Articoli marcati con tag ‘bimbo abusato portato in piazza’

Macchè rapporti orali. È la nostra tradizione. Intanto la procura rinvia a giudizio il padre presunto abusante.

Macchè rapporto orali. È la nostra tradizione. Intanto la procura rinvia a giudizio il padre presunto abusante.

Giusto ieri abbiamo parlato dell’importanza dell’utilizzo di intercettazioni ambientali (laddove è possibile, purtroppo non sempre lo è per tutti i casi) per prendere i pedofili con le mani nel sacco.
C’è un caso però che ha fatto discutere molto, poiché per la prima volta al MONDO ha visto il bimbo abusato, essere portato in piazza per manifestare a favore del papà presunto abusante. Papà incastrato dalle intercettazioni mente obbliga il figlio a dei rapporti orali ma difeso ad oltranza dai suoi connazionali albanesi.
I quali a tutto 48 ore fa diffondevano un comunicato dove si potevano leggere, tra le altre cose, queste dichiarazioni:
<< Martedi, 26 luglio, il sig. Nexhip Qepi, originario di Vlore (sud dell’ Albania), affronterà i giudici.
La nostra comunità, alla quale il Tribunale di Regggio Emilia gli ha promesso un processo con massima correttezza, aspetta che finalmente giustizia vada nella direzione giusta… Le manifestazioni di piazza e tante lettere scritte alle varie autorità da parte nostra, portando la voce di tutta la comunità albanese (ad eccezione di qualche individuo isolato, che per fini di carriera personale, rilasciando alla stampa dichiarazioni contrarie alle nostre, che comunque queste persone non hanno alcun peso reale rappresentativo). Martedi, tutti gli albanesi si stringono attorno alla famiglia di NEXHIP QEPI, con la grande speranza che la magistratura riconosca eventuali errori, dovuti alla FORMAZIONE CULTURALE DIVERSA DEE PERSONE DI COMPETENZA GIUDIZIARIA.
La nostra posizione rimane ferma : “SI TRATTA DI UN PADRE CHE HA VOLUTO TRASMETTERE AL PROPIO FIGLIO UN AMORE PROFONDAMENTE SINCERA E QUALSIASI ALTRA INTERPRETAZIONE E’ SBAGLIATA E CONTRO LA REALTA’ DEI FATTI”.
I giudici non hanno in mano nessuna PROVA e il processo è basato solo su INTERPRETAZIONI DI NATURA SOGGETTIVA… Di conseguenza aspettiamo che VENGA RESTITUITA LA TRANQUILLITA’ ALLA FAMIGLIA, ASSOLVENDO L’ ARTIGIANO NEXHIP QEPI E RISARCENDO I DANNI MATERIALI E MORALI, AFFINCHE’ AVVENGA IL REINSERIMENTO SOCIALE”.>>
Sarebbe interessante commentare parola per parola, ma almeno per oggi non ci soffermeremo sul comunicato. Evidenziamo solo un punto: il netto contrasto tra l’italiano sgrammaticato del comunicato ed alcune frasi “interpretazioni di natura soggettiva” che stridono se paragonate alla scrittura del restante comunicato. Ma tant’è….
Ieri l’udienza si è tenuta ed il sig. NEXHIP QEPI è stato rinviato a giudizio. Insieme a lui la moglie, che per la pm Pantani “non poteva non sapere”. Il processo ripartirà il 21 dicembre prossimo.
La comunità albanese (non voglio credere che lo sia tutta. Voglio davvero pensare che siano invece solo pochi singoli soggetti!) sostiene che quelli che per la Procura sono (come dimostrato dai video) dei rapporto orali, siano in realtà  “baci che il padre dava ai genitali, tradizione delle zone rurali del paese delle aquile, gesto beneaugurale verso i maschietti”.
Serve aggiungere altro?

Nota:
A favore di questo padre (agli arresti dallo scorso 3 agosto) scese in piazza anche la sorella di Pino La Monica la quale si lamentava della mancata adesione dei suoi concittadini a dire suo più impegnati ad andare per centri commerciali che per manifestare, omettendo forse che se gli stessi erano davvero andati nei centri commerciali l’avevano fatto per stare molto lontani da simili abomini.

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