Sono nata al Sud…ma non posso restarci per aver detto “no” agli abusi!

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“Sono nata in quel punto dell’Italia nel quale un Dio dai geometrici pensieri ha voluto sbizzarrirsi impastando soavemente colori, odori, sapori che fanno innamorare anche il più burbero degli scettici.
Il Sud Italia è quella parte dello stivale che il mondo intero ci invidia anche per il calore, l’affetto rumoroso e sorridente dei suoi abitanti.. sembra un quadro perfetto, ma la realtà vissuta da chi quel posto lo abita non è così rosea. Io ci sono nata in quel paradiso, ma non ho potuto restarci né posso tornarci; sono in molti a chiedersi il motivo.. non lo spiego mai, non capirebbero…la verità è che mi vergogno perché dovrei dire che a casa mia le brave ragazze subiscono in silenzio, che si tratti delle attenzioni sessuali di un genitore o di maltrattamenti in famiglia… una brava ragazza, se il marito la umilia, denigra e picchia sta zitta per non rovinare la facciata.. una brava ragazza non pronuncia la parola pedofilia, non dice ” ho subìto abusi dal più sporco dei pedofili “, non denuncia, porta con sé il segreto fino a che non morirà per mano dell’indifferenza e dell’omertà. Beh, credo che si sia capito, io non sono una brava ragazza perché ho parlato, ho raccontato, ho chiesto aiuto e, nonostante nessuno abbia voluto credermi o almeno farsi qualche domanda, non sono “pentita”. Ed è proprio per questo che le porte dello Stretto di Messina per me sono chiuse, perché non ho fatto ammenda né chiesto scusa.. Forse un giorno tornerò a calpestare il marciapiede della città che mi ha vista bambina per dire agli ipocriti che non hanno saputo uccidermi, che lo sdegno, il disprezzo dell’innocenza, invece, io ho saputo trasformalo in amore spezzando una catena alla quale molti vogliono rimanere saldamente ancorati… ho vinto perché sono in grado di guardare la parte buona della mia terra e mi commuovo quando per strada sento il mio accento quasi sempre nella voce di persone gentili e sorridenti. Amo ancora il profumo dei limoni e le distese di aranceti che colorano di amaranto la terra…il mare e le voci dei pescatori che tornano a riva col volto arrossato dal sole mentre i bambini corrono felici sulla spiaggia. Amo, ne sono ancora capace, nonostante tutto, perché ho la certezza che la mano di quel Dio fantasioso presto si poserà sulle coscienze di tutti e si parlerà del sud non solo per i suoi colori e i morti ammazzati dalla criminalità, ma anche perché sarà capace di spogliarsi di tutte le brutture nascoste.”

Questa  testimonianza è di una GRANDE anima , in rinascita.
Lei ha vinto. E’ tutto quel mondo che ha perso, non potendo più contare sulla sua presenza…..!

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