Sentenza d’appello Pino La Monica: quanto dobbiamo aspettare?

Due anni fa veniva condannato Pino La Monica. Quanto tempo ancora dovremo aspettare l’appello?

Sembra ieri. Eppure sono già due anni, da quando 9 bambine e chissà quanti bambini ritratti in 399 files di pedopornografia ritenuta “estrema e raccapricciante” dagli inquirenti, ebbero giustizia. Con la condanna dell’educ-attore di Reggio Emilia Giuseppe La Monica, detto Pino.
Condanna a ben 9 anni e 9 mesi.
Malgrado questo da allora il soggetto è sempre rimasto in libertà. E le vititme hanno affrontato un lento ritorno alla vita.
Oggi ci chiediamo: quanto tempo devono ancora aspettare prima di poter avere anche il secondo grado?

Nel frattempo segnaliamo che il noto alpinista Ario Sciolari è stato condannato a 3 anni e mezzo di reclusione dal tribunale di Belluno.
questo un estratto dal Giornale di Vicenza:
“Era accusato di violenza sessuale ai danni di un ragazzino vicentino che all´epoca dei fatti, l´estate 2008, aveva 12 anni. La procura aveva chiesto tre anni e 10 mesi, contestando anche la recidiva per una vecchia vicenda che riguardava il possesso di immagini pedopornografiche. Il suo legale, l´avv. Daniele Ferrari, aveva sollecitato l´assoluzione. Scontato il ricorso in Appello. Nel frattempo, dovrebbe giungere a sentenza un altro processo, in corso a Vicenza, a carico di Sciolari: è accusato di stalking alla famiglia dello stesso ragazzino, che abita nell´Alto Vicentino. «Sta andando ancora dallo psicologo», ha detto i la madre, presente in aula a Belluno.
IL DRAMMA. I fatti contestati sarebbero avvenuti sulle montagne di Forno di Zoldo, nel Bellunese, n! el 2008, durante un campo estivo per ragazzi di cui Sciolari – alpinista molto conosciuto, e scrittore di fama – era animatore, e che si ispirava alla vita degli indiani della tribù dei Lakota. Secondo l´accusa, l´alpinista all´interno di una tenda avrebbe fatto spogliare il ragazzino costringendolo ad atti sessuali. Nel capo di imputazione si citava anche la corruzione di minorenne. L´imputato, per questa vicenda, fu arrestato. La vittima (la famiglia era assistita dall´avv. Gabriele Galla, ed ha ritirato la costituzione di parte civile dopo essere stata risarcita con circa 20 mila euro), nel corso dell´incidente probatorio, aveva spiegato che in più di qualche occasione era andato a dormire vestito e che si era svegliato nudo. Aveva dormito assieme a Sciolari, il quale si era masturbato davanti a lui. L´adulto gli aveva praticato dei “massaggi” vietati dalla legge.
LA DIFESA. «Sì, con quel ragazzino c´era un feeling speciale, ma non ho commesso alcun reato – aveva raccontato Sciolari in aula, quando venne sentito -. Lui era nudo, è vero, ma la nudità faceva parte del programma del campo estivo durante il rito di iniziazione indiano che era il tema del camposcuola. Non c´era l´obbligo di spogliarsi e ai genitori, prima di partire, era stato chiarito il programma. In vent´anni di campi estivi ho avuto problemi soltanto con questo ragazzino. Sua madre mi ha denunciato perchè è stata sobillata da un poliziotto. Io non ho fatto nulla di male, credetemi. Ho pagato un prezzo fin troppo alto per una cosa che non ho mai fatto. Ho la verità dentro e la griderò fino alla fine».
LA CONDANNA. Ha pesato, nella decisione dei giudici, anche quel patteggiamento del 2006 per la detenzione di immagini di minorenni in pose sessuali. Ma i genitori della vittima lo avevano sempre ribadito: «Nostro figlio è tornato sconvolto da quel camposcuola, quell´uomo deve pagare per tutte le porcherie che ha fatto ad un ragazzo ! che aveva solo 12 anni». Per i giudici non vi fu stupro, ma pesanti molestie sessuali. E ora si torna in aula per lo stalking. D.N. ”

AGGIORNAMENTO. 20.01.17

<<Assolto perché il fatto non costituisce reato. Ario Sciolari, 50 anni, noto alpinista che venne ammanettato nel 2010 al rientro da una spedizione dall’Antartide, con l’accusa di violenza sessuale su minore, ieri è stato assolto dalla Corte d’Appello di Venezia dopo un’ora di camera di consiglio. «… Il procuratore generale aveva chiesto la conferma della condanna di primo grado, di 3 anni e 10 mesi (tribunale Trentanovi, Coniglio, Scolozzi), ma a spuntarla è stata la difesa…. Resta in piedi solo la circonvenzione d’incapace e la pena di 1 anno.

La storia risale all’estate 2008 e si colloca in Val Formin dietro alla Croda da Lago, a Cortina (e non in Val di Zoldo come sempre affermato), dove Ario aveva dato vita ad un campo estivo, animandolo con la filosofia degli indiani Lakota. Giornate in piena sintonia con la madre terra, spogliati di tutto, anche dei vestiti. Usavano solo una sorta di pareo che Ario aveva insegnato loro a confezionare a mano, come facevano gli indiani, popolo profondamente animato dal rispetto della natura…

 La tesi difensiva di Sciolari. L’avvocato ha sostenuto la sua linea difensiva puntando sulla mancanza di effettiva violenza o di atti sessuali veri e propri fra i due, mentre si sarebbero verificati solo palpeggiamenti e sfregamenti.>> . Ora si aspetta la Cassazione.

Fonte: https://www.ilgazzettino.it/nordest/belluno/ario_sciolari_assolto_violenza_minore_cortina-2514710.htm

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