Articoli marcati con tag ‘pedofilia e satanismo’

Pedofilia sette e satanismo: se ne parla a Bergamo.

Continua il corso di formazione permanente per membri delle forze dell’ordine che riunisce esponenti di plizia, carabinieri e finanza provenienti da tutta Italia, nella sede della Associazione Prometeo Onlus alle porte di Bergamo. Dopo la conferenza tenuta da adulti che in tenera età hanno subito abusi e quella fatta da membri della storica polizia inglese di Scotland Yard, stavolta il tema toccato saranno le sette esoteriche, il modo in cui adescano le vittime e le plagiano, ma anche il lato più oscuro del fenomeno, legato al satanismo e ai rapporti tra gli occultisti e la pedofilia. Interverranno esperti e testimoni diretti del fenomeno. Inoltre in anteprima vedrà presentato il libro-ricerca “Inchiesta sul Satanismo in Umbria” della giornalista Elena Testi, testo unico nel suo genere non essendo mai stata pubblicata fino a oggi una simile ricerca in Italia. Nel libro, per esempio, si evidenzia il modo in cui le nuove sette e le sette sataniche adescano giovani in internet. La conferenza si terrà nella giornata di sabato 1 dicembre ed è aperta alle sole forze dell’ordine iscritte. Per info.: http://www.associazioneprometeo.org/

fonte: Il Giornale di Bergamo

Arrestata per pedofilia e satanismo, abusava del figlio di 10 anni

Arrestata per pedofilia e satanismo, abusava del figlio di 10 anni

Scoperta  da agenti della polizia postale, grazie all’accesso ad un database con materiale pedopornografico. Avrebbe anche usato croci per seviziare il figlio di 10 anni

Il fermo sarebbe stato eseguito il mese scorso, ma la notizia è trapelata soltanto ora per non compromettere le indagini. Una quarantenne catanese, è stata arrestata, per avere abusato sessualmente del figlio di 10 anni travestita da suora. Il provvedimento è stato eseguito dalla polizia postale di Catania nell’ambito di un’operazione antipedofilia e antisatanismo. Nei confronti dell’indagata è stata emessa dal Gip un’ordinanza di custodia cautelare, su richiesta della procura della Repubblica, che ipotizza il reato di abusi sessuali su minorenni e produzione di materiale pedopornografico.   FONTE : LEGGO.

UNA STORIA DI ABUSO ALL’INTERNO DI UNA SETTA SATANICA.

Premessa. Rispetto a quanto capita solitamente, questa storia NON è stata verificata.
Però è arrivata a noi, due giorni dopo un report delle forze dell’ordine con dettagli pressoché simili. E dopo la sua ricezione sono ovviamente seguiti altri contatti con l’autrice, che mi perdonerà se ho tolto alcuni passaggi. Ma per la loro crudezza si rischiava, a mio modesto parere, di allontanare la gente. Poiché l’orrore era davvero troppo….Lasciamo a voi la lettura e l’analisi dei fatti. Che, mi permetto di dire, anche se non fossero veri (e temo lo siano) sono pressochè identici a quelli di altri racconti in nostro possesso.

“Ciao Massimiliano,
ti scrivo finalmente per affidarti la mia storia. Non vedrai scritto il mio nome da nessuna parte, la mia posizione adesso non me lo permette. Ci siamo già conosciuti, ti ho già scritto altre volte e tu gentilmente mi hai risposto…
Decidi tu cosa farne, io non posso più tenerla per me… è una storia che non può più essere taciuta e la racconterò a oltranza… Ti abbraccio forte e ti ringrazio per tutto quello che fai per tutti…
”A.”

-Non negare-
Questo vuole essere un tentativo di mettere ordine nella massa enorme di dati che è emersa in questi ultimi mesi di terapia e di vita.
Non so bene da dove cominciare e la mia memoria è soggetta ad amnesie, quindi non so che forma dare a questo racconto, se cronologica, di narrazione per argomenti, di narrazione a braccio…
Per adesso mi limiterò a scrivere…
Ho quasi 30 anni e da quando avevo 18 anni sono in psicoterapia. Fino a 3 anni fa ho condotto una psicoterapia che definirei “tangenziale” ed intermittente, compatibilmente con i miei vari impegni.
Definisco la terapia tangenziale perché ha toccato solo marginalmente il nucleo patogenetico e di devastazione che sarebbe emerso in questi ultimi 3 anni. È stato necessario un lungo periodo di rinforzo e molti anni di paziente percorso di consapevolizzazione prima che io potessi iniziare il vero lavoro di terapia.
La persona che ha permesso tutto questo e che mi ha amata permettendomi di guarire giorno dopo giorno è “C.”. Insieme a lei affronto il lutto e mi ricordo che esiste il sole.

Quello che racconterò ha dell’incredibile. È la prima reazione della mente che si difende davanti a tanto orrore: non ci crede. Quello che racconto, però, l’ho vissuto e ne porto i segni evidenti.
Ho scoperto di essere stata abusata, in realtà tutto di me parlava di un abuso infantile ma era stato a lungo coperto da amnesia e 3 anni fa, come il risveglio da un lungo sonno, è cominciata la graduale ricostruzione della verità.
Ho subito abusi sessuali nell’ambito di rituali satanici e non, dai 2 agli 8 anni. Più gruppi di persone hanno abusato di me e dei miei fratelli, senza che l’uno sapesse dell’esistenza e dell’azione dell’altro. Alcune tra le persone a cui venivo affidata da piccola erano gli orchi satanici che mi sottoponevano ai rituali ed il principale gruppo era formato da mio padre e dalla sua famiglia.
Mio padre, suo fratello, le sue due sorelle, suo padre e sua madre, sono solo alcuni tra i personaggi che partecipavano ai rituali; a questi si deve aggiungere anche il marito di una delle sue sorelle.
Alcuni di questi rituali venivano svolti in un macello e durante essi io venivo drogata e violentata. Venivo costretta a bestemmiare ed ero continuamente insultata: mi chiamavano “puttana”. Ero costretta a fare sesso orale con i miei aguzzini e (mio omissis).
Ho delle visioni di questo, di quando sono stesa su una specie di tavolo/sedia e mi violentano come bestie fameliche in gruppo, tutte addosso in una frenesia incontrollabile.
Le mie personalità dissociate non mi permettono di ricordare completamente il mio passato perché le conseguenze sarebbero molto gravi a livello psicosomatico: riattraverserei un calvario, che ho già conosciuto da piccola, fatto di sintomi di vario genere. Questi sintomi spaziano dalla caduta di capelli alla comparsa di afte diffuse in tutta la bocca, dal vomito ininterrotto al sanguinamento vaginale per giorni e giorni ad una dolorosa contrattura dei muscoli della schiena.
I miei aguzzini mi minacciavano dicendomi che se avessi raccontato tutto a mia madre lei mi avrebbe rimproverata, mi riducevano al silenzio con l’inganno. Ma anche quando non interveniva il loro inganno una madre assente ed il suo stesso trauma che la dissociava mi rendeva ugualmente impotente e muta.
I luoghi degli abusi sono stati identificati in molti posti e città, ma quello che emerge più spesso è un macello nei pressi di KKK, vicino ad un bosco ed al mare.
In una scena che ho rivisto vengo portata in questo posto con una macchina nera, di grossa cilindrata. Una catenella mi lega alla mano del mio aguzzino, sono la prescelta, vengo trattata con molto riguardo, mi fanno sentire importante. In questo posto freddo, dove c’è puzza di petrolio anche, sono disposti dei tavoli a elle e sui tavoli ci sono dei vassoi d’argento. (mio omissis). Ci sono dei calici in metallo. A questo incontro partecipano uomini e donne ed una di esse è vestita con una pelliccia marrone, ha le unghie laccate di rosso. Gli uomini sono elegantemente vestiti con dei cappotti lunghi e scuri, hanno l’aria d’essere delle persone importanti. Nessuno di essi indossa cappucci o maschere, questo permette a tutti di sapere l’identità dell’altro e li rende ricattabili, nel caso uno di loro volesse uscire dalla setta o giocare un tiro mancino. La scena successiva che vedo è quella in cui io vengo drogata, mi sento intontita e vengo violentata. Sono nuda e loro celebrano la loro frenesia sessuale attorno a me. Due donne fanno sesso tra loro sopra la mia testa mentre gli altri uomini mi violentano e sono disposti in semicerchio in basso. C’è molto sangue, ma io non sento niente.
(mio omissis).
Questa sembra una storia dell’orrore, eppure è vera ed ho il coraggio della verità, scelgo di raccontarla, perché non cali il silenzio e tutto non appaia “normale”. Non c’è niente di normale a questo mondo.
Alla fine puoi scegliere da che parte stare, nonostante tutto il male subito, se dalla parte dei bambini o dei mostri. Ti ricordi, soffri, certo soffri, ma non neghi, ci vuole coraggio! Non metti tutto a tacere e neghi quello che è successo, mentre la tua anima è sepolta sotto le macerie. Ti prendi una responsabilità.
Non sono un orco io, vado avanti. Se neghi allora vincono loro. Non devi avere paura del dolore, è passato. È questa la scelta: scegli la verità.”

 Nota:
giusto per dare dei dati:
http://www.ultimenotizie.we-news.com/cronaca/interna/3404-sette-sataniche-ogni-anno-240-mila-nuove-vittime

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