Articoli marcati con tag ‘associazione vittime pedofilia’

Come Sopravvivere all’Abuso: resoconto raduno nazionale vittime Pedofilia.

Raduno nazionale vittime pedofilia – 17/18/18 Giugno 2011.
“Come sopravvivere all’abuso”.

Premessa:
quando un paio d’anni fa al sottoscritto venne l’idea (subito approvata dal direttivo di Prometeo)  di provare a riunire alcune vittime della pedofilia, lontana anni luce era la dimensione che quel gruppo avrebbe preso oggi.
Ma non è solo una questione di numeri. È una questione di forza. Quella che il gruppo trasmette a chi vi entra.
La forza di guardare quegli abusi, e senza sminuirne la portata, cancellarli dal proprio cuore. Rimandandoli al mittente con quel bagaglio di rabbia e di sensi di colpa che da sempre si portano appresso e il biglietto di sola andata, verso la vita, ben saldo in una mano.
Un grande successo questo, ma anche una grande responsabilità. Specialmente quando vedi persone arrivare al gruppo ferite e le osservi, commosso, andare via. Letteralmente rinate.

Breve resoconto raduno nazionale Giugno 2011.
Impossibile concentrare in poche righe tutte le storie ascoltate in quasi tre giorni di lavoro.
Unico il comune denominatore: l’abuso. Diverso per età, zona geografica (dalla Sicilia al Trentino), provenienza (il padre, il fratello, il nonno, il sacerdote, l’allenatore, il medico, etc. etc.).
Uno il tema che abbiamo Affrontato:
come si sopravvive all’abuso.
Già, come si sopravvive ad un abuso?
Come si sopravvive se quel abuso è stato condiviso dall’intera comunità e tu sei messa al bando come un’appestata, solo perché hai avuto la sensibilità di credere ai tuoi bambini, denunciando il pedofilo travestito da prete?
Come si sopravvive se i parenti di lui, che nel frattempo si è tolto la vita (dopo aver ammesso gli abusi), continuano a minacciarti ed incolpare te, “che se stavi zitta era meglio per tutti”?
Come si sopravvive se gli amici intimi ti dicono che “i panni sporchi si lavano in famiglia” e migliaia di immagini pedofile nel suo computer non significano certo che lui fosse poi “così cattivo”?
Come si sopravvive alla neuropsichiatra del servizio pubblico che anziché curare la tua bimba, perizia te e tuo marito, dicendovi pure che “tutti i bambini, si sa, essere seduttivi e che ad esempio, i maschietti di tre anni quando li prendi in braccio hanno il pisellino duro proprio perché si eccitano”, già, come si sopravvive ed aggiungo, ci si impedisce di prenderla a schiaffi?
Come si sopravvive alla madre che entra in camera da letto e dice al marito (tuo padre) che ti sta stuprando di abbassare la voce che i vicini sentono?
CONTINUA QUA:
http://www.associazioneprometeo.org/pilot.php?action=new_pg&cl=2&ip=386&iv=386&im=422

Grazie a Te!

Secondo giorno dopo il raduno nazionale. Un vero e proprio tzunami. Positivo, positivissimo però. Ma anche “intelligente”. Poiché ha spazzato via solo le cose brutte, i dolori, i rancori. Lasciando un terreno ancora più fertile. Dove far nascere belle emozioni, gioia, figli……
Secondo giorno e caselle postali intasate. Richieste di saperne di più, di poter aderire. Ma anche appelli. Dolore. Richieste d’aiuto che in quello tzunami ancora devono arrivare, poiché sono bloccate da quel altro, quello che arriva prima e si limita a distruggere tutto quanto incontra sul suo cammino.
A breve, come sempre, risponderemo a tutti (portate solo un po’ di pazienza).
Nel frattempo il sottomarino su cui siete saliti abbandonando il Titanic si inabisserà.
Siamo stati visibili, visibilissimi ed ora per un po’, almeno fino alla prossima, navighiamo, più uniti che mai, fuori dai radar nemici.
Una sola aggiunta:
in tanti avete chiesto quale immagine potesse raccontare un week end come quello appena trascorso. Avrei potuto pubblicare foto di soli, cuori, teneri cuccioli d’uomo o d’animale, paesaggi paradisiaci, invece ho pensato ai due loghi di Prometeo.
Quando il gruppo è partito il logo che avevamo usato è quello che vedete qua sotto, due orsetti feriti e sofferenti. Bello, d’impatto sicuramente, ma oggi surclassato, obsoleto direi. Dagli eventi.
E sostituito da quest’ultimo, nostro nuovo logo ufficiale da qualche mese, che vedete giusto qua sopra, in apertura di articolo.
I due orsetti si abbracciano. Non ci sono ferite né (più) lacrime. Guardano al domani.
Guardano alla vita. Al futuro doverosamente sereno. E se qualche brutto ricordo busserà alla porta, troverà chiuso a doppia mandata.
Staranno insieme e si sorreggeranno a vicenda. E niente e nessuno potrà più offenderli.
Un abbraccio a Te, a Te, a Te, a Te,a Te, a Te, a Te , a Te, a Te, a Te…

La canzone :
http://www.youtube.com/watch?v=zHcdJCRlOaM

Come usare il Blog
Libri
libro nero pedofilia
ho conosciuto un angelo
bambini bucarest
adesivo
prometeo

Per non dimenticare Tommaso Onofri

Tommy

Archivio
Powered by AtSafe