato da quello che lei ha di volta in volta detto/fatto. Pubblicamente.
Contro i bambini. Contro di noi.
Anche nei blog “amici” suoi. Fatti da gente come lei.
Appartenente alla specie che questo blog denuncia e rigetta:
quella di chi abusa i bambini.
 
pino la monica con i bambini

PER FINIRE Proverbio Zulù:
“Chi è sazio sta fermo,
chi ha fame non si ferma un attimo”.

6 Commenti a “PEDOPINO NON SOLO NON TACE MA ALZA LA VOCE.”

  • p.s.: dimenticavo: alla Polizia delle Comunicazioni nella sua denuncia ha segnalato anche chi ha hackerato i tags che la riguardano???? Giusto perché magari si unisce il tutto in un solo procedimento……
    E magari inseriamo anche tutte le mail di insulti da parte di alcuni suoi sostenitori…..

  • Signor LaMonica,
    a quanto sembra Lei, o qualcuno per Lei, accede a questo blog in modo che Lei possa essere informato di quanto viene riportato.
    Quindi e da questo post che mi rivolgo a Lei.
    Da uomo che ha frequentato i religiosi, saprà che esiste un solo Giudizio perfetto, che non ha bisogno di tribunali ed è esclusiva dell'Onnipotente.
    In quel Giudizio ogni innocente è riscattato e ricompensato delle pene subite dal giudizio degli uomini.
    Putroppo però il giudizio degli uomini è imperfetto e necessario. Lei da persona intelligente quale è, capisce che un errore giudiziario può avvenire per quanto preparati siano i magistrati e certe le prove.
    Eppure è legittimo compiere errori di giudizio a scapito di un innocente ed accusare un uomo a torto di un abuso.
    Ci pensi bene.
    Se si lascia libero un predatore di bambini, si espongono altri indifesi agli abusi, si colpisce profondamente nell'animo persone che già impegano una vita a riprendersi dal male subito nei loro corpi.
    Alcuni passano guai giudiziari per permettere che giustizia sia fatta a molti.
    Lei dice di volere che i bambini siano tutelati.
    Oggi può farlo in un modo che non pensava avrebbe dovuto scegliere e che, convengo, non è facile.
    Smetta di difendersi con comitati che nulla hanno a che fare con il giudizio della magistratura. Faccia a meno di rendere le community web partecipi della sua vicenda. Smetta di concedere interviste e smetta, soprattutto, di avvicinarsi a minorenni.
    Dimostri che vuole tutelare i bambini evitando loro ogni situazione di potenziale rischio, come il contatto con un condannato in primo grado per pedofilia. Cioè Lei.
    Non cerchi, con una querela in tribunale, la pagliuzza dei toni di chi agisce scosso da quella trave del nostro presente che è la pedofilia.  
    Non perda, con il Suo affannarsi per la giustizia degli uomini, quella ricompensa che il Padre Celeste elargisce oltre ogni desiderio ai perseguitati.
    Sia mite, se vuole somigliare ad un Innocente che per amor di Giustizia si fece inchiodare ad una Croce.
    Distinti saluti,
    R. Bisini

  • a44a:

    Mi meraviglio di come gli permettano di navigare ancora in internet….
    Complimenti per il post e un bravo al commentatore precedente, dopo ciò che è stato scritto mi sembra superfluo qualsiasi altro commento.

  • i pedofili imparino a stare zitti una volta per tutte.

    tutto questo cianciare da parte loro dimostra una volta di più che non hanno capito niente e non gliene frega niente dei crimini commessi.  se io avessi commesso un crimine e un altro mi augurasse quello che merito, starei zitto e mi vergognerei anzichè alzare la voce e indignarmi.

  • a tutto stamnai alle ore 10,00 avevamo più di 600!!!! SEICENTO mails da tutta Italia.
    Tantissime anche dalle forze dell'ordine, da avvocati che si offrono di seguirci gratuitametne per questi ed altri casi. da "testimoni" (molto importanti), e da gente comune mooolto incazzata.
    che dire GARZIE e pazientate ma riusciremo a rispondere a tutti  non prima di 48/72 ore!!!!!!!!!
    siete davvero un esercito!!!!!!!! di persone pulite. PULITE PULITEEEEEE

  • yzy:

    infatti pedopino dimostra di non aver capito nè la quantità nè la qualità delle persone che si ritrovano qui. la quantità: come è stato detto sarebbe stato facile sommergere di gente le miserrime baracconate organizzate da pedopino e i suoi soldali fuori dai tribunali, ma non è successo. perchè? e veniamo alla qualità. perchè la gente che si ritova qui non è al tuo bassissimo livello pedopino! e concordo con ledar, questo episodio dimostra ancora una volta la immodificabilità dell'aberrazione di queste persone. di fronte a persone che lo disprezzano, il pedofilo di turno non ci pensa neache un secondo al fatto che forse viene diprezzato per quello che ha fatto (tanto cosa vuoi che sia vero? per loro sono niente i bambini, giocattoli) ma perchè c'è un'oscuro complotto orchestrato da un blog. Pedopino, nessuno ti minaccia. ma il tuo posto  per 9 anni e 9 mesi (un niente ripetto a quello che hai fatto) è il carcere, e per sempre è lontano dai bambini.

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