Rignano Flaminio: la mia opinione sulla lettera delle maestre

campo minato blog pedofilia
LETTURA DEL TESTO.
Dopo il successo riscosso con il post di ieri, commentato via mail da circa 400 persone, oggi analizziamo un altro articolo, uscito un paio di giorni fa. Altrettanto allucinante. Quanto volgare.
Premetto solo che se fossi un genitore di un bimbo la cui maestra è questa, toglierei immediatamente da lì mio figlio., poiché vorrei per lui un ambiente migliore,. Più culturalmente “sano” e protettivo.
Partiamo dalla lettura per intero dell’articolo:
Le maestre di Rignano accusano:"Burocrati grigi e politici iene"
"Come possiamo continuare a fare questo lavoro se per un qualunque pazzo che si permette di recarsi presso una caserma a raccontare le storie più assurde (magari dopo averle messe in bocca a un bambino) noi veniamo inquisite, arrestate e processate in assenza di riscontri? Sarebbe ora che lo Stato si risvegliasse dal torpore e si rendesse conto che questa follia sta cancellando la fiducia della gente nelle istituzioni tutte e in particolare nella Scuola".
A sostenerlo sono le maestre della scuola dell’infanzia di Rignano Flaminio ‘Olga Rovere’, colleghe delle tre maestre rinviate a giudizio nel processo sui presunti abusi nei confronti di alcuni bambini. "Stamattina alzarsi dal letto è stato difficile – dicono – Come ogni lunedì dobbiamo recarci al nostro posto di lavoro, la scuola dell’infanzia ‘Olga Rovere’ di Rignano Flaminio. Dobbiamo accudire i nostri piccoli allievi, li dobbiamo educare, proteggere dai pericoli dell’ambiente e da quelli che vengono dai comportamenti sbagliati come l’egoismo e la prevaricazione. Dobbiamo aiutarli a compiere i primi passi nel mondo e nella società, vivere assieme a loro la gioia delle cose e del mondo. Ma stamattina non ce la facciamo".
"Venerdì il gup di Tivoli ha accolto le richieste dei suoi colleghi gip e pm e ha rinviato a giudizio le nostre colleghe Marisa, Silvana e Patrizia, il marito di Patrizia e la bidella Cristina – proseguono – Ci sentiamo rinviate a giudizio anche noi. E in fondo lo siamo da 4 anni, perchè è quattro anni che spieghiamo a tutti, di continuo, che la scuola dell’Infanzia di Rignano Flaminio non ha ospitato nessuna banda di orchi, che nessun bambino è stato mai portato lontano dalla scuola o sottoposto a quelle violenze così ripugnanti che non riusciamo nemmeno a dirle. Che cose mostruose come quelle è semplicemente impossibile che accadano in una scuola". "E un minuto dopo, ancora scosse e amareggiate dalle accuse e dalla diffidenza della gente a cui negli anni, con entusiasmo, abbiamo dato un insostituibile servizio educativo, un minuto dopo eccoci lì a continuare il nostro lavoro, a prenderci cura dei piccoli, a nascondere la nostra tristezza e il dolore dietro un sorriso e un abbraccio. Ma oggi è più difficile che prima – continuano – Da sempre il nostro lavoro è al servizio dello Stato. Nel nome della Costituzione della Repubblica e dei principi di uguaglianza e fratellanza tra gli uomini di qualunque età, razza, sesso o religione noi posiamo i primi mattoni per costruire gli uomini e le donne di domani, affinchè questi siano persone serene, consapevoli, civili, positive, capaci". Ma lo Stato dove era venerdì 12 febbraio? Certo non era a Tivoli, non era in quell’aula di tribunale dove dei grigi burocrati decretavano il proseguimento di un calvario assurdo per le nostre colleghe, per noi insegnanti di Rignano, per tutta la comunità che da 4 anni aspetta dallo Stato che si scriva la parola fine su questa brutta storia, in modo da poter provare a ripartire, a ricostruire – dicono le maestre – O forse c’era? Forse lo Stato era rappresentato da quei burocrati che per 4 anni sono andati alla caccia delle streghe, spendendo milioni di euro di soldi pubblici in consulenze affidate a persone di fiducia? Che hanno sentito i bambini di Rignano dire 20 cose ma ne hanno ascoltato solo una, solo quella che in qualche modo potesse sostenere l’assurdo castello accusatorio che hanno costruito con la sabbia e che è stato spazzato via dall’onda delle sentenze del Tribunale del riesame e della Corte di Cassazione? che si turano le orecchie quando i bambini di Rignano dicono che a scuola stavano bene e che vogliono bene alle loro maestre?".
"Cos’è questa follia? Perchè lo Stato non è con noi, non ci aiuta? Perchè lascia che degli pseudo-dottori millantino abilità diagnostiche che non sono proprie della Scienza psicologica e con esse illudano i poveri di spirito? – aggiungono le maestre della scuola Olga Rovere di Rignano Flaminio – Perchè permette che alcuni politici vestiti da ‘difensori dei bambini’ si gettino come un branco di iene sul corpo ferito di una semplice scuola di provincia, ricavandone visibilità e carriera? Perchè consente ad individui senza intelligenza, o forse senza scrupoli, di seminare tra la popolazione italiana la paura delle scuole materne e delle loro maestre?". "Noi maestre della Scuola dell’Infanzia, umili servitrici dello Stato, siamo lasciate indifese di fronte alla follia di pochi individui malati, che grazie alla convergenza di interessi e potere ci fanno a pezzi impunemente", concludono.
Questo l’articolo.
Raccapricciante. Anche se vale secondo me quanto già scritto ieri, ovvero, che forse il silenzio sarebbe un arma migliore ed eviterebbe l’evidente effetto boomerang di simili dichiarazioni. Ma andiamo in ordine:
"Come possiamo continuare a fare questo lavoro se per un qualunque pazzo che si permette di recarsi presso una caserma a raccontare le storie più assurde (magari dopo averle messe in bocca a un bambino) noi veniamo inquisite, arrestate e processate in assenza di riscontri? Sarebbe ora che lo Stato si risvegliasse dal torpore e si rendesse conto che questa follia sta cancellando la fiducia della gente nelle istituzioni tutte e in particolare nella Scuola".
A sostenerlo sono le maestre della scuola dell’infanzia di Rignano Flaminio ‘Olga Rovere’, colleghe delle tre maestre rinviate a giudizio nel processo sui presunti abusi nei confronti di alcuni bambini.
Queste frasi sanno di muffa tanto sono vecchie e già usate. Guarda caso in altre analoghe situazioni. Ad esempio per la scuola La Loggia di Torino, quella finita con la condanna definitiva dei pedofili! Purtroppo per loro continuano ad usare le stesse stantie dichiarazioni. Inutili quanto inopportune. Nella mia Associazione ad esempio ci sono 5 insegnanti. Nessuna di loro si sente messa in discussione quando una (non) collega viene arrestata. Anzi…. Danno il meglio di loro sapendo che purtroppo il cancro della pedofilia ha oramai attanagliato anche quel mondo che ne pareva (ciecamente) immune.
L’altra idea folle che fa comodo a qualcuno è che basta che “un pazzo punti il dito” e subito si vada in carcere. Se fosse così facile nessuna di loro forse sarebbe in libertà, ma battutacce a parte (c’è più da piangere che da ridere) è ovvio a tutto il mondo che come ho già detto ieri, PER FORTUNA non è così che vanno le cose. Né è possibile che dei genitori “contagino” i propri figli.
Lesioni anali e vaginali peraltro è abbastanza difficile spiegarle col contagio (anche se a voi riesce possibile spiegare l’impossibile), così come l’suo di farmaci per sedare i bambini e poterli meglio stuprare.
Tornando a bomba a Rignano, quanto allo Stato, è vero, forse doveva intervenire fin dall’inizio. Facendo subito piazza pulita. Anche e soprattutto di chi è figlio della vostra cultura che con la tutela dei minori non credo abbia nulla a che spartire!
La gente perde la fiducia nelle Istituzioni quando i pedofili stanno in libertà, non quando vanno dritti nell’unico posto dove devono stare: il carcere!
Posto peraltro che malgrado sia pieno dei peggiori delinquenti, offre ai predatori di bambini un’accoglienza degna del crimine da loro commesso!!!!!! A differenza di altri che invece li difendono a spada tratta, non capisco più se per cecità morale o più semplice complicità……
"Stamattina alzarsi dal letto è stato difficile – dicono – Come ogni lunedì dobbiamo recarci al nostro posto di lavoro, la scuola dell’infanzia ‘Olga Rovere’ di Rignano Flaminio. Dobbiamo accudire i nostri piccoli allievi, li dobbiamo educare, proteggere dai pericoli dell’ambiente e da quelli che vengono dai comportamenti sbagliati come l’egoismo e la prevaricazione. Dobbiamo aiutarli a compiere i primi passi nel mondo e nella società, vivere assieme a loro la gioia delle cose e del mondo. Ma stamattina non ce la facciamo".
Se vi ricapita statevene a casa vostra. I bambini non hanno bisogno di gente così. Hanno bisogno di persone serene. Che li crescano, li coccolino, li facciano sentire amati, li educhino al rispetto ed alla tolleranza, spieghino loro che se uno dei loro amichetti sta male gli si deve dare quella dote che a quanto pare, dalla lettura di questi deliri, secondo me qua manca totalmente: si chiama solidarietà.
E’ un dono che noi esseri umani abbiamo e per questo dobbiamo diffondere.
Noi ESSERI UMANI…..
Inoltre va anche insegnato loro che la vita non è solo gioco e divertimento. E che purtroppo esiste anche il male. Spesso abilmente travestito. Se lo incontrate, bimbi cari, sappiate che dovete fidarvi di noi maestre, di noi adulti, cammineremo nel fuoco a piedi nudi pur di difendervi. E vi crederemo, restituendovi la serenità rubata.
Dato che dubito fermamente, ma magari mi sbaglio…come no…., dubito fermamente ripeto, che VOI abbiate anche solo una di queste parole nel vostro vocabolario quindi ribadisco: cambiate lavoro e lasciate a gente più “preparata” il compito di continuare a lavorare in una scuola ammalata e ferita come la vostra.
Per sminare un campo minato ci sono due possibilità:
o si chiama del personale esperto che con grande perizia lo bonificherà, oppure si mandano, che ne so, delle galline   (gli iracheni ci facevano giocare i bambini….tanto sono bambini no?) che zampettando qua e là faranno saltare tutto in aria.
Ecco dopo avervi letto sono convinto che lì serva del personale specializzato…..
"Venerdì il gup di Tivoli ha accolto le richieste dei suoi colleghi gip e pm e ha rinviato a giudizio le nostre colleghe Marisa, Silvana e Patrizia, il marito di Patrizia e la bidella Cristina – proseguono – Ci sentiamo rinviate a giudizio anche noi. E in fondo lo siamo da 4 anni, perchè è quattro anni che spieghiamo a tutti, di continuo, che la scuola dell’Infanzia di Rignano Flaminio non ha ospitato nessuna banda di orchi, che nessun bambino è stato mai portato lontano dalla scuola o sottoposto a quelle violenze così ripugnanti che non riusciamo nemmeno a dirle. Che cose mostruose come quelle è semplicemente impossibile che accadano in una scuola". "E un minuto dopo, ancora scosse e amareggiate dalle accuse e dalla diffidenza della gente a cui negli anni, con entusiasmo, abbiamo dato un insostituibile servizio educativo, un minuto dopo eccoci lì a continuare il nostro lavoro, a prenderci cura dei piccoli, a nascondere la nostra tristezza e il dolore dietro un sorriso e un abbraccio. Ma oggi è più difficile che prima – continuano – Da sempre il nostro lavoro è al servizio dello Stato. Nel nome della Costituzione della Repubblica e dei principi di uguaglianza e fratellanza tra gli uomini di qualunque età, razza, sesso o religione noi posiamo i primi mattoni per costruire gli uomini e le donne di domani, affinchè questi siano persone serene, consapevoli, civili, positive, capaci". Ma lo Stato dove era venerdì 12 febbraio? Certo non era a Tivoli, non era in quell’aula di tribunale dove dei grigi burocrati decretavano il proseguimento di un calvario assurdo per le nostre colleghe, per noi insegnanti di Rignano, per tutta la comunità che da 4 anni aspetta dallo Stato che si scriva la parola fine su questa brutta storia, in modo da poter provare a ripartire, a ricostruire – dicono le maestre – O forse c’era? Forse lo Stato era rappresentato da quei burocrati che per 4 anni sono andati alla caccia delle streghe, spendendo milioni di euro di soldi pubblici in consulenze affidate a persone di fiducia? Che hanno sentito i bambini di Rignano dire 20 cose ma ne hanno ascoltato solo una, solo quella che in qualche modo potesse sostenere l’assurdo castello accusatorio che hanno costruito con la sabbia e che è stato spazzato via dall’onda delle sentenze del Tribunale del riesame e della Corte di Cassazione? che si turano le orecchie quando i bambini di Rignano dicono che a scuola stavano bene e che vogliono bene alle loro maestre?".
"Cos’è questa follia? Perchè lo Stato non è con noi, non ci aiuta? Perchè lascia che degli pseudo-dottori millantino abilità diagnostiche che non sono proprie della Scienza psicologica e con esse illudano i poveri di spirito? – aggiungono le maestre della scuola Olga Rovere di Rignano Flaminio – Perchè permette che alcuni politici vestiti da ‘difensori dei bambini’ si gettino come un branco di iene sul corpo ferito di una semplice scuola di provincia, ricavandone visibilità e carriera? Perchè consente ad individui senza intelligenza, o forse senza scrupoli, di seminare tra la popolazione italiana la paura delle scuole materne e delle loro maestre?". "Noi maestre della Scuola dell’Infanzia, umili servitrici dello Stato, siamo lasciate indifese di fronte alla follia di pochi individui malati, che grazie alla convergenza di interessi e potere ci fanno a pezzi impunemente", concludono.
Incommentabile. C’ho provato. Non ci riesco. Salvo solo una parola “poveri di spirito”, poiché convinti che ci siano stati degli abusi. Complimenti. Davvero. Mai bassezza culturale davanti ad un simile dolore/orrore, si era manifestata così palesemente. Sì, lo ripeto, urge che cambiate lavoro. Visto che il mercato non subisce flessioni, credo che un posto da becchini sia quello che vi meritiate (con rispetto per chi fa tale lavoro). Lavorare con chi non può più dire nulla, con chi qualsiasi cosa gli sia capitato nella vita non reclamerà, credo sia l’unica chance che vi rimanga.
Quanto al regista di tutta questa sceneggiata., destinato oramai per sopravvivere ad esibirsi nei teatrini di provincia (la più piccola e squallida), consiglio pure lì una seconda chance, meglio una seconda vita.  
Un’ultima cosa: dite di lavorare per gli uomini e le donne di domani. Cosa insegnerete loro? A non credere ai propri figli? A ridurli al silenzio?
Sapete vero che questo è il comportamento standard di qualsiasi pedofilo davanti alla richiesta di aiuto di un bambino?
…….FINE (per ora…)
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p.s. questa è la mia personale risposta a voi tutte. Che certo non cambierete idea. È da un po’ che al reparto miracoli han smesso di lavorare. In quanto mia idea non cerco il contraddittorio. Spiacente. Per voi. 15 anni di carriera non si buttano via mettendosi a perdere tempo con dialoghi tra sordi.
Rileggendo al vostra lettera, per l’ultima volta, mi sono accorto che ci sarebbero mille altre cose da dire. Ma come ho già detto per oggi FINE.

9 Commenti a “Rignano Flaminio: la mia opinione sulla lettera delle maestre”

  • mi scuso per la grafica. ma (anche) oggi Splinder funziona così……

  • Post spettacolare. Hai interpretato alla perfezione il mio pensiero in proposito e, credo, quello di molti altri. A quelle maestre invece vorrei solo dire "vergognatevi", ma visto che non sanno cos’è la vergogna sorvoliamo.

  • …ehee caro mio, l’ignoranza è una brutta bestia!!!…mi sconsola il fatto che dobbiamo pagarla sulla pelle dei nostri figli!!!… se la mattina è così difficile di alzarsi (manco se andassero a zappare) che restino a letto…farebbero meno danni, invece di sparare panzate!!!…che pena mi fanno!!!…sai che ti dico…comincio ad apprezzare le "signorine" del mio paesello…oh, almeno loro hanno incassato nel silenzio!!!…che tristezza…che tristezza…

  • Anch’io consiglio di starsene a casa e tra l’altro i miei figli non vorrei mai che stessero a contatto con maestre che si esprimono in questo modo;neanche x un secondo!!!

  • massimiliano,
    tu sai che non posso fare a meno di visitarti tutti i giorni.
    Ma tu veramente pensi che quella lettera sia stata scritta da loro?
    Non dimenticare mai che, in Italia, non vincono le leggi, ma gli avvocati.
    E quella lettera scritta da loro, le "maestrine", non so neanche se l’hanno letta.
    Un caro abbraccio.
    SHERWOOD

  • ALLUCINANTE, se anche gliela ha scritta un’altro (penso anch’io) loro se ne assumono la paternità e ciò mi basta.
    No, neanche io manderei da loro i miei figli, per un motivo molto semplice, al mondo c’è solo una persona del cui comportamento puoi assolutamente essere certo, quella persona sei solo tu e sempre se sei sano di mente se no anche tu salti.
    Questa loro assoluta certezza è allucinante, senza contare che o sono dotate di un’intelligenza fuori dal comune e di poteri magici che gli hanno consentito di leggere le carte investigative (sempre se vogliamo quindi credere alle…streghe) e ne sanno pertanto più di magistrati e giudici oppure….
    Comunque queste insegnanti la loro figura la fanno eccome, prescindendo dall’esito del processo.
    Si sente che la loro cura dei bambini è quasi una missione. 
    Per il resto hai ragione Max, se al mattino non hanno neanche più la forza di alzarsi, che cambino mestiere, non ne guadagneranno solo loro in salute, quindi….
    …e poi il mestiere del becchino ha i suoi vantaggi…i morti non si lamentano mai…qualsiasi cosa accada…

  • a44a:

    Assurdo pensare solo un momento di prendere le difese di persone che meriterebbero il carcere a vita se non di più e lasciamo perdere.
    Ipotizzare solo che uno di quei bimbi abbia detto il falso è come ucciderlo di nuovo, non credo che altri bambini abbiano bisogno di persone di questo stampo e pensare che in Italia c’è un’alta disoccupazione……………ma perchè qualcuno non chiude definitivamente questa scuola e fa un cambiamento totale di tutta la struttura ed anche delle insegnanti?

  • Tu hai fatto una domanda annetta (A44A),
    lascia che ti risponda io.
    Sai cosa farebbero i sindacati?
    Organizzerebbero una manifestazione nazionale contro la “discriminazione organizzata”, sostenuta da altre famiglie di quella scuola (le quali non possono permettersi un’insegnante privata, e l’unico interesse che hanno al mattino è quello di scaricare i figli come pacchi postali), con il Sindaco di Rignano in prima fila, a dire che il centro-sud è penalizzato rispetto al nord, poiché, senza pervenire ai cosidetti “tre gradi di giudizio”, lo Stato approfitta della situazione per mettere a riposo alcune insegnanti con lo scopo di licenziarne altre 4, risparmiando sulla Spesa Statale, con l’opinione pubblica che, improvvisamente, cambia atteggiamento..
    Tutto semplice? Tutto chiaro?
    Scusami MAX, se ho utilizzato un tuo spazio personale.
    Un saluto ed un bacio a tutti.
    SHERWOOD

  • Sono d’accordo con i due commenti de "ilritornodelre", assolutamente vero !!
     

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