Quando ad essere “gettata” non è una cartaccia, ma una bambina….

Franco Buononato - Maria bimba morta a San Salvatore Telesino

Gettare.
È il verbo che usiamo per indicare un qualcosa di cui ci siamo disfatti. Un qualcosa di inutile, sporco, rotto, marcio. Gettiamo la carta o il mozzicone di sigaretta in strada (se maleducati), gettiamo un oggetto rotto che proprio non posiamo aggiustare, gettiamo la”roba vecchia” che non serve più, ma proprio più. Gettare. Questo facciamo. Del superfluo o di ciò che davvero non serve affatto. Mai e poi mai avrei pensato che oggi questo verbo l’avremmo usato per una bambina. L’hanno abusata. E poi “gettata via”, come ha detto il padre poco fa al telegiornale, in una piscina. Dove il suo corpicino nudo ed senza vita è stato ritrovato. perché questo sono i bambini per i pedofili (e i loro supporter): oggetti. Da usare, sempre. Anche se piangono e supplicano pietà. Usare e poi, se si rompono, gettare. Tanto là fuori sai quanti altri bimbi ci sono? Tanti quante le  fiaccola teda  fare per i loro carnefici……
“se non lo fa nessuno ti chiedo scusa io, per quelli che hanno un nome e una faccia, li puoi chiamare uomini”. Pooh, Il silenzio della colomba.
 

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