Processo alla psico-setta ‘Arkeon’, condannate otto persone.

Processo alla psico-setta ‘Arkeon’, condannate otto persone.

Quando in programmi come Striscia la notizia o Le Iene vedo sedicenti “curatori” promettere guarigione da mali come l’Aids o il cancro, vendendo illusioni a persone gravemente malate provo un desiderio irrefrenabile che non vi dico, censurandolo per non mettermi al livello di sta gente. Avendo visto nel tempo e per lavoro molte persone morire di Aids (in temo in cui non c’erano i farmaci che ci sono oggi) o persone a me care morire di cancro, credo comunque che tale desiderio sia umanamente comprensibile. Preciso questo prima di riportare la seguente notizia, battuta un paio di giorni fa, che vi chiedo di far circolare:

“La condanna più alta, a due anni e 8 mesi di reclusione, per l’ideatore e ‘capo carismatico’ della setta, Vito Carlo Moccia, 60enne di Noicattaro. Tre le assoluzioni.
Il Tribunale di Bari, per il reato di associazione per delinquere finalizzata all’esercizio abusivo della professione medica, ha condannato – a pene comprese tra un anno e sei mesi di reclusione e due anni e 8 mesi – otto degli 11 imputati nel processo sulla cosiddetta psico-setta Arkeon.
Tre le assoluzioni.
Il presunto ideatore del metodo Arkeon, Vito Carlo Moccia, 60enne di Noicattaro (Bari), è stato riconosciuto dai giudici come unico promotore della presunta associazione per delinquere e per questo condannato a due anni e 8 mesi di reclusione. Condanna a due anni (pena sospesa) per i cosiddetti “maestri della setta”, Francesco Antonio Morello, Gabriella Fabbri e Francesco Ferrara. Condanna a un anno e 8 mesi (pena sospesa) per Quirino Salerno e Piero Mazza. Un anno e 6 mesi di reclusione (pena sospesa) per Massimo Vavalle e Francesco Locatelli. Assolti Antonio Turi, Isa Calabrese e Grazia Bozzo.
Riconosciuto il risarcimento all’Ordine degli Psicologi di Bari, costituitosi parte civile: il risarcimento è da quantificare in un processo civile. Gli imputati sono stati tutti assolti dai reati di truffa, violenza privata, maltrattamenti, procurato stato di incapacità e calunnia in alcuni casi per prescrizione, in altri “perché il fatto non sussiste” o “il fatto non costituisce reato”. I fatti contestati si riferiscono al periodo 1999-2008 ma fino al 2004 sono ormai prescritti. Chi soffriva di tumori, Aids o infertilità si rivolgeva alla psico-setta sperando in una guarigione: 10.000 i casi denunciati.
“Soddisfazione da parte del Cesap di Lorita Tinelli, artefice delle indagini sulla setta (“ora però non bisogna abbassare la guardia perché sappiamo che ci sono maestri di Arkeon che continuano la loro attività”) e da parte di Aldo Verdecchia di Giù le mani dai bambini il quale ha dichiarato: “mi sono infiltrato personalmente nella setta e durante una riunione svoltasi nel fermano ho potuto vedere con i miei occhi come manipolavano le vittime”.

Nella home page del sito del Cesap tutte le info. utili e la rassegna stampa da cui abbiamo tolto i passi sopra citati:
www.cesap.net

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