Sentenza GIUSEPPE LA MONICA detto Pino.La fidanzata di 11 anni!

Abbiamo visto nelle precedenti analisi cosa si intende per pedopornografia quando si parla del caso La Monica (foto scaricate non casualmente, ben catalogate, nascoste o provate a cancellare, con bambini anche molto piccoli e seviziati!). Poi abbiamo dato voce alle bambine. Impaurite, vergognose, non portatrici di rancore, ma di paura, dolore vergogna e tanto schifo (“mi rivelò anche che, quando la sua testa veniva spinta giù, lei sentiva qualcosa di molliccio sulla fronte con puzza di pesce” ; “quando facciamo un gioco di doverci stringere gli devo sempre toccare il pisello!”: quest’ultima frase nella sentenza è in grassetto e la parola sempre è sottolineata! ), schifo quanto quello che proviamo noi!
Oggi analizziamo un’altra parte della sentenza di condanna di Pinuccio La Monica. Quella con le dichiarazioni dell’imputato (soffermandoci in particolar modo su un episodio particolare della sua vita…). Tralasciamo il modo in cui si presenta (l’abbiamo già riportato…) ed il modo in cui descrive i suoi corsi, solamente per evitarvi botte di noi assoluta. Segnaliamo solo una nota, di non poca importanza:
”sotto l’aspetto pedagogico egli ha affermato di ispirarsi ai modelli di Don Milani, Mario Lodi, ecc. ( peraltro, come si è già anticipato, l’imputato non può vantare alcun titolo di studio specifico in ambito pedagogico o psicologico) .”
L’imputato poi con termini definiti dagli stessi Giudici “alquanto confusi e con argomenti assai poco convincenti” tenta di difendersi, arrancando palesemente e cadendo a nostro avviso in mille evidenti contraddizioni.
C’è un episodio però che definire allucinante è poco. Viene chiamata a testimoniare una ragazza che noi chiameremo “Maria”. “Maria” è una ex studentessa di La Monica, che in passato ha frequentato un suo corso di teatro, “fin da quando lei era in prima elementare” (sic).
Di lei La Monca si innamora e “all’epoca delle scuole medie”, leggiamo, “quando lei aveva 11-12 anni, piano piano la loro frequentazione è uscita al di fuori dei corsi di teatro”.
“Maria” conferma di avere dormito con lui in più occasioni all’età di 13/14 anni , “ma senza alcun risvolto sessuale”.Pino si lega a lei e “progressivamente ha iniziato a cercarla in modo sempre più insistente” invitandola ad uscire per cena o ad andare a casa sua.
Ma il pezzo forte (di cui in passato peraltro avevamo già parlato in questo blog) arriva dopo. Ad ulteriore conferma che questa storia dovrebbe entrare dritta dritta nei manuale di criminologia:
”la testimone ha confermato che nel corso del 2007, l’imputato fece una sorta di pellegrinaggio a piedi fino a Santiago De Compostela, proprio per cercare di dimenticarla e tentare di tornare a considerarla di nuovo come una semplice amica/allieva, ma senza riuscirvi”.
Fermiamoci e facciamo due conti.
“Maria”è nata nel 1993. Pinuccio La Monica il 1 agosto del 1973, esattamente 20 anni prima.
Facile quindi fare i conti. Quando lei ha 11/ 12 anni lui ha 31/32 anni.
E se un uomo di 30 e rotti anni si innamora di una bambina di 10 e rotti anni, l’unica parola che a noi viene in mente è questa: PEDOFILIA!
Secondo un testimone “La Monica non aveva esitazione a dirle TI AMO anche al cospetto di terze persone, ad esternare il suo innamoramento per lei”. Un innamoramento che lo porterà pure a farle delle fotografie. Anche queste sequestrate dalla Polizia Postale….
La ragazza ad un certo punto decide di troncare la relazione malata. Ma Pino non molla. “Maria”dichiara di essere stata “bersagliata da insistenti chiamate e messaggi d’amore; di aver ricevuto altri messaggi d’amore anche dopo due anni da quei primi approcci; di essere stata costretta, a causa di questa pervicacia molesta, a far intervenire  i propri genitori (i quali contattarono l’imputato e gli intimarono di cessare di importunare la figlia)”.
Continua – la prossima volta, i capi di imputazione ed alcune domande. Che vi fate. Che ci facciamo.

Nota:
Pino ha dichiarato, tra le tante cose, che se non avesse più potuto lavorare in Italia a “contatto con i bambini” sarebbe emigrato.
Per un reato simile al suo (8 bambini anziché 9 e 80 video autoprodotti anziché 399 estremi scaricati) questa l’ultima condanna avvenuta in Romania:

CALCIO, ROMANIA: CONDANNATO A 30 ANNI ALLENATORE PEDOFILO
E’ stato condannato a 30 anni carcere per violenze e pedofilia l’ex allenatore della squadra di calcio giovanile Unirea Alba Iulia, Nicolae Stelian. E’ stato trovato colpevole di aver avuto rapporti sessuali con otto ragazzi della squadra giovanile. Tre di essi, scrive il quotidiano Adevarul, erano minori quando sono stati sottoposti agli abusi. Stelian ha peraltro filmato le scene di sesso e le ha scaricate sul suo pc personale. La polizia ha trovato 80 filmini nel suo computer dove sono riprese scene di sesso orale e anale. I fatti si sono svolti nel 2009-2010. Il Tribunale ha condannato l’allenatore in primo grado a 30 anni di carcere e ad un risarcimento morale di 520.000 lei (circa 122.000 euro).

Un Commento a “Sentenza GIUSEPPE LA MONICA detto Pino.La fidanzata di 11 anni!”

  • alberto:

    Ricordo che era il 2008 quando mi dissero dei corsi sospesi perche il signor pino era malato. Quando scoppiò il caso mi vergognai, mi vergognai d’essere caduto nella trappola di questo personaggio, mi sento in colpa per non aver capito prima anche perché trascinato dall’entusiasmo collettivo che gravitava intorno a questo soggetto. Mi sono sentito in colpa pensando di fare del bene alla propria figlia un po introversa ed invece la consegnavo ignaro, alla tana del lupo. Un 40 enne che inspiegabilmente non aveva una donna e che tappezzava la sala degli orrori con drappi neri in modo che noi genitori non si potesse vedere. È proprio vero che guardare non significa vedere comunque spero di non trovarmelo mai sulla mia strada perché temo la reazione che la legge non consente ma che umanamente sarebbe legittima. Il soggetto non ha sensi di colpa e magari pensa che la vita e una e va goduta ma spero essendo credente che la vita è una ma che il suo inferno sarà per l’eternità. Ha ingannato e tradito la fiducia fu tutti e trovo vergognoso ed umiliante che ci sia qualcuno che ancora lo difenda perché probabilmente colluso e compiacente.

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