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Aristide Mazza: condannato dalla Cassazione!

Riceviamo e riportiamo:
Aristide Mazza

Respinto dalla Cassazione il ricorso presentato dai legali di Aristide Mazza, ormai ex insegnante di scuola elementare, oggi sessantacinquenne, accusato di violenza sessuale nei confronti di 9 suoi alunni tra gli 8 e i 13 anni, confermando la condanna a 10 anni. L’insegnante era stato arrestato il 17 aprile 2012 nella scuola di Palosco (Bergamo), dove lavorava da 34 anni, e ora si trova ai domiciliari in una struttura protetta. In primo e secondo grado era stato condannato a 10 anni in abbreviato. Oggi la terza sezione penale della Cassazione ha confermato quella sentenza, respingendo il ricorso dei suoi difensori.

fonte: L’Unione Sarda…che dà la notizia prima dei giornali bergamaschi……

 

 

Condannato anche in appello il maestro pedofilo!

Pena confermata. 10 anni al maestro pedofilo.

Aristide Mazza

Non sono servite (non è più tempo….) le manifestazioni di piazza, le raccolte firme e tutto il solito campionario/bestiario. Le immagini inequivocabili che si sono presentate ai carabinieri (i quali ricordiamo lo arrestarono in flagranza di reato!) sono servite per ottenere giustizia.
Ed il secondo grado ha riconfermato in toto la condanna di Aristide Mazza ex maestro delle scuole elementari di Palosco (Bergamo). Ora speriamo arrivi in fretta al cassazione e poi si spalancheranno le uniche porte adatte per questi soggetti: quelle del carcere. Lì almeno non ci so bambini….non come nell’oratorio dove faceva il volontario in attesa del processo…
aristide mazza maestro pedofilo

Se pensiamo a quante volte abbiamo affidato i nostri figli a lui:

“Se pensiamo a quante volte abbiamo affidato i nostri figli a lui, nel massimo della fiducia e della stima possibile, tutto ciò ha veramente dell’incredibile.”

La gente è stanca. Tanto. Stanca ed indignata. Di chi abusa e di chi protegge gli abusanti.
Palosco, paese in provincia di Bergamo, alcuni mesi fa viene arrestato in flagranza di reato un maestro, Aristide Mazza. Noto e stimato. Maestro per almeno due generazioni. Carriera spazzata via da quel filmato, registrato in diretta dalle forze dell’ordine, che l’hanno arrestato in flagranza di reato, mentre compiva l’ultimo abuso….
Anche l’ abbiamo, almeno all’inizio, assistito alle “solite” reazioni: l’incredulità in primis (umana e normale), l’ostruzionismo poi (anormale e complice).
Oggi che il “maestro” ha ottenuto i domiciliari, un comitato di ben 200 persone ha manifestato la propria rabbia e la propria indignazione, scrivendo una lunga lettera apparsa sul Giornale di Treviglio, lettera che riportiamo anche noi in seguito alle molteplici richieste. La riportiamo e la condividiamo in toto. Bravi, bell’esempio! Davvero!
“Egregio Direttore,
Noi genitori della scuola elementare e media di Palosco scriviamo questa lettera per discutere e commentare apertamente un fatto di cronaca che recentemente ha coinvolto i nostri figli.
Era la mattina del 18 aprile scorso quando all’improvviso ci arrivò la notizia che il maestro A. M. era stato arrestato on l’accusa di violenza e abuso sui minori e colto in flagrante. Per diversi di noi niente fu più come prima.
Giorno dopo giorno venivano alla luce particolari sempre più raccapriccianti riguardo al comportamento tenuto dal maestro con i nostri figli. (…) Se pensiamo a quante volte abbiamo affidato i nostri figli a lui, nel massimo della fiducia e della stima possibile, tutto ciò ha veramente dell’incredibile.
Noi genitori di Palosco abbiamo deciso di scrivere queste righe perché il silenzio che è calato in questi ultimi mesi, su questa sconcertante vicenda, non fa assolutamente onore ai nostri figli.
Perché ci sono stati bambini che hanno dovuto affrontare delle udienze e hanno avuto il coraggio di raccontare tutta la verità per quanto amara, vergognosa e dolorosa potesse essere.
Dolorosa anche per noi genitori, nell’assistere dietro a un vetro i propri figli, sentirli rispondere alle continue domande di un giudice e ascoltare ciò che di più terribile e amaro non avremmo mai potuto sentire (…)
…questi eroi, piccoli e indifesi, non hanno deluso, anzi hanno dato il meglio di sé, hanno mostrato tutto il loro coraggio e hanno superato il timore di essere giudicati loro stessi colpevoli di questo imperdonabile reato.
Hanno vinto la vergogna, mettendosi di nuovo a nudo, parlando della loro intimità di fronte a degli estranei. E l’hanno fatto nel migliore dei modi.
Credete questa esperienza per loro è stata una grande liberazione.
Solo assistendo alle testimonianze rilasciate in Procura, abbiamo potuto comprendere fino a dove quest’uomo si è spinto. Egli ha calpestato ogni loro diritto, senza scrupoli, prendendosi gioco di loro e della loro innocenza, approfittando della sua carica professionale all’interno di un edificio che fino’ora era stato il più sicuro al mondo : la scuola.
Diversi di noi si sentono in colpa per non aver capito ciò che accadeva ai propri figli (…)”
La lunga lettera (peraltro meravigliosa…tutti dovrebbero leggerla..per capire cosa si prova!) continua con al rabbia, per i domiciliari concessi al maestro e termina con una sorta di appello:
“…dietro questa decisione del giudice non c’è solo la nostra rabbia, ma c’è una grande e amarissima ingiustizia. Nella speranza ch qualcosa possa veramente cambiare ci appelliamo ai giudici e alle massime autorità competenti, affinché sia resa giustizia e quest’uomo torni in carcere per espiare la giusta pena…i diritti dei bambini dovrebbero indiscutibilmente essere una priorità incalpestabile”.

Appello alle vittime del maestro pedofilo: contattateci!

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