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Lettera di Fiore alla madre – parte 2 / 2

La lettera di Andrea alla madre.

Tutte queste cose hanno continuato … a volte la  lasciava in pace, li faceva dei regali, e la bambina pensava che è cosi che lui la ama…ogni tanto. Però altre volte li faceva fare di tutto…la toccava dappertutto, e la metteva baciarlo fino laggiù, (…) ..se la faceva allora lui gli regalava il cioccolato o qualsiasi altra cosa … ma solo se la faceva finché usciva quel liquido che a lei non piaceva…che sapeva di sporco…come lui, che odorava sempre. Passarono gli anni, e la nostra principessa non diceva nulla, diventava sempre più silenziosa, imparava mascherare tutto, nascondersi sempre, provava di fuggire sempre…mamma e papà trattavano il mago nero come un amico…Una volta, il mago e andato oltre, che dopo averla fatta fare le solite cose gli ha chiesto di stendersi in letto e lui gli ha infilato le ditta dentro…gli diceva che è un nuovo gioco…anche se a lei non piacevano più questi tipi di giochi… Quando ha iniziato la scuola, perché nella mia storia le principesse vanno anche a scuola, ha trovato un po’ di pace…Evitava andare da lui, preferiva stare davanti al palazzo e inventarsi mille giochi tutta da sola…perché non aveva amichette…cominciava ad ingrassarsi e i bambini erano cattivi…dicevano che è strana, che è brutta. In uno di questi giorni, il giorno che non se lo scorderà mai, tornata da scuola mamma gli aveva detto che doveva stare con lui fino a quando lei tornava a casa dal lavoro … era di nuovo strano, non voleva più fare quei giochi, non li piacevano, ma lui non mollava facilmente. La distesa al letto, ed ha iniziato a toccarla laggiù…la principessa piangeva perché li faceva male…ma lui continuava, e lei voleva correre, ma sapeva che non poteva. Lui ha continuato con il “gioco”…ed è entrato in lei…che dolore per la piccola principessa, voleva vomitare dal dolore, aveva l’impressione che l’ha tagliata in due mentre lui si muoveva. Quando ha finito, ridendo ha detto che era molto fiero di lei… Quando mamma è tornata la bimba era sfinita, e il mostro gli ha detto che hanno giocato tutta la giornata…Si che aveva giocato, e come…solo che non quei tipo di giochi che pensava la mamma. In quel giorno la bimba non ha detto niente, ma il secondo giorno, mentre mamma cucinava e il mostro era da loro a bere il caffè ha detto a mamma che lei non vuole più andare da lui…Ma lui ha cominciato a dire che è una bugiarda, che in realtà il giorno prima è stata molto cattiva, non l’ha ascoltato, che è una ragazza dispettosa…è invece di essere lui quello punito è stata lei… Da quel giorno, la bambina ha cercato solo un altra volta di dire alla sua madre che non vuole più vedere il loro amico…ma quella volta il brutto stregone l’ha minacciata che se continua, prenderà anche la sua sorella…e lei non ha mai più detto niente.

Le grida  di aiuto sono state inghiottite con il cibo…aveva trovato “un amico” che non la tradiva, non gli faceva del male. Almeno era cosi che credeva. Rubava di nascosto il cibo e mangiava sempre… quando puoi i suoi genitori si son separati, mangiava ancora di più…perché il stregone li diceva sempre che è per colpa sua, perché è una ragazzina cattiva, odiosa… è puoi li diceva ancora che anche se dico qualcosa la mamma regina e il papà re non la amavano più.  E lei piangeva, perché lei amava il Re e la Regina. La prima parte della nostra storia finisce cosi, con il giorno in cui la principessa è andata al tribunale, e un signore in nero gli ha detto che lei cominciando da quel momento dovrà andare a stare solo con la mamma Regina.

La Regina mamma ha trovato una nuova casa, lontana da quel quartiere e sembrava che la principessa lentamente riprende a vivere.. solo che un altro mostro entrava ora nella sua vita. Un mostro silenzioso chela faceva ingrassare, che la tormentava giorno dopo giorno . Sono passati i anni, anni felici per la principessa, perché anche se ha nascosto sempre tutto il mostro rimaneva, nei suoi incubi, aveva paura di incontrarlo…di sentirlo… Finché dopo tanti anni, lei ha deciso di lasciare il reame e di fuggire lontana…lontana da quel reame che li ha fatto tanto del male…aveva fatto tutto quello che credeva che è nel suo dovere…aveva finito la scuola ed era stata brava…aveva fatto l’università, aveva aiutato la sua sorella però in tutto questo tempo aveva raggiunto anche un peso massimo, pesava 142 kg e faticava vivere ed era molto triste…voleva morire…aveva provato per tante volte di mollare tutto…non li piaceva la sua vita, non più. Non aveva più voglia di essere sempre forte, con il cuore rotto, aveva solo voglia di piangere e di lasciarsi andare, prendere la sua faccia tra le mani e lentamente singhiozzare. Voleva essere amata ma nessuno non la amava veramente…almeno era cosi che lei credeva…non credeva più nel amore. E voleva fuggire…fuggire di tutti quei pensieri…anche se lentamente ha capito che no…non ritornano, perchè non vanno mai via…son sempre lì, acquattati nella penombra dei suoi pensieri…in attesa. Invano ha lottato con tutto il suo essere impiegando fino all’ultima goccia di energia per tenerli lontano da se…per ignorarli. E’ una lotta impara, senza speranza…quei ricordi sono sempre lì con lei, intrappolandola e risucchiandoli lentamente ed inesorabilmente come sabbie mobili, perché quasi tutti i giorni la salutano… Comincia a lavorare per altri due Re, più anziani, che per miracolo la fanno ritornare a vivere, trova i suoi angeli e da li tutto cambia…

Finisco qua la mia favola, la storia della nostra principessa continua fino oggi…è la Bianca Neve con i occhi grandi come i migdali, con le ciglia lunghe, che oggi è bella, bella da morire, che oggi dopo un intervento bariatrico, dopo aver tirato fuori tutte i fantasmi che giacevano nel suo cuore, dopo aver imparato che deve cominciare a rispettarsi, a guardarsi nello specchio sorridendo, a capire che lei, dopo tutta la sofferenza che ha vissuto NON è COLPEVOLE di niente… ti dico che quella principessa SONO IO. Si, Sono IO…quella che per troppo tempo si è aggrappata a cose sbagliate…a quell’unica idea di realtà che per me era vita e verità. Lo resa immodificabile, ma quando non realizzavo una mia aspettativa, un desiderio o un sogno, mi demoralizzavo e mi spezzavo. Non accettavo questa mia realtà, ero impreparata, non avevo valutato altri progetti, non la volevo e la rifiutavo …… e così la depressione mi affliggeva sempre . E’ In quel momento che stavo assaporando la vera realtà: non tutto ci è dato nella vita, non tutto è come vogliamo e la nostra realtà non è poi così reale come la crediamo. Sai cosa ho fatto? Ho riprogettato la mia vita, riscrivendola e imparando a modificarla ed adeguarla man mano che percorrevo la mia vera strada; Non voglio più permettere che tutta questa sofferenza mi rovini la vita e mi affligga.

E sono RIUSCITA…DA SOLA! E ne vado fiera, mamma…Adesso sto bene…ho trovato la felicità, sofferta ma è MIA…e rimarrà mia per sempre. E in più ho trovato anche l’amore…quel amore che ha alla base la sofferenza, ma che mi vede COME SONO…PURA, BELLA. La felicità è una scelta, e cerco di farla tutti i giorni. Ci sono momenti in cui non riesco. Proprio come te, anche io ho avuto una vita difficile, in modi diversi, ma comunque difficile. Ma la piccola Bianca Neve, adesso vive finalmente il suo Amore è il suo happily ever after.

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