Articoli marcati con tag ‘la recidività dei pedofili’

Il pedofilo buono e recuperato.

Ho sempre apprezzato il lavoro svolto dalle Iene, quindi voglio credere nella loro buona fede e pensare che pure la Toffa sia cascata nella rete del pedofilo. Non so spiegare altrimenti il servizio mandato in onda ieri sera, dove un pedofilo che si è masturbato davanti ad una bimba di 12 anni (in realtà una ragazza maggiorenne che si fingeva però dodicenne) e che va ad incontrarla e poi cerca di portarsela via, agganciato e smascherato, si dichiara malato e cerca qualcuno con cui poter parlare. Non solo si fa dare l’indirizzo di una psicologa da cui apprendiamo che “è già andato ben tre volte”, rincuorandoci.
Servizi così sono un regalo all’ego dei pedofili, perché dimostrano loro che la possono sempre fare franca.
Anni fa studiai questo caso: Padre F. responsabile per il Vaticano negli Stati Uniti sul tema preti pedofili, nonché, oltre che sacerdote, psicologo, aveva in cura un pedofilo affidatogli dal tribunale ed in libertà vigilata…..
Relazionò dopo un sacco di incontri che “era guarito”. Uscendo dal suo studio, con tanto di relazione firmata, viene fermato dalla polizia stradale perché ha un fanale rotto.
Aprono il cofano e trovano il corpo di una bambina da lui rapita, abusata ed uccisa e scoprono che aveva fato lo stesso con parecchie altre. Padre F. da allora si occupa solo delle vittime, capendo la recidività ma soprattutto la non recuperabilità dei pedofili. Anche e soprattutto di quelli buoni, che vivono con mammà, paciocconi e teneri: come un orsetto? No come un grizzly…affamato.
zio pedofilo

La recidività dei pedofili. Catechista torna a colpire.

La recidività dei pedofili.

Facendo un bilancio di questo blog e di quanto importante sia stato in Italia nella lotta alla pedofilia, ci siamo resi conto che ci sono temi che ricorrono in continuazione anche a costo di farci apparire ripetitivi. Uno di questi è la recidività dei pedofili, costante insita nella loro (dis)umana natura.
La recidività è confermata dai fatti ogni qual volta si arresta un pedofilo e si scoprono i suoi trascorsi.
L’ultima notizia in ordine di tempo arriva dalla Sicilia, per l’esattezza da Palermo  dove agli arresti è finito un insegnante (supplente) di una scuola MATERNA. L’uomo, pure catechista perché si sa ogni occasione va sfruttata al meglio, si chiama Salvatore Lombardo e proprio un anno fa era stato accusato da un gruppo di ragazzini ospiti in una comunità, di palpeggiamenti. Poi, leggiamo dal comunicato dell’Ansa, dopo l’arresto e la seguente liberazione  “ il parroco, don Liborio Scordato, dopo un periodo di prova aveva deciso di farlo tornare alle sue mansioni nel Santuario della Madonna ad Altavilla Milicia, un comune a una ventina di chilometri da Palermo.”Ho fiducia nella magistratura – dice Don Liborio – nessuno può condannare prima di una sentenza. Non lo ha fatto nemmeno il Provveditorato”. Dopo il primo arresto, tornato in libertà, l’indagato aveva infatti continuato a lavorare come supplente anche in una scuola materna. Ma il parroco esprime anche qualche perplessità sulle accuse mosse al catechista: ”Nessuno dei miei parrocchiani si è mai lamentato di Lombardo. Guarda caso solo alcuni ragazzini ospiti di comunità”. Nella pagina Facebook di Lombardo ci sono numerose foto che lo ritraggono mentre partecipa alle funzioni liturgiche, alle processioni religiose e alle attività di catechismo con i ragazzini.”
Le nuove accuse che riportano il catechista maestro sul banco degli imputati riguardano quattro minori, di un’età inferiore ai 14 anni. Anche loro ospiti in una comunità, motivo che ai nostri occhi non solo non li rende meno credibili come vuole far intendere il Parroco, bensì ancora più fragili e più esposti.
“Il catechista li avrebbe prima adescati su Facebook e una volta in contatto con i ragazzini li avrebbe circuiti con regali, denaro e ricariche telefoniche. Le violenze si sarebbero verificate in un locale vicino all’abitazione dell’indagato.”
Corsi e ricorsi storici dicevamo in apertura. Pedofili recidivi, leggi insufficienti ma soprattutto tanta “ignoranza” che spesso sfocia in pura complicità. Grazie a questo i pedofili agiscono. Grazie a questo nuocciono. Grazie a questo se ne approfittano di noi, per ferire i nostri figli.
Che grazie alla cecità di certi individui, sono sempre più invulnerabili.

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