Pensieri dalla riunione vittime pedofilia……

Da giorni devo scrivere un resoconto della intensa riunione del coordinamento nazionale vittime pedofilia avvenuta lo scorso week end.
Stamani ho pensato di farla con dei flash, appunti tratti dal mio quaderno, frasi sparse, frammenti di emozioni, grida di dolore soffocate dalla vita che prepotente ha riaffermato il suo bisogno di esserci, di farsi spazio. Basta davvero poco a volte, un piccolo fiammifero che fa breccia in un muro di tenebre.

 

Premessa:
C’è un’immagine che riassume più di tutte la due giorni appena trascorsa. Ha il volto di due bimbi, uno di pochi mesi l’altro di un anno, che sereni stanno in braccio ai loro genitori, ex anime ferite, oggi specchio di ciò che ogni “vittima” può/deve diventare. Uno dei due sgattaiola (indovinate quale?) più volte verso il tavolino delle caramelle e con fare da equilibrista si arrampica pescando a piene mani. L’altro si perde negli occhi dei genitori e per tutta risposta regala sorrisi che sono tatuaggi impressi direttamente nel cuore.
Ecco loro semmai ci fosse bisogno di ripeterlo sono la dimostrazione che nessun dolore vive per sempre.

Loro (anche loro) ci fanno tornare a casa “ubriachi di vita”.

 

Queste invece le vostre frasi (ognuna delle quali meriterebbe un post a sé stante):
”quando racconti a chi ti sta accanto cosa ti è accaduto rompi un equilibrio.
E due sono le scelte che si prospettano: c’è chi pensa “voglio rimanere nel mio mondo” e quindi nega l’aiuto e la comprensione del tuo dolore, oppure chi ti accoglie, crede, capisce ma decide pure di fare i conti con i sensi di colpa, le proprie responsabilità”.

“so come mamma che non si può arrivare ovunque, ma per dare il meglio a mio figlio farò di tutto, e in questo c’è anche il mio senso di venire qua”

“ognuno di noi ha il suo personale modo di trasformare il male in bene, ma non venga mai meno l’idea che questa cosa (trasf. male in bene) sia possibile!”

 

“il proprio riscatto inizia da quando non si è più soli!”

“quando ti prendi cura di qualcuno non puoi prenderti cura di te stesso”

“voglio smettere di farmi del male”

 

“si ha paura ad uscire dal dolore”

 

“siamo quello che facciamo, non quello che ci hanno fatto”

 

“ la psicologa che segue il mio ex marito sostiene che lui non è mica un pedofilo, è solo un dissociato sessuale”

 

  “smettiamola con l’equazione bimbi abusati diventano abusanti: vengano qua le psicologhe che vanno nei salotti televisivi a dire queste stronzate, per vedere se siamo diventati mostri o esempi di vita!”

 

“mia figlia guardandomi negli occhi, dopo avermi asciugato le lacrime mi disse: “mamma non preoccuparti ora papà è andato via”

 

“mi dicevano che ero pazza, che sentivo le voci, che avevo strane visioni…..poi anni dopo l’ho rivisto, ho ricordato tutto, ho dato un nome ai miei problemi, gliel’ho detto, ha ammesso tutto, non sono pazza!”

Un Commento a “Pensieri dalla riunione vittime pedofilia……”

  • leptocardium:

    AGGIUNGO
    “la differenza è che prima nn riuscivo a guardare in faccia il mio passato,ora non riesco più a star ferm,qualcosa deve cambiare,devo cambiare qualcosa intorno a me”

    “questo progetto è come un dito della mano di prometeo che arriva in tutta italia,bisogna trasformare il male in reale informazione,incanalare il dolore in un progetto di riscatto”

    “ci sentiamo invisibili ma dobbiamo essere ascoltati,il momento è ora!”

    “la mancanza di coraggio di se stessi ci porterà a prenderci cura degli altri prima che di noi stessi,ma se mancassimo 2 gg a questo compito non crollerebbe il mondo,ricostruirei me stessa”

    “VIVO LASCIANDOLO ogni gg”

    “fino a ieri lottavo in solitudine,oggi mi sn rifatta una famiglia con voi”

    “ora come ora penso che mi abbia rovinato la vita,provo amore e odio che mi logora,ho riempito un vuoto per troppo tempo con qualcosa che differisce dall’amore per me stessa,cambio direzione”

    “più cresci più la ciclicità fa meno male,quando cominci a prenderti cura di qualcuno non puoi NON PRENDERTI CURA DI TE STESSO”

    “come ha fatto a farmi male chi amavo,come ho fatto ad odiare chi amavo”

    “non aver dubbi su di te.Lavoro sul presente e dico la verità perchè sono cresciuta nella menzogna”

    “è morto,non godo di ciò ma sn sollevato del fatto che non può più far male a nessuno”

    “non è l’accontentarsi apparente ma la paura di uscire dal dolore”

    “LA PENSO AL CONTRARIO DI UN ANNO FA!!!”

    “COMPAGNI DI SVENTURA”

    “non siamo ciò che abbiamo fatto,che ci hanno fatto,siamo ciò che facciamo e che faremo”

    “la mia voglia di vivere è più forte del dolore che ho subito”

    “erano forti ed ora l’hanno anche capito!2

    “forma smagliata,forma smagliante”

Lascia un Commento

Come usare il Blog
Libri
libro nero pedofilia
ho conosciuto un angelo
bambini bucarest
adesivo
prometeo

Per non dimenticare Tommaso Onofri

Tommy

Archivio
Powered by AtSafe