Articoli marcati con tag ‘dov’è oggi il prete pedofilo svizzero?’

Dov’è il prete pedofilo svizzero, spedito in Italia? Qualcuno lo conosce?

Dov’è finito il prete pedofilo arrivato dalla Svizzera?

Continuiamo a leggere di prese disposizione contro i preti pedofili e di loro rimozione, da parte delle autorità ecclesiali. Belle parole per qualcuno, fatti per gli altri.
Bene, io che propendo per i fatti più che per le belle parole, mi chiedo come sia possibile che un prete pedofilo sia lasciato libero in Italia.
Partiamo dalla sua storia. Si chiama Don Italo Casiraghi, ha 70 anni e nel 2004 viene arrestato a Gondola, nel Canton Ticino, con l’accusa di “atti sessuali e molestie sui fanciulli”.
Incredibile fu la modalità di arresto: forse è questo l’unico caso al mondo di arresto di  un prete pedofilo preso in flagranza di reato.
Concordemente con la giovane vittima (14 anni) che riceveva dal prete messaggi “particolari”, la polizia  ha incastrato il prete cogliendolo con le “mani nel sacco”.
Andato a casa della ragazzina, che sapeva essere da sola, una volta che con la piccola è andato in camera da letto, si è visto sbucare dall’armadio una poliziotta e nel giro di pochi secondi altri agenti che avevano circondato la casa.
Da lì al carcere il passo è stato immediato.
I giornali della Svizzera diedero grande risalto alla vicenda e questo permise che venissero alla luce alcuni episodi che risalivano addirittura a 20 anni prima.
La Regione Ticino ad esempio pubblicò la testimonianza di un adulto che da bambino si era visto recapitare cartoline postali con “allusioni al sesso, agli organi genitali, etc.”. I genitori però non lo denunciarono limitandosi a tenere i propri figli a debita distanza (sic).
Ovviamente sui giornali apparvero anche le solite difese. Queste le parole dell’ex sindaco di Gerra Walter Balestra: “nella nostra regione è sempre stato molto apprezzato dalla comunità, oltre ad occuparsi della Parrocchia, insegnava catechismo e seguiva le attività dell’oratorio. Mai ci sono stati dubbi sulla sua integrità o voci che potevano gettare sospetto sulla sua correttezza”.
Nel 2005 la sentenza. Questa l’agenzia stampa battuta all’epoca:
”Il tribunale penale di Locarno ha condannato oggi a sei mesi di carcere, sospesi con la condizionale, l’ex parroco di Gordola [comune del Canton Ticino, a poca distanza da Locarno, sul Lago Maggiore] don Italo Casiraghi, per ripetuti atti sessuali con fanciulli, tentati e consumati. Il tribunale non lo ha invece riconosciuto colpevole di molestie sessuali. La vittima era una ragazza 14 enne. Il sacerdote, 63 anni, aveva inviato ripetutamente SMS e fotografie dal contenuto osceno all’adolescente. L’accusa aveva richiesto 12 mesi, la difesa al massimo 14 giorni, peraltro già scontati dal prete in detenzione preventiva.”
Ma arriviamo all’oggi. Dalla Svizzera ci segnalano che il prete opera ancora in Italia (per un po’ sappiamo rimase in provincia di Varese, a Sesto Calende, subito dopo la condanna) e ci chiedono di verificare che non svolga lavori a contatto con i bambini.
Quindi rilanciamo qua la domanda: lo conoscete? Lavora nel vostro paese? E se sì, in un convento (si fa per dire) o in un oratorio?
Aspettiamo le vostre segnalazioni.  

Nota: domani pubblicheremo la lettera che all’epoca la ragazza vittima del prete scrisse ai giornali.

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