Articoli marcati con tag ‘don marco dessì’

Uno alla volta….Morto il pedofilo “Don” Dessì.

don marco dessì condannato

Riceviamo e riportiamo:

Pedofilia, morto don Marco Dessì: dopo la condanna fu cacciato dal clero

Nel 2007 la denuncia di tre ex ragazzi del coro Getsemani, nel frattempo divenuti maggiorenni

REGGIO EMILIA –  E’ morto nella sua Sardegna, don Marco Dessì, missionario poi cacciato dal clero da Papa Benedetto XVI dopo la condanna divenuta definitiva per atti di pedofilia nei confronti di tre ex ragazzi del coro Getsemani, che avevano trovato la forza di denunciarlo nel 2007 una volta diventati maggiorenni, mentre si trovavano a Correggio. A darne notizia Telereggio.

I tre si costituirono parte civile al processo, celebrato a Parma, assistiti dall’avvocato reggiano Marco Scarpati, che rappresentava in giudizio anche il Comune di Correggio,  l’associazione Rock no war di Modena e un’altra associazione sarda. Anche vari volontari italiani che avevano operato nella missione di Chinandega, raccolsero testimonianze sugli abusi commessi in quella missione. Don Dessì fu stato ritenuto colpevole e condannato in primo grado a 12 anni di reclusione. In appello ottenne una riduzione della pena a 6 anni, anche per la prescrizione di alcuni reati. Nel 2010 tornò in libertà. Negli ultimi tempi era affetto da una grave malattia, che lo ha portato alla morte.

FONTE: REGGIO ON-LINE Qua il link originale:
http://www.reggionline.com/?q=content/pedofilia-morto-don-marco-dess%C3%AC-dopo-la-condanna-fu-cacciato-dal-clero

 

 

 

Don Marco Dessì condannato in via definitiva! Ma che tempi la Giustizia!!!

don marco dessì condannato

Partiamo dalla cronaca, riportando integralmente l’articolo sulla condana definitiva del sig. Dessì:
<<Dopo sette anni dall’inizio del processo arriva la condanna definitiva per Marco Dessì, l’ex sacerdote sardo accusato di avere abusato sessualmente di alcuni bambini che vivevano nella comunità di Betania nella città di Chinandega in Nicaragua. La Cassazione ha confermato la pena definitiva di sei anni di reclusione per abuso su minori, dimezzando quella di primo grado di dodici anni a cui nel 2007 il Tribunale di Parma aveva condannato il missionario. Le sue colpe però erano già state messe nero su bianco da qualche anno a seguito di un’ inchiesta interna del Vaticano aperta sul suo conto. Con un provvedimento inappellabile, Papa Benedetto XVI a febbraio 2010 lo aveva ridotto allo stato laicale a causa delle pesanti accuse piovute su di lui e le ombre sul suo operato in Nicaragua.

Dessì, che all’epoca dei fatti contestati era ancora un prete, venne arrestato nel 2006 su richiesta della Procura di Parma dopo un lungo periodo di indagini coordinate dal pm Lucia Russo. A denunciare il missionario, che per anni aveva diretto la missione Betania a Chinandega, furono le due associazioni “Rock no war” di Modena e “Solidando” di Cagliari, che da sempre collaboravano con la comunità per la raccolta fondi da destinare al progetto avviato in Nicaragua. La missione cercava di dare un aiuto ai bambini che vivevano in mezzo alla strada a Chinandega, cercando di costruire per loro un’alternativa per un futuro migliore. Ma quelle accuse portarono alla luce una realtà molto diversa, che vedeva al centro dello scandalo proprio il direttore della comunità don Dessì. In un dvd un volontario che si era recato in Nicaragua raccolse le denunce di sei minorenni che raccontavano degli abusi subiti dal prete, che successivamente vennero inviate alla Procura di Parma.

Secondo l’accusa, il sacerdote avrebbe abusato dei bambini della missione, in particolare dei componenti del coro, fin dalla metà degli anni Novanta. Orrori raccontati dalle testimonianze delle vittime del missionario, i ragazzini che avrebbero dovuto essere salvati dalla strada e che invece di ritrovare la speranza nel futuro, si erano ritrovati dentro un incubo ancora peggiore. Nel computer personale di Dessì vennero rinvenuti dagli inquirenti anche oltre 1.400 file pedopornografici, che inchiodavano l’ex sacerdote alle sue responsabilità. Il 4 dicembre 2006 per lui scattarono le manette mentre si trovava per motivi di salute nel suo paese di origine in provincia di Cagliari, a Villamassargia. A maggio 2007 la prima condanna dal Tribunale di Parma confermò l’accusa di violenza su minori con una pena di dodici anni. La Suprema Corte ha annullato due volte le sentenze di appello a suo carico, che avevano ridotto la pena prima a nove e poi a sette anni, per poi finire con una condanna di sei anni nell’ultimo processo di secondo grado nel 2012. Una pena che è stata confermata definitivamente dalla Cassazione.>>

Link Fonte: http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/02/03/prete-abuso-sessualmente-di-minori-in-nicaragua-condannato-a-sei-anni-don-dessi/867686/

prete pedofilo Don Mauro Stefanoni

Questa dicevamo la cronaca, che era inutile riscrivessimo.
Come la nostra analisi, che lasciamo ad un post apparso sulla pagina di Facebook dell’avvocato marco Scarpati:
<<È la terza volta che veniamo in Cassazione e i fatti risalgono a quindici anni fa.
La giustizia del Vaticano, ormai molti anni fa, lo ha allontanato dal sacerdozio. La giustizia italiana subito ha condannato con severità e poi ridotto la pena più volte per vizi procedurali e delle sentenze.
Mentre aspettavo il mio turno, i primi dieci processi chiamati sono stati dichiarati estinti per prescrizione…
La giustizia lumaca e formale che non soddisfa nessuno.>>

don Marco Dessìcondannato anche in appello e ridotto allo stato laicale.

Non l’abbiamo messo l’altro ieri solo perché il blog era già abbastanza “occupato”. Ma anche se la notizia oramai non è più nuova, per dovere di cronaca la riportiamo.
Don Dessì, anzi il sig. Dessì, dato che il Vaticano lo ha ridotto allo stato laicale, è stato condannato a (soli!!!!!) 7 anni, anche in appello.
Se penso che il tutto poteva cadere in prescrizione………
don marco dess\uc0\u8730 \'a8Lui era quello che al telefono diceva che eventuali testimoni potevano pure essere fatti fuori. Che “selezionava” i bambini da portarsi in giro per il mondo con il suo famoso Coro (…), creandosi così una sorta di harem pedofilo! Era quello difeso ad oltranza da aprenti ed amici. Lui era ….vabbè….intanto è stato condannato e non sporcherà più la veste, pensiamo solo a questo.
Nello spazio COMMENTI riporto un articolo.
Mentre qua ripercorrete la sua storia criminale:
http://www.associazioneprometeo.org/pilot.php?action=new_pg&cl=0&ip=1&iv=1&im=125
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