Articoli marcati con tag ‘cultura pedofila’

Il non pedofilo e il non giornalista: una storia vera.

IL NON PEDOFILO E IL NON GIORNALISTA. UNA RIFLESSIONE.

Partiamo dalla breve cronaca dei fatti. Un pedofilo viene condannato a 4 anni e 8 mesi. La vittima aveva 12 anni, all’epoca dei fatti e lui più di 40. Poco importa, a chi conosce le dinamiche dell’abuso che la bimba si fosse “innamorata” di lui. Resta una bimba e quel termine va scritto con virgolette gigantesche. Chi si occupa di abusi sa bene il lavoro di plagio che questi soggetti compiono così come cosa voglia dire per un bimbo, “innamorarsi di un adulto”. Ma questo poco importa anche certi pseudo giornalisti, obbligati a scrivere un giorno della festa del gnocco fritto e il giorno dopo di cronaca nera, sempre e solo schierati dalla parte sbagliata.. L’articolo che mi avete segnalato in tanti ne è una prova. E a leggerlo bene scatta pure una lacrimuccia per l’ennesimo adulto sedotto da una bambina. Adulto che si precisa subito dalle prime righe “ci ha sempre tenuto a dire che lui non era un pedofilo perché lei sembrava più grande….ovvero di 16 anni” (sic doppio e triplo sic). Già qua le braccia, e non solo, cadono  a terra. Già qua capiamo bene la cultura di chi sta dietro un simile orrore ma il meglio deve ancora venire e leggendo si scopre che fu la moglie del non-pedofilo ad accorgersi che il marito  aveva adescato la ragazzina. E come tutte le brave persone anziché denunciarlo ai carabinieri l’ha affrontato dicendogli di lasciarlo stare. Vi basta? Nooo, labile giornalista (no non è un refuso ho omesso l’apostrofo) continua con la sua carrellata a spada tratta: diversamente da lei si è comportata la madre della bambina, anzi della dodicenne che a chiamarla bambina pare brutto, la quale, pensate un po’ signori e signore, ha avuto l’ardire di aggredire l’uomo ch invece “fortunatamente per lui” è riuscito a sottrarsi alle aggressioni del padre della stessa, “trattenuto faticosamente a bada da altre persone”; per la serie, capite chi sono i veri barbari? Da anni ogni giorno scriviamo di quello che vediamo. Orchi impuniti, bambini violati. Da anni chiediamo che si crei una cultura che rimetta i bambini al centro. E dove la parola rispetto nei loro confronti non sia una mera opinione ma un dato di fatto. Da anni ritorniamo al via, come in certi giochi da tavolo, quando l’ignoranza e la complicità, si manifestano sotto forma di articoli di cronaca. C’è ancora tanto da fare…

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“I ragazzini cercano affettività carnale”. Parola di Cardinale.

“I ragazzini cercano affettività carnale”. Parola di Cardinale.
In una recente trasmissione andata in onda su La7 pochi giorni fa, è apparsa un’intervista ad un Cardinale, di quelli che hanno partecipato al Conclave per l’elezione del Santo Padre. Cardinale. Il suo anonimato (purtroppo) è stato garantito e non sappiamo quindi la sua identità. Abbiamo però ben presenti le sue parole, che riportiamo, senza alcun commento, poiché da sole appunto si commentano:

 “Sa quante diocesi ci sono in Italia? Un caso di pedofilia per diocesi è fisiologico… ci sono tante condanne, ma anche tante assoluzioni. Dobbiamo chiederci: cos’è la molestia? Una carezza sulla testa? Una carezza fino a metà schiena? Un pizzicotto? No… d’altronde oggi, vista la fragilità dei giovani, sono gli stessi ragazzini a cercare l’affettività carnale...”.

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