Articoli marcati con tag ‘chiusura polizia postale’

Intervista a Sostenitori.

E a proposito di record di accessi. Abbiamo fatto il botto pure qua:
http://www.sostenitori.info/massimiliano-frassi-per-combattere-la-pedofilia-serve-copiare-il-modello-inglese/
B.F.

 

Chiudiamo la Polizia Postale e indagini così ce le scordiamo per sempre!

pedofilo arrestato dalla Polizia Postale

Aveva addirittura un binocolo puntato verso la scuola elementare. E spesso proprio fuori dalla scuola era stato visto, mentre chiedeva ai bambini di abbassarsi i pantaloni per poterli fotografare.

La Polizia Postale (sì proprio quella che vogliono smantellare!!!) l’ha arrestato in flagranza di reato. Grazie alla bravura degli agenti (che sono formati per fare queste cose…non per andare a fare altro!), è stato preso proprio mentre stava scaricando immagini pedopornografiche…da aggiungere alla personale raccolta di

Oggi l’uomo, di 71 anni, originario di Lecce ma residente da anni a  Pilastro di Langhirano, in provincia di Parma, è in carcere (per quanto?). Ma quanti come lui la faranno franca se si smantella la Polizia Postale?

Nota: sempre nei giorni scorsi si è conclusa un’indagine che ha portato la Postale a fare perquisizioni a Bergamo, e provincia, Messina, Napoli, Teramo, Modena, Roma, Bologna, Cagliari, Venezia, Modena, Prato, Grosseto, Pisa, Milano, Brescia, Genova, Torino, Trieste. Tre gli arrestati finiti dritti in carcere e 25 gli indagati a piede libero. Solo in un pc di uno degli arrestati c’erano 20mila immagini di bimbi abusati! E le foto che tutti questi predatori di bambini avevano erano di minori di anni 10, con sevizie e torture.
Dalla parte dei bambini, sempre.

LOTTA ALLA PEDOFILIA VS CHIUSURA POLIZIA POSTALE

Riceviamo e diffondiamo:
LOTTA ALLA PEDOFILIA VS CHIUSURA POLIZIA POSTALE

TU DA CHE PARTE STAI?

 

– COMUNICATO STAMPA  –

           

Assistiamo nuovamente increduli e allibiti all’ennesimo attacco alla sicurezza pubblica dei cittadini portato avanti attraverso una perseverante ed aberrante gestione della stessa, approssimativa,  priva di ogni logica e programmazione, fortemente caratterizzata da una pseudo razionalizzazione delle risorse ed improntata meramente su criteri di economicià a scapito esclusivo del servizio che si dovrebbe fornire:  la SICUREZZA al cittadino.

Nello specifico andiamo a denunciare un’azione, ormai reiterata negli anni in modo quasi molesto, che, sotto il nome di riorganizzazione e/o razionalizzazione delle risorse, tra i vari obiettivi mira a CANCELLARE di fatto la Polizia Postale e delle Comunicazioni, ovvero la Specialità della Polizia di Stato preposta a fronteggiare in primis la criminalità informatica, ed in particolare la lotta alla pedofilia on line (pedopornografia – adescamento on line, sfruttamento della prostituzione e della pornografia minorile, ecc.) il Cyber bullismo, il cyber stalking (molestie, diffamazioni, furti d’identità digitale, ecc.) ed anche la contraffazione dei mezzi di pagamento e il phishing (accessi abusivi a conti correnti, clonazioni e indebito utilizzo di carte di credito), le truffe nel commercio elettronico e  tutti quei reati tipici che con l’avvento dello sviluppo della tecnologia e dei sistemi di comunicazione, stanno crescendo in modo esponenziale manifestando purtroppo sempre più di sovente tragiche conseguenze.-

E’ palesemente anacronistico e contraddittorio che a fronte di un costante evolversi degli strumenti di comunicazione, lo sviluppo dell’informatica e di Internet, che di fatto ha creato un mondo parallelo virtuale attraverso cui compiere reati reali e non virtuali, anzichè rinforzare gli organici già carenti degli Uffici della Polizia Postale e delle Comunicazioni, (veri e propri laboratori in costante evoluzione), si è invece assistito all’ennesima scellerata proposta di chiusura dei suddetti Uffici, vanificando e distruggendo anni di formazione, esperienze e professionalità, disperdendo il personale che ha acquisito nel settore una specifica  capacità di ascolto, analisi e immediata risposta.-

Lo scellerato progetto di chiusura e quindi smantellamento della Polizia Postale e delle Comunicazioni, avverrebbe nonostante che quest’ultima, negli anni, abbia acquisito un ruolo internazionalmente riconosciuto, diventando  un qualificato  interlocutore con l’Autorità Giudiziaria e un costante punto fisso di riferimento per la Cittadinanza e per la Società Civile, per quanto riguarda la prevenzione e il contrasto di tali reati affiancando, all’attività propria di Polizia Giudiziaria, un’attività informativa di prevenzione anche  attraverso incontri scolastici, con ragazzi delle scuole primarie, secondarie di primo e secondo grado e con i genitori degli stessi, sempre più richiesti a gran voce dai dirigenti scolastici su tutto il territorio.

Chiusura? Nonostante proprio la presenza capillare sul territorio, attraverso una ramificazione provinciale, sia risultata essere il modello vincente nella prevenzione e nel contrasto di tali fenomeni criminali e socialmente pericolosi in modo particolare per l’incolumità dei nostri fanciulli, con la consapevolezza che abbandonare tale modello significa segnare il passo nei confronti di una criminalità “occulta” e integrata e ramificata all’interno dello stesso tessuto sociale.-

A fronte di ciò i fautori di questo mortificante ed ottuso progetto replicano manifestando false rassicurazioni:

  • asserendo che i 26 Uffici restanti      operativi (20 nei capoluoghi di ragione e 6 provinciali concentrati per lo      più nelle regioni del sud) sarebbero  in grado di fronteggiare ciò che gli      attuali 100 Uffici (con copertura provinciale del territorio) riescono a      sostenere con gran fatica e con grandi sacrifici da parte del personale;
  • dichiarando che il personale      recuperato dagli Uffici chiusi verrà reimpiegato nelle Questure con le      stesse mansioni (palese contraddizione che creerebbe nuovi sprechi e      disservizi per il cittadino);
  • affermando il tutto millantando      fantasmagorici risparmi in termini economici lontani da ogni seria realtà,      senza alcun progetto di fondo, ne programmazione!

Le bugie hanno le gambe corte e ciò che a noi preme oggi non è la polemica, bensì  la tutela della sicurezza, diritto inalienabile soprattutto quella   dei nostri figli, purtroppo spesso inermi ed esposti a pericoli di cui non ne hanno alcuna percezione.-

Rivolgiamo dunque il nostro invito alle Autorità provinciali di Pubblica Sicurezza, alla Società Civile, alle Associazioni, ai Partiti, ai Sindacati, ai Politici e a chiunque ne abbia la sensibilità, di far proprio questo appello e di rilanciarlo al Governo e al Ministro dell’Interno per impedire una volta per tutte questo scempio, e per  preservare il mantenimento della struttura provinciale della Polizia Postale e delle Comunicazioni, auspicando ad una sua maggiore riqualificazione attraverso l’individuazione di più specifiche competenze nell’attività info investigativa che la stessa è chiamata a compiere, nonchè al ripianamento degli organici oggi afflitti da gravi e croniche carenze.-

E tu da che parte stai?

SIULP          SAP          SILP per la CGIL          UGL Polizia         COISP         CONSAP        

   

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