Riflessioni sulla condanna a Don Luciano Massaferro e sui suoi sostenitori!

Don Luciano Massaferro, per gli amichetti “Don Lu” (l’unico prete italiano che si fa chiamare con un soprannome più adeguato ad un trans che appunto ad un uomo di chiesa) è stato condannato anche in secondo grado, per abusi su una bambina (che da allora, tra l’altro, non può frequentare l’oratorio).
Per la Giustizia italiana quindi è, per la seconda volta appunto, un pedofilo. E la condanna non è stata nemmeno ridiscussa, anzi, i 7 anni e 8 mesi del primo grado sono stati riconfermati in toto, malgrado abbia già fatto un periodo di carcere ed ora se ne stia ai domiciliari. Basterebbe questo aspetto per far capire la gravità del fatto.
Ribadendo dalle pagine di questo blog il pieno supporto alla famiglia della bimba abusata, leggiamo con orrore che l’aula del tribunale era gremita di sostenitori del prete, che alla lettera della sentenza hanno sguaiatamente manifestato la loro indignazione.
Sui questi soggetti ho già scritto in passato e quindi riporto il link dove mi esprimevo al riguardo (ribadendo la mia disponibilità a fare quanto alla fine di quel articolo proponevo).
Qua aggiungo solo che è ora che chi di dovere impedisca che simili atti osceni in luogo pubblico avvengano. O, se non li si può impedire, che vengano perseguiti appunto come tali.
È altresì ora che si apra un’indagine su chiunque manifesti in quel modo a favore di una persona condannata per pedofilia. Poiché siamo convinti che non basti più chiamare come alibi il sonno della ragione. Qui siamo nel campo della più manifesta complicità!

Questo il link al precedente, attualissimo, intervento:
www.massimilianofrassi.it/blog/su-don-lu-e-chi-lo-sostiene-offendendo-la-vittima.html

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