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Lettera aperta al proprio compagno, vittima da piccolo di abusi.

Non sono solo parole le mie. Sono testimonianze di ciò che voi ogni giorno, onorandomi, mi donate: testimonianze concrete, di vita. Rinascita. Coraggio. Resilienza. Futuro. Siete davvero un grande esempio.
Quella che segue è una lettera meravigliosa, dedicata da una donna al proprio compagno, che da piccolo è stato vittima di abusi. Dimostra che il bene vince davvero sul male, che nessun dolore è eterno, che ci si può (deve) aprire all’amore. E vincere.
Parole più belle non le poteva scrivere. E le rigiro a voi tutti augurandovi di avere già o di trovare presto, qualcuno che vi prenda la mano e decida di fare un po’ di strada con voi.

<< Mio caro amico, compagno, uomo, amante, futuro marito, ci ho pensato tanto se scrivere queste parole, se scriverle qui.
Ma poi ho pensato che forse, se riuscirò a farlo con la delicatezza che mi hai insegnato, potremo dare un messaggio di speranza a qualcuno.

Tu sei uno di quegli angeli innocenti a cui un giorno un mostro ha cercato di spezzare le ali.
Eri un bambino bellissimo.
Quando guardo le tue foto da bambino vorrei attraversare lo spazio e il tempo per fermarlo, proteggerti, abbracciarti. Non posso farlo ma posso abbracciarti ora. Quando in silenzio, la notte, dopo un incubo, una lacrima scende e non ci sono parole.  Per spiegare che nonostante tu sia diventato un uomo forte, coraggioso, intelligente, certe volte l’ombra torna a sporcare i pensieri. L’ombra del mostro che quel giorno si è portato via la spensieratezza, l’infanzia… troppo presto bambino mio! Mi viene in mente la foto di te che sorridi su un’altalena mentre tuo padre la spinge, e poi le foto spente di uno sguardo come ferito.

Il mostro che ti ha ferito, usandoti per il suo schifoso, raccapricciante, perverso, malato piacere, ti ha tolto molte cose in un solo momento: la fiducia nei grandi, l’infanzia, la possibilità di capire, di raccontare. E, come spesso accade, tu, piccolino, ti sei fatto carico non solo del tuo dolore, ma anche di prevenire quello degli altri, proteggendo la tua famiglia da un dolore che pensavi troppo grande per loro. Figuriamoci per te!
Sono contenta tu abbia trovato sulla tua strada persone che hanno saputo aiutarti, raccogliere un po’ del tuo dolore. Sono contenta tu sia l’uomo che amo. Che tu sia andato avanti, abbia deciso di viverla questa vita e scoprire le cose belle che ha in riserbo per te. Io per te ci sarò sempre. Tu sei l’esempio che è possibile non darla vinta a questi mostri che si prendono tutto. Lui di te non riuscirà mai a prendersi la forza, la pulizia del tuo animo, l’amore.
Io prendo te… la tua forza ma anche le tue ferite, con me, su me, dentro me, per sempre.
Ci sarà anche per voi, se scegliete di andare avanti, ne sono certa, qualcuno che vi amerà in modo pulito e sincero.
Un abbraccio >>
Grace

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