Articoli marcati con tag ‘maestro di karate di bergamo condannato per pedofilia’

Le Iene intervengono sul caso del maestro pedofilo di karatè.

Da guardare…sperando che qualcuno intervenga e certi “vertici” vengano RIMOSSI.
Perché questa NON è una società pro pedofili…..almeno crediamo…..
http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/417349/toffa-allenatore-e-molestatore.html

Qua invece un altro servizio su quanto fatto alcuni mesi fa a verissimo, sul medesimo caso:
http://tv.fanpage.it/la-terribile-testimonianza-di-anna-io-abusata-dal-mio-allenatore-di-karate/

 

Sconfiggere l’abuso. Il più bel oro delle Olimpiadi di Londra 2012.

Il più bel oro delle Olimpiadi di Londra 2012 è, a mio avviso questo.
E sono certo perdonerete la mia totale mancanza di campanilismo (essendo l’atleta premiata di origini statunitensi), ma la storia che sta dietro questa medaglia è una storia che conosciamo bene. Essendo capitata a più di una ragazza, anche in Italia.
La giovane donna che “morsica” la medaglia appena vinta si chiama Kayla Harrison, è come già detto americana e l’oro che ha vinto a Londra è per il Judo (prima americana a vincere le olimpiadi con una medaglia d’oro per il Judo! Ed a Tokyo nel 2012 per i mondiali fu la prima atleta americana a vincere dopo 26 anni!).
Come tutte le atlete anche Kayla ha iniziato da piccola. L’allenatore si chiamava Daniel Doyle: era uno dei migliori amici della sua famiglia, “sempre presente, ai compleanni ed ai barbecue”…lei aveva 8 anni e lui, di quasi 20 anni più grande iniziò ad abusarla.
Con quel triste solito copione, che fa sentire le vittime in colpa.
Ree di volergli bene, di essere legate a lui, colpevoli di ferirlo per aver parlato e fatto finire in prigione.
Kayla iniziò a soffrire di disturbi dell’alimentazione, ebbe più volte l’idea di farla finita, cadde in depressione. Poi dopo anni di abusi, già grande, trovò la forza di parlarne al fidanzato, il quale subito avviso la madre di Kayla che a sua volta corse alla Polizia.
Al Los Angeles Times Kayla ha dichiarato: “non posso descrivere ciò che provavo…passavo le notti a piangere…quando lo denunciai mi sentii in colpa, era l’uomo a cui volevo bene ed io lo mandavo in carcere…poi col tempo ho capito che mi aveva fatto lui il lavaggio del cervello…era lui che mi ripeteva spesso “non dirlo a nessuno, è il nostro segreto, se parli poi finirò dietro alla sbarre e tu non vuoi farmi del male vero?!”.
Oggi il pedofilo (che vedete nella foto, e che a noi dà i brividi per la netta somiglianza con un suo simile italiano) sta scontando 10 anni di carcere.
E quando uscirà sarà iscritto nel pubblico registro dei sexual offenders.
Grazie all’aiuto dei genitori e del nuovo coach, il messicano Pedro Jr, oggi Kayla è qua. Bella e splendente. Come l’oro che ha vinto.
Alle Olimpiadi sì, ma soprattutto nella vita.
Grande Kayla, sei un esempio per tutti i sopravvissuti all’abuso!

Nota: il caso ci ricorda da vicino questa storia:
http://www.massimilianofrassi.it/blog/maestro-di-karate-condannato-a-bergamoma-lavora-ancora-con-i-bambini.html  
 Entro la fine dell’anno probabilmente ci sarà il secondo grado ed allora uscirà nome e foto anche dell’italiano…e le storie delle “nostre Kayla” che pur hanno già vinto la loro personale medaglia d’oro…ora al lieto fine manca solo che lui finisca dietro le sbarre..

Maestro di karate condannato a Bergamo:ma lavora ancora con i bambini?

Partiamo dalla notizia, battuta lunedì scorso da tutte le agenzie e che riportiamo integralmente:

“Una condanna a sette anni e mezzo per violenza sessuale su minori è stata decisa ai danni di un istruttore di una palestra di karate della zona dell’Isola bergamasca. Secondo l’accusa, con la scusa di correggere le posizioni delle allieve durante gli allenamenti, l’uomo avrebbe approfittato per molestare quattro allieve di età compresa tra i 13 e i 17 anni (ora tutte maggiorenni). Il pm Laura Colucci aveva chiesto tre anni e quattro mesi per violenza sessuale su minori, ma con la prevalenza dell’ipotesi attenuata (visto che erano stati solo palpeggiamenti), ma il collegio dei giudici ha deciso di raddoppiare la pena richiesta, stabilendo anche un risarcimento totale di 80.0000 euro per tre allieve che si sono costituite parte civile.”

La notizia che apre un precedente importante è che a fronte di una richiesta di condanna a 3 anni e 4 mesi si è arrivati ad una giusta (anche se a mio avviso sempre bassa visti i crimini commessi) condanna a poco meno di 8 anni, il doppio!
Il fatto però per cui ne parliamo oggi è un altro. Di quelli che come sempre non appaiono sui giornali e che da qua devono arrivare ovunque (ed arrivano ovunque, specialmente ai diretti interessati, di entrambi i fronti!).
Quello che non si legge dicevo è che FORSE, PROBABILMENTE, PARE che il maestro continui ad insegnare e che malgrado la sentenza di primo grado (è pedofilo per il primo grado) resti a contatto con quei soggetti (leggasi bambine) che la sua natura pedofila pare tanto gradire.
Secondo fatto: non ci risulta a tutt’oggi, ma saremo lieti di pubblicare una smentita, che l’albo dei maestri di Karate l’abbia rimosso. Fosse pure temporaneamente ed in attesa della Cassazione (com’è avvenuto sempre a Bergamo con l’ordine dei medici che ha temporaneamente sospeso il medico in carcere in attesa di giudizio). Tenerlo nell’albo significa avere un garantismo verso un pedofilo ed una mancanza totale di rispetto verso i bambini, che ogni giorno frequentano (pagando) i corsi di questo tipo.
Bambini, ma soprattutto genitori di bambini a cui a breve diremo il nome della palestra dove il maestro pedofilo insegna, se dalla stessa non ci giungerà la conferma che sono state prese tutte le misure preventive per offrire ai giovani lì iscritti, quella serenità e soprattutto quella sicurezza che dopo una simile condanna sono venute meno.
Firmato.
Coordinamento Nazionale Vittime Pedofilia (e non è poco, credete!)

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