Raccontare la propria storia di vittima della pedofilia: fate attenzione.

Per primo in Italia tramite un pionieristico sito internet ho avuto l’ardire di convincervi a raccontare le vostre storie. Sapendo che avrebbe fatto bene a voi ed a tante persone come voi. Negli anni credo mi abbiate scritto in migliaia e periodicamente una selezione di quelle storie è stata messa sia qua che nel sito di Prometeo. Certo allora Facebook non esisteva ed i blog pure erano davvero pochi.
Oggi però iniziative come la mia si sono moltiplicate. Sapendo che capirete cosa voglio dire mi permetto solo di darvi un suggerimento: evitate di raccontarvi al primo che passa. Evitate siti/pagine Facebook che sono più specchietti per le allodole e che servono forse più a sapere chi siete, dove viete, che altro.
Molti sicuramente saranno in buona fede, altri non lo sono per nulla.
Appuratevi sempre di vedere chi c’è dietro, informatevi se sono supportati da Associazioni serie. Altrimenti rischiate di ricadere in una situazione che non credo sia tanto diversa dall’abuso. E una volta lì, di non parlarne mai più, non fidandovi di nessuno.
Facendovi quindi ancora più male.

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