Articoli marcati con tag ‘gruppo auto aiuto vittime pedofilia’

Una bimba abusata parla alle maestre: ecco cosa dovreste fare per tutelarci!

una bambina abusata parla alle maestre

Buongiorno a tutti, benvenuti e grazie di essere qui. ….

Il mio nome è Pierina, vivo in Piemonte e conosco Prometeo da alcuni anni.

La mia esperienza con l’abuso risale a, quando avevo circa 7/8 anni, fui avvicinata da un predatore che con una scusa banale, mi trascinò nella cantina del palazzo dove abitavo, ricordo come allora la sua fuga quando senti mio fratellino, che, compreso cosa stava accadendo, urlò con tutto il fiato che aveva in gola.

Ciò che restò in me fu un trauma, uno shock …ed un segreto celato per tanti anni.

Non riportai nulla dell’accaduto a casa…vivevo in una famiglia dove il rapporto padre figli non esisteva…dove l’unica immagine che avevo di famiglia era di un padre/padrone irascibile, sopratutto verso mia una madre.. succube… avevo paura, come avrei potuto parlare loro del mio abuso?

Come conseguenza, la mia esperienza con la scuola fu alquanto negativa, ero una bambina timida, introversa, molto insicura, che viveva nel proprio mondo costruito apposta per non soffrire.

Ricordo bene alcuni episodi…uno in particolare, il più doloroso, un giorno, una compagna fece notare all’insegnante le mie gambe, segnate, violacee, l’insegnante diresse lo sguardo per un attimo verso di me, io, immaginando di dover raccontare quei lividi, cominciai ad arrossire, mi vergognavo, ma Lei non disse una parola, e proseguì il suo lavoro facendo finta di nulla, quei segni erano i lividi che mio padre mi aveva lasciato il giorno prima dando sfogo alla sua rabbia.

Ogni interrogazione era un tormento per me, ero presa da una tosse convulsa, tanto da non riuscire e parlare, e immancabilmente collezionavo voti scarsi, e non perché non studiassi. Ma nessuno degli insegnanti trovati sulla mia strada, si è mai chiesto il perché. E’ cosi divenivo via via prima una bambina chiusa e poi una ragazzina svogliata…

In questi ultimi anni ho lavorato molto su me stessa per poter finalmente uscire dal mio guscio, sono riuscita grazie a Prometeo, grazie al nostro gruppo di auto/aiuto a tirare fuori tutto ciò che avevo dentro, a parlare del mio abuso, a volermi bene, a trovare la stima perduta, a ricucire e rafforzare affettivamente un rapporto , pur profondo , ma difficile con mia figlia, e ad avere un bellissimo e unico legame con la mia nipotina che oggi ha 10 anni.

Ecco, quello che non avuto nella mia esperienza scolastica, è la sensibilità da parte dei miei insegnanti, la mancanza d’attenzione  verso una bambina che dava dei segnali, mai capiti, che cercava aiuto, protezione, anche solo di un  sostegno (es.“ Ok non ti interrogo, scrivimi la lezione su un foglio, la leggerò e ti darò il voto” )

Oggi ,io direi a quegli insegnanti, per la grande importanza che ha il loro ruolo, di osservare i propri alunni, i bambini danno sempre dei segnali ,  di usare tatto, di avvicinarsi a loro con accortezza, di adoperarsi in tutti i modi, di mettere in moto tutti gli strumenti a disposizione, per non lasciarli, come successo a me, soli a combattere il proprio dolore.

Tornare alla vita dopo l’abuso? Sì, si può. Gruppo auto aiuto vittime pedofilia di Prometeo

gruppo auto aiuto vittime pedofilia prometeoAbbandonare il dolore….sconfiggere l’abuso…tornare a vivere, sì si può.
Il mezzo che noi abbiamo e che funziona davvero è il nostro gruppo di auto aiuto che si tiene una volta al mese a Bergamo.
Il prossimo incontro sarà sabato 25 gennaio 2014.
Se vuoi scegliere la vita e lasciare il dolore, contattaci.
Quello che segue è un messaggio arrivato dopo il precedente gruppo di auto aiuto. Perché se ci si riappropria della vita ci si riappropria pure del Natale:

<<Non dico che sia facile..non dico che la vita da un giorno all’altro cambi..però..sono convinta che se cominci a credere che tu sei una persona speciale..che l’abuso è stata una parte della tua vita ma non sia la tua vita..che le persone ti amano per quello che sei e non per quello che hai subito..che gli altri possono capirti, magari non trovano sempre le parole giuste al momento giusto ma solo il fatto di starti vicino è un modo per dirti che ti vogliono bene..che se sogni …qualcosa, credi di poterlo realizzare perché hai le capacità di farlo, alla fine qualcosa accadrà..che alla fine la vita è sempre in grado di stupirti..
Allora via via le cose belle arriveranno..un po’ te le andrai a prendere, un po’ gli permetterai di entrare e di riempire i tuoi giorni..e così..il Natale che hai sempre odiato perché erano i 10 giorni in cui tuo zio abusava di te visto che ti trasferivi dai nonni, può trasformarsi in qualcosa di magico perché hai vicino a te la persona che ami ed amici che ti vogliono bene..Buone feste a tutti..>>

 

Prometeo – Gruppi di auto aiuto per vittime di abusi: ora anche per gli adolescenti.

stop child abuse
Sono ripartiti i nostri gruppi di auto aiuto. E da quest’anno una novità: il gruppo per adolescenti. Citando le parole di una persona che adolescente non lo è da un po’ di lune 😉 “avessi avuto io alla loro età questa opportunità la mia vita sarebbe stata diversa”.

Tra le frasi raccolte nel ultimo gruppo di auto aiuto, tenutosi domenica scorsa nella nostra sede alle porte di Bergamo, ve ne riporto un paio.

La prima è in realtà di Dominique Lapierre, l’autore tra i tanti capolavori di La città della gioia:
“se la strada non c’è, falla!”. Un insegnamento a spronare chi non crede di potersi liberare dalle catene di un abuso che spesso, se non risolto, condiziona la propria vita.

L’altra frase arriva da una ragazza che anche solo pochi mesi fa stava nel pineo di quel tunnel di dolore e incapacità di vedere la vita e che oggi invece urla ai quattro venti: “si può tornare a galla dopo l’abuso”.

Ultima frase, per par condicio, ad un pedofilo. Un padre pedofilo che chiamato in causa affinchè chiedesse scusa ai propri figli (scuse che ai figli sarebbero “bastate”/servite per cicatrizzare le loro ferite) ha risposto: “semmai chi deve chiedere scusa sono loro”.

 

Nota:
Per aderire ai gruppi (che non hanno ovviamente alcun costo!!!!!!), questi i contatti:

mandare una mail a prometeobrescia@yahoo.it oppure telefonare al
numero: 0364 880593 .
Forza che la vita è lì pronta a riabbracciarvi…e nessun dolore è per sempre!

gruppo auto aiuto pedofilia

La frase che segue è stata estratta  invece tolte da una pagina di Facebook (Humans of New York) dove ci sono interviste a Newyorkers, cittadini di New York.  Questa è stata detta da una ragazza e riassume in pieno lo spirito del nostro lavoro e del nostro gruppo:
<< Qual è stato il momento più triste della tua vita?”
“La mia tragedia personale, vuoi dire. Sicuro che vuoi sentirla?”
“Certo”.
“Sono stato abusata sessualmente da un membro della mia famiglia tra gli otto e i dodici anni. Ma, onestamente, non mi va neanche più di parlarne, perché ho finalmente compreso che non è questo aspetto della mia vita a definirmi. A lungo mi sono considerata una vittima, ma sono andata oltre. Sono arrivata al punto di rendermi conto che la mia vita mi appartiene perchè io possa reinventarla e goderne, e che il mio futuro sarà unicamente il risultato delle mie scelte”. >>

Gruppo auto aiuto vittime pedofilia.

Gruppo auto aiuto vittime pedofilia.

Il gruppo di auto aiuto vittime pedofilia è un progetto del coordinamento nazionale promosso da Prometeo e che riunisce, allo stato attuale, l’adesione di più di 2000 persone provenienti da tutta Italia.
Il gruppo di auto aiuto si riunisce a cadenza quindicinale. Visto il numero di adesioni, che vanno dal Veneto alla Sicilia, si cerca di permettere a tutti di partecipare turnandosi nell’arco del mese.
Poche ma basilari le regole del gruppo:
il reciproco rispetto, la massima garanzia di privacy, l’assenza totale di giudizi verso che vi partecipa (“siamo stati già abbastanza giudicati là fuori, nel nostro mondo”).
Veramente grandi i risultati ottenuti fino ad oggi. Nel gruppo la persona ritrova fiducia in sé stessa, e negli altri, e torna gradualmente a vivere. Scoprendo davvero che “nessun dolore vive per sempre”, come è solito dire Massimiliano Frassi, presidente di Prometeo, ma soprattutto che ce la può fare. Che può lasciarsi alle spalle, cicatrizzandole, certe ferite e tornare a quella vita a cui per anni ha dovuto rinunciare.
Nel gruppo ci sono infatti situazioni molto diverse. Chi ha appena scoperto gli abusi sui propri figli e chi li ha denunciati anni fa e oggi lotta per il benessere di altri bambini. Chi si racconta al mondo per la prima volta dopo 30 anni e chi ha deciso di farlo subito. Chi soffre di attacchi di panico e chi ha trovatoli modo di superarli da tempo.
Ma è proprio qua, nella sua colorata varietà, la forza e l’importanza del gruppo. All’interno del quale sono nati poi forti legami di amicizia tradotti nella quotidianità, in presenze forti e costanti nella vita di ognuno.
Per aderire contattate la nostra segreteria o mandateci una mail (sotto riportiamo i dati).
Se siete psicoterapeuti vi invitiamo a contattarci e concordare con noi un percorso parallelo al vostro, per il benessere delle persone da voi seguite.

Nota importante di Massimiliano Frassi: “il nome “vittime” è usato giusto per facilitare la comprensione e far appunto capire subito di cosa ci si occupa. In realtà non consideriamo, né chiamiamo, “vittime” i partecipanti al progetto del coordinamento ed al suo gruppo di auto aiuto. Semmai usiamo la parola “sopravvissuti”, poiché sopravvivere significa “vivere oltre” e chi è sopravvissuto, avendo appunto vissuto oltre, ha una marcia in più”.

Recapiti utili:
info@associazioneprometeo.org
Tel. & fax: 0364 880593 / 035 656895

 Nota: volgare scriverla, ma forse è il caso di non dare nulla per scontato. L’adesione al gruppo NON comporta alcun costo né alcun tipo di parcella, dato che siamo una Onlus. 

  http://www.associazioneprometeo.org/pilot.php?ip=3&im=386&cl=2#424

Come usare il Blog
Libri
libro nero pedofilia
ho conosciuto un angelo
bambini bucarest
adesivo
prometeo

Per non dimenticare Tommaso Onofri

Tommy

Archivio
Powered by AtSafe