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CHI LI HA VISTI? Bocchio e Pino La Monica.

giovanni bocchio pedofilopino la monica arrestato per abusi sessuali

 

CHI LI HA VISTI?

Due casi di cui tanto ci siamo occupati e che meritano un aggiornamento. Parliamo dei due soggetti ritratti nella foto. Uno in attesa di sentenza di terzo grado in Cassazione, l’altro condannato in via definitiva ma latitante (quindi doppiamente perseguibile). Partiamo dal primo: per lui nacque pure un movimento. Che fuori dal tribunale, abusando le vere uniche vittime (i bambini) liberava colombe bianche in segno di purezza (…) e libertà. Lui, il loro “mito”, Giuseppe La Monica, Pino per gli amici, fu condannato in primo grado a 9 anni e 9 mesi per abusi su 9 bambine e detenzione di 399 file pedopornografici. Dopo la prima condanna fece sapere a mezzo stampa che avrebbe continuato a lavorare con i bambini. Ricordiamo che le vittime erano bimbe che abusava durante i suoi “corsi di teatro”. Dopo la condanna anche in secondo grado è, almeno mediaticamente, scomparso. E con lui gli amichetti suoi difensori. Dove sta oggi? Ci interessa saperlo, nell’ottica che in attesa del terzo grado (che tarda…troppo!) possa lavorare ancora a contatto con minori. Cosa che forse la legge al momento gli permette, ma gradiremmo che quei genitori sapessero a chi hanno affidato i propri figli e poi, scegliessero…. L’altro: Giovanni Bocchio. Condannato in primo, secondo e terzo ed ultimo grado. Latitante. La polizia andò ad arrestarlo per condurlo in carcere diversi giorni dopo la sentenza di condanna definitiva. E lui intanto era scappato. Un processo il suo a tratti paradossale, con mille istante. Una lo scorso anno. Con tanto di documenti da lui firmati (dove? Chi l’ha incontrato? E’ così difficile capirlo?) per provare a buttare fango sul padre della bambina. Fango poi annullato dal tribunale. Mille istanze dicevamo ma una sola conclusione: per la Legge italiana è pedofilo. Ed ora latitante. Immaginatevelo magari con la barba lunga e meno capelli, ma bianchi. Forse un po’ più grasso. E se sapete dov’è – perché qualcuno lo sa! – segnalatelo alla Polizia di Stato o ai Carabinieri ( o anche a noi. Valgono pure segnalazioni anonime, purché attendibili). E ricordatevi che chi nasconde un latitante, è perseguibile per legge… A breve gli aggiornamenti….

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