Pensare spesso ad un dolore avvenuto nel passato? Fa ammalare.

Pensare spesso ad un dolore avvenuto nel passato? Fa ammalare.

Lo dice una ricerca effettuata dall’università di Granada. Cinquanta persone di un’età tra i 20 ed io 70 anni, di diverse estrazioni sociali, sono state intervistate, su il proprio attuale stile di vita, sulla propria salute, su eventuali problemi. Insomma una sorta di studio a tutto campo sulla loro attuale esistenza. E’ emerso che chi di loro restava ancorato a dei problemi accaduti nel passato, sviluppava oggi, a 20 come a 70 anni, seri problemi di salute, disturbi psicosomatici, problemi relazionali e/o lavorativi, stress e via discorrendo. Chi invece pur non sminuendo quei dolori passati ma anzi “imparando da loro” viveva ancorato al presente e progettava la propria vita futura, poteva disporre di un’esistenza migliore sotto i vari aspetti sopra citati.

Riporto questo breve post proprio in vista del nuovo raduno annuale vittime pedofilia, una tre giorni (la seconda di quest’anno) che riunirà più di 100 famiglie provenienti da tutta Italia ed a cui ancora una volta dimostreremo, coi fatti non con le sole parole, che “nessun dolore è per sempre” e soprattutto che quel passato non dev’essere una zavorra che impedisca loro di poter VIVERE.

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