Qualcosa di impopolare: l’abbraccio ad una madre

Sto per dire qualcosa di impopolare. E per “impopolare” intendo qualcosa di scomodo. Che molti pensano ma per mille motivazioni, tutte criticabili, dal quieto vivere (la più diffusa) alla paura, non dicono.
Ho aspettato a farlo, poiché volevo capirne di più. Ma dato che altri elementi non emergono e che ancora una volta ha vinto il silenzio, ho deciso di parlare.
Mi riferisco a quanto accaduto più di una settimana fa in provincia di Brescia. Dove un padre si è tolto la vita, insieme alla propria figlia ed al suo cagnolino.
Atto drammatico, segno di una grande sofferenza.
Peccato però che i titoli dei giornali siano stati un’ipocrita e malamente velato atto d’accusa alla ex moglie del suicida:
“padre non può vedere quando vuole la bambina, ed allora si toglie la vita”.
Tradotto: pensate che moglie carogna, per colpa sua …..
A quella moglie io do il mio abbraccio più sincero. Poiché nessuno l’ha fatto.
A lei dico, pur sapendo che a poco servirà, che non deve rodersi dai sensi di colpa, per quanto accaduto. Che non è colpa sua se la bimba è morta.
E che da oggi la sua piccola le starà accanto in una forma diversa, ma non per questo meno presente.
Ecco. L’ho fatto. Ho detto qualcosa di scomodo, anzi di impopolare. E non mi serve aggiungere altro.

7 Commenti a “Qualcosa di impopolare: l’abbraccio ad una madre”

  • apetta88:

    Beh io vorrei sapere più che altro perchè il giudice ha dato 1 solo giorno al padre e perchè la madre,non vedendola la sera, ha dato l’allarme…

    Io credo che entrambi sapessero che il padre non era “un tipo a posto con la testa”,nonostante i giornali dicano che i “rapporti erano buoni” [anche per i miei amici i rapporti fra me e il mio ex erano “buoni”,eppure mi intimidiva e minacciava di morte continuamente…]
    Mi fa star male questo genere di “tragedie evitabili”…

    abbraccio anche io la madre.

  • apetta88:

    per altro scopro ora che la sentenza era provvisoria e concedeva al padre il mercoledì pomeriggio e una domenica ogni 15 gg e che tale sentenza era stata emessa qualche giorno prima…
    quindi manco a dire che fosse “logorato dalla situazione” come molti padri separati potrebbero giustificare. Quei giorni iniziali erano una prova per vedere come andava,forse col tempo gli avrebbero pure dato 3 pomeriggi e un weekend…

  • patrizia:

    La penso come te Max, un abbraccio e tanta comprensione alla mamma.
    Chi non vive determinate situazioni non può capire quanto sia difficile proteggere i propri figli.
    Combattere con le paure e aspettare con ansia cosa un giudice possa decidere.
    Anzichè dormire, pensare a cosa sarebbe meglio fare soprattutto per i bambini, perchè si sa “non è giusto che un figlio non frequenti il padre”,
    Quindi pregare affinchè tutto vada per il meglio.
    Vero cara mamma, non sentirti in colpa.
    Il tuo angelo non vuole questo, ma vuole che ti ricordi di lei con un bel sorriso.

  • stefania:

    No Max non hai detto nulla di scomodo. Troppo spesso i giudizi sono mal riposti e sembra che sia diventanto molto più “comodo” puntare il dito anzichè tacere e piangere per una vita spezzata.
    Ad una madre è stata strappata la figlia e in tutto questo c’è solo sofferenza.
    Forza mamma.

  • Smilla2:

    Sono con te, Max.
    Non riesco nemmeno a immaginare il dolore di questa povera donna.
    Spero che la nostra energia la avvolga davvero in un abbraccio caldo e che trovi la forza, ogni mattina, di continuare a vivere.
    io non so se riuscirei, non lo nego.

  • samantha:

    Impopolare è stata una trasmissione televisiva che ho visto domenica pomeriggio. Intervistavano la compagna del padre, e allora mi è montata tanta rabbia e tanto schifo.
    E’ probabile che lo hanno fatto solo per fare audience, ma chissà perchè ultimamente si sente parlare solo dei disagi dei padri, non credo che sia un caso, ma una cosa montata ad arte.
    Non nego che non ci sia “anche” il problema di come vivono i padri separati, ma è sempre esistito “anche” il problema delle madri separate abbandonate, loro e i loro figli.
    Ho trovato disgustoso che parlasse solo la compagna di quel padre, un massacro senza contraddittorio.
    I giudici hanno stabilito che poteva vedere la figlia solo 4 ore a settimana, bè, non credo proprio senza un motivo.
    Non ci hanno detto il motivo.
    Comunque, col tempo poteva cambiare.
    Comunque col tempo, SE DAVI A TUA FIGLIA LA POSSIBILITA’ DI VIVERE, questa cresceva e se ti voleva ti cercava lei.
    Invece no, hai scelto per lei, e l’hai uccisa.
    Non amavi tua figlia, quando si ama un figlio si da la vita per loro, anche in solo 4 ore a settimana.
    Che padre credi di essere, ora.
    Ha vinto l’odio e la vendetta nei confronti dell’ex moglie, nel peggiore dei modi.
    Le hai tolto la sua creatura uccidendo la tua creatura.
    Se ero io la compagna di quell’uomo, manco andavo al suo funerale, altro che andare in televisione a difenderlo.
    Vogliamo chiamarla “forte depressione”?, no, sarò dura, ma è questo che penso.
    E’ da vigliacchi staccare la spina e abbandonare la speranza, è ancora più vigliacco spezzare la vita ad una creatura solo perchè non è tutta tua.
    Come quando da piccoli ci si fa un dispetto e si rompe un gioco per non farci giocare gli altri.
    Ma una bambina non è un giocattolo.
    A quella madre tutto il mio affetto, ha davvero incontrato il peggiore degli orchi.

  • CHECCO1995:

    Ho visto anch’io la trasmissione e l’unica persona che ha speso un pensiero per questa mamma è stata solo la D’urso.
    Io credo che i giudici avrebbero fatto meglio se a questo padre non gli avessero dato la possibilità di vedere la figlia.
    E’assurdo giustificare il gesto sostenendo che il papà non riuscisse a stare lontano dalla figlia.
    L’amore non è violenza e non è morte.
    Poco conta ma a questa mamma va tutto il mio affetto.

Lascia un Commento

Come usare il Blog
Libri
libro nero pedofilia
ho conosciuto un angelo
bambini bucarest
adesivo
prometeo

Per non dimenticare Tommaso Onofri

Tommy

Archivio
Powered by AtSafe