Riunione vittime della pedofilia: una nuova tappa raggiunta!

E così il grande giorno è arrivato. Dopo una serie di incontri mensili finalmente un lungo week end. Dove ritrovarci tutti quanti (quasi tutti, ne mancano giusto un migliaio a dire il vero 😉  ).
Dare un nome ed un volto a quelle ferite, spesso ancora doloranti, trovare l’unguento adatto per cicatrizzarle e ripartire. Con la consapevolezza, purtroppo per molti (troppi) mai provata prima che non si è soli, tutt’altro. Come ho più volte scritto c’è un esercito pronto ad affiancarvi, prendervi per mano, credervi.
Tante emozioni ci aspettano. Alcune ci faranno male (perché non si smette mai davvero di percorrere quei gradini che portano dritti al peggiore degli inferi), altre le abbiamo già sconfitte e ad aver paura oggi sono proprio loro, non certo “noi”.
C’è ancora tanta strada da fare, ma se si è soli, possiamo tutti quanti entrare in quel bosco lasciando fuori gli incubi che ci hanno tolto la serenità: illumineremo gli anfratti più bui, e ad aspettarci ci sarà solo una parola: Vita.
Ed ora tutti al lavoro……non prima di avervi ringraziato a nome mio personale e di tutti i Prometei, di questa ennesima splendida occasione di crescita.
p.s.: per gli amici del blog. Vi terremo aggiornati nei prossimi giorni e se riusciamo magari anche in tempo reale.
Quando dico che c’è ancora tanta strada da fare, lo dico a fronte di mail così. Tante, troppe,giunte in questi giorni:

Mi dispiace immensamente non poter venire, forse ancora ci spero.
Non mi sento molto bene,mi vedo in una stanza buia con un lampione sul
soffitto,le mura fatiscenti sostenute da travi messe li da me con le poche
forze che ho.
Ho ancora addosso quella camicia bianca che qualcuno mi imposto di indossare
molti anni fa,ora però va molto stretta.
Sono cresciuta, ma i miei occhi continuano a vedere dolore e la mia camicia
continua a macchiarsi.
Non mi rimane altro che rimanere inerme e mangiare solo brodo con tre cucchiai
di pastina,al giorno.
Solo così i miei occhi non vedono più macchie ,le mie orecchie non sentono
più accuse, ma il tremolio dello stomaco.
Il mio cuore non sente più dolore,ma è la mente che sente il dolore della
fame. Grazie,anche a “Fede”.

Altra mail:

SILENZIO GRIDATO
Il male dentro,
senza nessuna
colpa.
Innocenza rubata
in fondo al pozzo
dell’anima.
Abbiamo taciuto
per paura.
Solo per paura
o anche per vergogna?
Ora non tacciamo più.
C’era una volta
il silenzio gridato.
(Is@bell@ Sind@co)

 La canzone che vi dedico:
http://www.youtube.com/watch?v=doiwVoV4-hY

4 Commenti a “Riunione vittime della pedofilia: una nuova tappa raggiunta!”

  • yzy:

    che bello sapervi la’, tutti insieme. sempre piu’ forti. sempre piu’ vivi. purtroppo un oceano, quello atlantico, mi divide da voi. ma saro’ con voi, ora piu’ che mai. un abbraccio. yuri

  • samantha:

    Quella camicia bianca che ora ti sta stretta sò che non troverai mai il modo di gettarla via, perchè è un pezzo di te e della tua infanzia.
    Un giorno però uscirai e comprerai tanti pennarelli indelebili di tutti colori, prenderai quella camicia bianca e comincerai a disegnarci un arcobaleno di fiori belissimi e vivaci.
    Riporrai allora quella camicia nell’armadio e sarà il simbolo della tua nuova vita.
    Parlare di quel che succede e di come ci si sente aiuta a cacciare da se stessi il male, è il primo gradino per uscire dal buio.
    Parlare alla gente di quel che può succedere forma le coscienze su questa maledetta piaga sociale.
    Personalmente penso che raccontare al pedofilo il male che fà non serve a nulla. Il pedofilo per me è “geneticamente modificato”, il pedofilo rivolge le sue attenzioni su un’innocente, proprio perchè tale, perchè sa che non può fisicamente rivoltarsi e perchè non ha la conoscenza di quel che gli viene imposto. Il pedofilo gode nel forzare e nel plagiare e sicuramente gode della paura che ti lascia dentro, per anni, come un suo personale marchio.
    Nessuna pietà e nessuna parola per loro…ovvero…
    GUARDACI!!! Guarda come siamo noi ora, guarda come dal fango dove ci hai cacciati sanno spuntare fiori.
    NASCONDITI TU, col tuo sguardo beffardo e quel mezzo sorriso idiota, torna nella tua fogna e……aspettati la tua denuncia…o rileggiti la tua condanna!

  • fiore:

    spesso ho cercato di lavare quella camicia,anche xchè ho anime innocenti da accudire.
    purtroppo gli uomini della mia vita si sono passati il testimone.
    ed ogni volta che c’è un terremoto io ho paura di morire sotto le macerie della mia vita.
    però posso dire che c’è una amica che non mi ha mai abbandonata,mi ha preso per mano e mi stà accompagnando,spesso quando le circostanze erano insostenibili mi ha abbracciato a se togliendomi il respiro.
    ed è la SOLITUDINE

  • antonella:

    che calore in quella sala……che abbbracci pieni di amore vero…che persone splendide che lottano ogni giorno per la felicita e serenita dei propri figli…..oggi sono fiera di me!!!!!! e la prima volta che lo dico dopo tanti anni…..purtroppo mi mancate gia tutti ma so che presto vi rivedro e per ora vi dico solo grazie ma un grazie che vieni da un cuore che sta ricominciando a battere

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