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E se l’omofobia fosse un pretesto per coprire altro?

omofobia pedofilia

 

Sta prendendo piede in un certo tipo di ambiente una pericolosa cultura…palesemente omofoba…apparentemente atta a “proteggere la famiglia tradizionale”(sic) , ma a mio avviso, finalizzata a ben altro. Secondo questi soggetti, che agiscono diffondendo notizie fuori da ogni logica e da ogni scientificità, addirittura andrebbe vietata l’educazione sessuale nelle scuole dove, cito testualmente, con “quella scusa si invitano i bambini a masturbarsi tra di loro”. Tale follia, fuori da ogni verità, viene propinata quotidianamente in conferenze che fanno il giro d’Italia, ospitate dalle principali parrocchie. E se qualcuno partecipa a tali dibattitti sottolineando la follia di certe dichiarazioni, anacronistiche e soprattutto palesemente false, viene allontanato con la forza al grido di “zitto frocio!” (vedasi questo illuminante articolo al riguardo: http://www.gay.it/news/adunanza-nazista-ebrei-omofobia-gay ). Ora, soffermandosi giusto sull’educazione sessuale, mi nasce un dubbio. Da sempre i maggiori esperti al mondo di LOTTA ALLA PEDOFILIA, lotta no tutela, LOTTA, sostengono che si deve parlarne ai bambini e si deve far loro educazione sessuale. Insegnando loro che nessuno deve toccare il loro corpo, che il loro corpo ha delle parti con dei nomi ben precisi, che quelle “parti” vanno rispettate, etc. etc. (ve la sto semplificando giusto per non farvi un trattato appunto di educazione sessuale). Ora diffondere l’idea che in realtà l’educazione sessuale fatta a scuola sia pericolosa o, chissà, magari “educhi quei bambini per farli diventare froci”, non solo è già di suo, come detto prima, scientificamente folle, ma è un modo per tenere lontana dai bambini l’informazione vera: quella cioè che il loro corpo va rispettato e che si devono difendere. In questi anni la principale lotta fatta alla mia associazione è stata proprio quella di evitare che potessimo dare alle vittime la voce. Per rialzarsi, dire no, impedire altri abusi. Di questo certi soggetti hanno sempre avuto paura. E oggi che le vittime parlano, oggi che insegniamo ai bambini a chiedere aiuto, i numeri degli abusi, anche e soprattutto negli ambienti dove la cultura di cui sopra trova terreno fertile, sono sotto agli occhi di tutti, Santo Padre compreso che più di una volta ha tuonato contro la pedofilia. Questo è solo un punto, ma potremmo analizzarne tutti. La conclusione è una sola: cosa si nasconde a questo punto, dietro un dispendio simile di energie e di risorse? Una reale paura del “frocio”? O la paura che quei bambini dicano basta. A chi “frocio” non lo è. Ma pedofilo sì?!

omofobia e pedofilia

 

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