Articoli marcati con tag ‘medico pediatra pedofilo’

Medico pediatra a processo per abusi. Era recidivo….ma nessuno l’ha fermato!

medico pediatra pedofilo a Milano

Partiamo in breve dalla storia.
Il prossimo 23 giugno a Milano un medico pediatra (che si spacciava però pure come psicologo), e di cui abbiamo solo il nome Maurizio L. (anni 54) andrà a processo.
Il Pm Forno, figura di spicco nel campo della lotta alla pedofilia, dopo lunghe indagini lo porterà sul banco degli imputati per abusi su una decina di bambini, suoi “pazienti”, tra cui pare uno di nemmeno due anni d’età.
L’indagine è partita dopo che una coppia di genitori segnalò, con tanto di denuncia di stalking, un lungo elenco di sms che il proprio figlio a tutte le ore riceveva dal medico.
Fino a qua, oserei dire seppure nella follia, normale routine. L’ennesimo predatore che compie innumerevoli atti.
Ma la notizia ha un qualcosa d’altro che ci spinge alla riflessione che segue. Quel altro che purtroppo è anch’esso “normale”. Perché le cose nel nostro paese vanno sempre così.
Il medico infatti era già stato condannato per detenzione di materiale pedopornografico. Malgrado questo continuava ad operare a stretto contatto con i bambini.
Inutile dire
Ennesima dismutazione, come da sempre urliamo, che questo paese non è a misura di infante. Ma soprattutto, che il Garantismo becero e la mancanza di una presa di coscienza reale della gravità del problema pedofilia insieme alla acclarata serialità dei predatori di bambini, lasciano i nostri figli quotidianamente esposti: al peggiore die pericoli. Un tumore attualmente inestirpabile, chiamato pedofilia.
Urge una rivoluzione culturale. Un cambio drastico della rotta. Altrimenti la situazione infanzia violata nel nostro paese, sarà degna del Titanic. Grandi parole, inevitabile naufragio.

p.s.: invitiamo i genitori dei bimbi in causa, a contattarci. Tel. 0364 880593 o prometeobrescia@yahoo.it

CONDANNATO IL PEDIATRA DI VICENZA, MA PROMETEO DICE NO!

CONDANNATO IL PEDIATRA DI VICENZA, MA PROMETEO DICE NO!

 

Partiamo dalla notizia, che riportiamo dal Giornale di Vicenza.

CINQUE ANNI AL PEDOFILO. E’ stato condannato a cinque anni di reclusione per violenza sessuale su sei bambine, oltre all’interdizione dai pubblici uffici. A Domenico Mattiello, il pediatra di Vicenza, arrestato il 14 giugno 2011 dalla squadra mobile della questura di Vicenza in flagranza di reato, è andata meglio rispetto a quanto aveva chiesto l’accusa: otto anni. Il pediatra ha molestato sei bambine, una settima in realtà era costretta a guardare. Il medico è stato condannato anche perchè, durante una perquisizione nel suo studio e a casa gli era stato trovato del materiale pedopornografico che lui stesso aveva realizzato, filmando le sedute con i bambini. I legali del pediatra hanno annunciato che ricorreranno in appello.

Questa la notizia. Quello che segue il nostro comunicato.

“Vergognosa la condanna a soli 5 anni del pediatra vicentino” Lo dice l’associazione nazionale vittime di abuso, Prometeo.

“ Pur rispettando il lavoro della Magistratura, riteniamo a dir poco scandalosa la sentenza di condanna a soli 5 anni inflitta al medico vicentino Domenico Mattiello, reo di aver abusato di 6 bambine piccolissime e di averne obbligato una settima ad assistere ai suoi turpi giochi. Lo stesso deteneva poi materiale pedornografico. Cinque anni grazie al beneficio del rito abbreviato sono un insulto. Specialmente se si pensa che altri tipi di delinquenti, leggasi il caso Corona che tanto appassiona gli italiani a tal punto da dover aprire notiziari nazionali, ha ricevuto una condanna maggiore di questa.
Diamo piena solidarietà alle famiglie delle piccole, sapendo che grazie al loro amore sapranno riportarle a quella vita che un orco, punito come fosse un ladro di auto, ha provato, inutilmente a sottrarre loro. Inoltre in vista delle prossime elezioni chiediamo ai movimenti politici di qualsiasi schieramento un preciso e inequivocabile intervento sul fronte della tutela dei minori, per evitare che i benefici di legge siano sempre verso chi delinque e mai verso chi subisce”.

Quante sono realmente le vittime del pediatra pedofilo?

La domanda che da parecchio tempo ci facciamo dalle pagine di questo blog sul caso di Domenico Mattiello, medico pediatra vicentino, oggi se la fanno tutti i giornali: quante sono realmente le sue vittime?
Tante si può ipotizzare. Sicuramente quelle identificate non saranno mai il numero esatto, temiamo, di quelle da lui “incontrate” in tantissimi anni di carriera.
La Polizia sta cercando di dare una identità a tre nuove vittime (e ne sta cercando altre), soprattutto dopo il ritrovamento di un nuovo video della durata di 20 minuti.
20 minuti, ci ha detto chi l’ha visionato, “di puro orrore”, video che fa parte di un nutrito numero di files recuperati dal perito informatico (ben 258 per la precisione).
Ricordiamo che il pediatra durante il primo interrogatorio negò l’esistenza di altri filmati, convinto forse di averli cancellati definitivamente:
«No, assolutamente, non ci sono altre foto o video – afferma l’indagato -. Ci ho pensato tanto ed ho voluto indicare anche quando è stato il primo episodio che non mi sono ricordato con il giudice».
La verità oggi è completamente diversa. Anche se incompleta, poiché appunto come ci siamo chiesti in apertura, chissà quante sono realmente le vittime di questo predatore.
Basti pensare a quanti minori di anni 14 avesse un cura negli ultimi tempi il medico: 800. Ottocento!

Nota:
Oltre alla violenza sessuale continuata e aggravata l’indagato potrebbe rispondere di detenzione di materiale pedopornografico prodotto mediante lo sfruttamento sessuale di minori e pornografia minorile.

Il medico pediatra di Vicenza forse aveva già colpito in passato.

I sogggetti deviati che chiunque difenda i bambini abusati in Italia vanta di avere come nemici, parlerebbero di falso abuso.
Noi diamo ancora una volta un nome diverso.
Otto anni fa alcune bambine di una scuola tornarono a casa dicendo ai genitori che durante la visita medica il dottor Domenico Mattiello non si era comportato, diciamo così, nel modo in cui ogni medico dovrebbe comportarsi.
Gli stessi si trovarono (contagio!!!! Urlerebbe l’avvocato di uno dei delinquenti sopra citati) e dopo essersi confrontati sull’accaduto fecero una segnalazione in Procura che però fu presto archiviata.
Ora, non vogliamo pensare male ma facciamo solo una  considerazione.
La coincidenza tra i casi di 8 anni fa e quelli di oggi è a dir poco impressionante.
E sicuramente quel vecchio fascicolo sarà già stato preso in mano da chi di dovere.
Auguriamoci stavolta con la dovuta attenzione.
Perché, i bambini, va ricordato, certe cose non se le possono inventare.

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