Articoli marcati con tag ‘appello contro la chiusura della polizia postale’

Un regalo ai pedofili. La chiusura della Postale

Invitiamo tutti a continuare (già lo fate in tantissimi via Facebook e Twitter) la campagna informativa contro lo smantellamento della Polizia Postale, che apre sempre più certo…non arrendiamoci…proviamole tutte…prima che sia troppo tardi…!

“lo smantellamento della Polizia postale è un regalo ai pedofili. Smantellare le sezioni significa bloccare tutte le indagini in corso, lasciare impunti pedofili e stalker, e ingolfare uffici già ingolfati di loro, che nella migliore delle ipotesi si occuperanno tra non prima di due anni delle indagini iniziate oggi. Siamo un paese che quando si parla di tutela  dell’infanzia violata non ha nulla a che invidiare a certe realtà del tristemente detto terzo mondo”
dr. Massimiliano Frassi,
presidente Associazione nazionale vittime pedofilia Prometeo

Vogliono smantellare la Polizia Postale!!!!! E i pedofili, esultano!!!!!!

massimiliano frassi chiudono la polzia postale

Il nostro primo appello è di oramai due anni fa. Ed ottenne una risposta precisa da parte dell’allora Ministro Cancellieri. (http://www.massimilianofrassi.it/blog/appello_ministro_cancellieri_smantellamento_polizia_postale.html)
Ma passati i due anni l’emergenza è ritornata. Ed i pedofili (insieme a molti altri delinquenti, stalker e cyberbulli in primis) stanno per ricevere un generoso regalo:
la Polizia Postale rischia nuovamente di essere smantellata.

E sembra che ben 90 sezioni saranno cancellate.

Con fascicoli che verranno impacchettati e mandati ai pochi uffici che non verranno chiusi e che si ritroveranno così ancora più intasati di lavoro.

Ci sono Procure al collasso. Realtà come Napoli dove un fascicolo viene spesso aperto due anni dopo la denuncia (pensate per i minori che INGIUSTIZIA!). Figuriamoci se chi lavora viene fatto tacere, quali saranno  tempi.

Urge una risposta dal mondo politico. E che non ci dicano che il tutto viene fatto per “risparmiare” poiché oramai sappiamo non essere quello il motivo. Se serve fare dei tagli si può davvero andare a guardare altrove. Ma non a una Polizia spesso invidiata anche da quella estera.

Contro lo smembramento della Polizia Postale.

La Polizia Postale, unico organo di contrasto alla pedopornografia viene smantellata, per i tagli alla Polizia.

Uno stenografo anziano che opera in Senato guadagna 250mila euro lordi all’anno.

Un sito pedopornografico con neonati e bimbi uccisi fa guadagnare 90mila euro al giorno.

Io in matematica avevo 3. Le somme quindi tiratele voi per favore….

Appello al Ministro Cancellieri: ci aiuti a non far smantellare la Postale!

Vogliono smantellare la Polizia Postale. È ufficiale. Mille agenti specializzati verranno reintegrati in altri servizi. “È un regalo alla pedofilia!”
Questa la nostra lettera appello al Ministro Cancellieri:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Al Ministro Anna Maria Cancellieri.

Preg.mo Ministro Cancellieri,
mi rivolgo a Lei in qualità di responsabile dell’Associazione Prometeo, una associazione anti pedofilia che riunisce più di duemila vittime in tutta Italia (www.associazioneprometeo.org ).
In più di un’occasione quando Lei ricoprì il ruolo di Prefetto prima nella mia, città Bergamo e poi a Brescia, ho avuto il piacere di incontrarla e dialogare con Lei. Ricordo in particolar modo una sua frase che da allora ho fatto più volte mia “se non investiamo sulla tutela dei nostri figli un domani nessuno si occuperà di noi e questa società avrà perso”.

Quella frase mi è tornata alla mente proprio oggi, quando ho deciso di scriverle questa mia breve missiva, in seguito alla notizia, ufficializzata dopo che da tempo comunque girava tra gli addetti ai lavori, della prossima chiusura di tutte le sedi distaccate della Polizia Postale, quella sezione formata da uomini e donne che contrastano ogni giorno, anche, la pedofilia in internet.

A questi agenti ultra specializzati il compito di immergersi quotidianamente in un orrore di difficile comprensione, per la portata ed il dolore che reca in sé. Se pensiamo alle immagini sempre più diffuse di neonati, abusati o torturati, o come una recentissima inchiesta ha mostrato, di bimbi uccisi e filmati, i cui video sono stati barattati a caro prezzo, capiamo quanto impegno e quanta forza queste persone debbano avere.

Impegno e forza che stanno per essere vanificate, con il loro reinserimento in altri uffici dove questa professionalità andrà purtroppo sprecata.

La crisi che attanaglia anche il nostro paese ed i conseguenti tagli di 65 milioni di euro alla Polizia di Stato, non voglio pensare debbano essere pagati in termini di innocenza violata. Già, poiché se più di mille persone verranno tolte dal compito che ogni giorno svolgono (e che pochi forse sceglierebbero di svolgere), appare facile immaginare come chi abusa possa sentirsi ancora più libero di farlo, essendo venuto meno un controllo importantissimo, che non potrà essere ricoperto da nessun altro.
In questi anni la Polizia Postale ha arrestato, spesso addirittura in flagranza di reato, quasi 6mila predatori di bambini. Ha sequestrato e bloccato la diffusione di milioni di immagini e video a carattere pedofilo. Un sito pedopornografico può far guadagnare anche 90mila euro al giorno, garantendo alla criminalità organizzata soldi sulla pelle dei bambini.
Potrei riempire pagine e pagine di questa lettera per evidenziare il valore di questi agenti, ma mi rendo conto che Lei sa benissimo di quale bene per la collettività stiamo parlando, avendo in un suo intervento alla Camera del 01.02.2012 sottolineato proprio “la straordinaria attività di monitoraggio della rete internet” da parte della Postale, auspicando peraltro che “occorre implementare gli strumenti a disposizione degli operatori della Polizia Postale che hanno oramai acquisito un ruolo internazionalmente riconosciuto”.

Proprio per questo la supplico, a nome di tutti quei bambini che voce non hanno, né mai avranno, di intervenire per evitare che i tagli alla Polizia portino alla soppressione di tutte le sedi locali. Nel solo Lazio resterebbe la sede di Roma e già questo rende l’idea di che danno sarebbe. Un intervento simile è un regalo alla pedofilia. E Lei, come noi, questo non lo può accettare.

Auspico di tutto cuore un suo intervento e le porgo con la stima di sempre i miei più cordiali saluti.

So che il momento è difficile e so che le richieste che Lei riceve sono tantissime, ma la tutela dei bambini deve venire prima di ogni altra cosa.

In fede,
Presidente Prometeo
dr. Massimiliano Frassi

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