Articoli marcati con tag ‘don lù’

Don Lù è tornato libero. La vittima “seduttiva”, forse non ancora.

Due post. Due versioni. Decidete voi quale la migliore. O la più reale….

don luciano massaferro siamo con te

 

CINICO BLOG. Post 1/1 Guardo delle foto. Bambini con i fucili in mano ed in alcuni casi, cinture di esplosivo, legate ben strette. Vere macchine da guerra. Altre foto. Bambini in marcia. So dove vogliono arrivare. Fingono di stare male camminando nel fango, ma poi occuperanno i nostri  posti asilo. Magari esigendo di mangiare gratis alle nostre mense. Ed un domani, avranno le nostre donne e il nostro lavoro. Leggo poi di adulti che da altri bambini sono stati “sedotti”. Scopro che ci sono bimbe di 4 anni che girano per casa in mutande (mutande capite?) e che fanno arrapare il povero nonno, fino ad allora casto ed innocente. Si tranne che per qualche scappatella con le minorenni sui marciapiedi, ma quelle sì sa mica sono bambine, ma nulla di più…e se lo fa la colpa è della donna che ha vicino, che non ci sta più, forse dovrà tornare a ricordarle, con la cinghia, chi comanda in quella casa: una volta funzionava… Leggo di altri bimbe più grandicelle che seducono il proprio Parroco, il quale anziché accompagnarle al rito della prima comunione , le accompagna sotto alle lenzuola. Ovviamente non volendo, ma da loro spinto con la forza. Don Luciano Massaferro è uno di loro. Un prete pedofilo. Doveva scontare quasi 8 anni di carcere per abusi su una bimba (messa al rogo, metaforicamente ma non tanto, dai parrocchiani) ma tra sconti di pena e domiciliari in carcere, c’è stato solo 3 anni. Alla sua uscita dal carcere, la sorella, da sempre sua sostenitrice, “ha bofonchiato che è stato ingenuo a dare confidenza a tutti, un prete una suora devono stare attenti, quante volte gliel’ho ripetuto di essere meno esuberante?” (fonte Il secolo XIX), sottolineando quindi ancora una volta quanto pericolosi siano questi mostriciattoli minorenni. Quindi lancio una proposta. Questi abomini mica li possiamo sopprimere (già vedo i titoloni: infanticidiooooo!), né sinceramente possiamo scappare da loro. Poiché troveranno sempre un letto in cui infilarci. Allora, se ce li troviamo davanti. Se davvero ci seducono, freghiamoli. Apriamo la finestra, e buttiamoci dal balcone. O ancora meglio, applicando ciò che il Vangelo ci ha insegnato, leghiamoci una pietra al collo e buttiamoci in fondo al mare. Sperando che fino a lì, non ci raggiungano.

Don Luciano Massaferro primo grado

Post 2/2:

Esce dal carcere Don Luciano Masaferro, prete pedofilo. Doveva scontare quasi 8 anni di carcere per abusi su una bimba ma tra sconti di pena e domiciliari in carcere, c’è stato solo 3 anni. Alla sua uscita dal carcere, la sorella, da sempre sua sostenitrice, “ha bofonchiato che è stato ingenuo a dare confidenza a tutti, un prete una suora devono stare attenti, quante volte gliel’ho ripetuto di essere meno esuberante?” (fonte Il secolo XIX), sottolineando quindi ancora una volta il concetto che lei e i suoi colleghi di parrocchia hanno portato avanti: i bambini seducono gli adulti. E poi, li incastrano in qualche modo. La seduzione del bambino è il fondamento di qualsiasi logica pedofilia. Da anni mostriamo i danni fatti dal comitato a favore di Don Lù (così lo chiamano, manco fosse l’ultima delle pornostar: Lù e Mandingo. Prossimamente su You Porn…brividi). Le fiaccolate, il sito internet, le offese alla bambina abusata. E la necessaria fuga della famiglia di quella bimba, da un posto per loro pericoloso ed infetto. Oggi scopriamo che il Vaticano, probabilmente, non rimuoverà Don Lù . Il processo canonico sta per terminare e secondo quanto riportato da Il Fatto Quotidiano si potrebbe arrivare alla assoluzione, con Don Lù reintegrato. Come sacerdote. Rabbrividendo non vorremmo pensare che ancora una volta, la tanto sbandierata “pulizia” all’interno della parte malata della Chiesa, coinvolga ancora una volta le vittime e NON i carnefici.

Riflessioni sulla condanna a Don Luciano Massaferro e sui suoi sostenitori!

Don Luciano Massaferro, per gli amichetti “Don Lu” (l’unico prete italiano che si fa chiamare con un soprannome più adeguato ad un trans che appunto ad un uomo di chiesa) è stato condannato anche in secondo grado, per abusi su una bambina (che da allora, tra l’altro, non può frequentare l’oratorio).
Per la Giustizia italiana quindi è, per la seconda volta appunto, un pedofilo. E la condanna non è stata nemmeno ridiscussa, anzi, i 7 anni e 8 mesi del primo grado sono stati riconfermati in toto, malgrado abbia già fatto un periodo di carcere ed ora se ne stia ai domiciliari. Basterebbe questo aspetto per far capire la gravità del fatto.
Ribadendo dalle pagine di questo blog il pieno supporto alla famiglia della bimba abusata, leggiamo con orrore che l’aula del tribunale era gremita di sostenitori del prete, che alla lettera della sentenza hanno sguaiatamente manifestato la loro indignazione.
Sui questi soggetti ho già scritto in passato e quindi riporto il link dove mi esprimevo al riguardo (ribadendo la mia disponibilità a fare quanto alla fine di quel articolo proponevo).
Qua aggiungo solo che è ora che chi di dovere impedisca che simili atti osceni in luogo pubblico avvengano. O, se non li si può impedire, che vengano perseguiti appunto come tali.
È altresì ora che si apra un’indagine su chiunque manifesti in quel modo a favore di una persona condannata per pedofilia. Poiché siamo convinti che non basti più chiamare come alibi il sonno della ragione. Qui siamo nel campo della più manifesta complicità!

Questo il link al precedente, attualissimo, intervento:
www.massimilianofrassi.it/blog/su-don-lu-e-chi-lo-sostiene-offendendo-la-vittima.html

Su Don Lù e chi lo sostiene offendendo la vittima!

Don Luciano Massaferro è un pedofilo. Almeno secondo quanto detto dalla sentenza di primo grado.
In quanto tale Don Lù non cambierà mai. Perché, come tutti gli studi scientifici del mondo dimostrano, chi è pedofilo lo è a vita.
Ma non è il solo a non cambiare:
i suoi schiamazzanti sostenitori, quel misto di prefiche frigide e maschietti castrati sessualmente, che trovano solitamente in ambienti repressi come loro la piena accettazione delle proprie frustrazioni sessuali identificandosi in maschi adulti non penetranti (a meno che non si tratti di bambini), bhè pure loro non cambieranno.

Le loro marchette, ops lapsus volevo scrivere marcette, i loro canti, l’utilizzo irregolare di inni e preghiere che dovrebbero accompagnare ben altro che non il loro insano manifestare contro i bimbi vittima di abusi, continueranno ad esserci. Fino a quando l’Italia civile, oggi sempre più disgustata e stanca di tutto questo marciume, non farà riferimento a quel Medioevo culturale da cui loro stessi sembrano arrivare con biglietto di sola andata e lancerà (metaforicamente parlando) dalle finestre olio bollente al loro sgradito passaggio.
Anche la bambina che ha subito abusi forse non cambierà.
E continuerà ad essere quello che è. Un uccellino ferito che caduto solo dal nido ha rischiato di essere calpestato da scarpette made in China sporche dentro e fuori di fango.
A noi, voi, il compito di rialzarlo quel cucciolo ferito. Ripulirgli le ali, fargli spiccare il volo più bello che ci sia. Perchè lui, l’uccellino, ha anche questo dono: quello di poter volare, in un cielo che sarà tanto sereno quanto noi saremo in grado di dipingerlo come tale, mentre loro, poveracci, resteranno ancorati ad un mondo che il cielo non lo conosce nè mai lo conoscerà.

Nota:

dimenticavo. Qualche mese fa altri suoi seguaci stamparono e distribuirono un libro sulla “vita di Don Lu”….ora urge un aggiornamento. Se volete mi offro di scrivervi il capitolo finale.

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