Articoli marcati con tag ‘Pino La Monica’

Pino la Monica, ultimo aggiornamento.

Riceviamo e pubblichiamo, scusandoci per il lieve ritardo.

Ricordiamo che per aggiornamenti/rettifiche dovete segnalare il tutto alla mail: blogfrassi@yahoo.it , altrimenti non possiamo aggiornare nulla. Grazie.

A cura di Blog Staff.

ps: inutile commentare. Ogni qual volta si legge di sconto di pena per questi soggetti la giustizia perde….
Massimiliano Frassi

34782969_10156664412513258_1510414692332339200_n

Condanna in Cassazione per Pino La Monica.

Pino La Monica applausi come un eroe

 

Giuseppe La Monica, per gli amici Pino, l’educ-attore di Reggio Emilia, è stato condannato anche dalla Cassazione.
Aveva abusato di 9 bambine e deteneva 399 file pedopornografici ritenuti dalla Procura “di pedofilia estrema”.
In passato ci siamo battuti, e molto, per dare voce a questo caso: ricevendo minacce, denunce e quant’altro. Da chi, fuori dalle aule di tribunale, liberava colombe bianche simbolo di purezza in sua difesa (sic e doppio sic). Disgusto nel disgusto le interviste dello stesso che dichiarava tranquillamente che lui avrebbe continuato a tenere i suoi corsi e quelle dei supporter che glieli garantivano. O di chi diceva di voler fare un mutuo per sostenerlo.
Insomma, un folle complice teatrino, zittito oggi da questa terza ed ultima sentenza consecutiva di condanna.
Pinuccio La Monica però beneficerà degli sconti di pena. La Cassazione infatti ha rimandato alla corte d’appello, per un riconteggio della pena. Intanto quindi è ancora libero…. Libero sì ma con l’etichetta, indelebile, di PEDOFILO. Ed a breve in carcere ci dovrà tornare! Con la certezza che stavolta là dentro tutto diverso…..

pino la monica sentenza primo grado

Link utile:

“Per Pino La Monica strada ancora aperta”

PINO LA MONICA pedofilo

 

Nel blog trovate le passate sentenze e tutta la storia.

CHI LI HA VISTI? Bocchio e Pino La Monica.

giovanni bocchio pedofilopino la monica arrestato per abusi sessuali

 

CHI LI HA VISTI?

Due casi di cui tanto ci siamo occupati e che meritano un aggiornamento. Parliamo dei due soggetti ritratti nella foto. Uno in attesa di sentenza di terzo grado in Cassazione, l’altro condannato in via definitiva ma latitante (quindi doppiamente perseguibile). Partiamo dal primo: per lui nacque pure un movimento. Che fuori dal tribunale, abusando le vere uniche vittime (i bambini) liberava colombe bianche in segno di purezza (…) e libertà. Lui, il loro “mito”, Giuseppe La Monica, Pino per gli amici, fu condannato in primo grado a 9 anni e 9 mesi per abusi su 9 bambine e detenzione di 399 file pedopornografici. Dopo la prima condanna fece sapere a mezzo stampa che avrebbe continuato a lavorare con i bambini. Ricordiamo che le vittime erano bimbe che abusava durante i suoi “corsi di teatro”. Dopo la condanna anche in secondo grado è, almeno mediaticamente, scomparso. E con lui gli amichetti suoi difensori. Dove sta oggi? Ci interessa saperlo, nell’ottica che in attesa del terzo grado (che tarda…troppo!) possa lavorare ancora a contatto con minori. Cosa che forse la legge al momento gli permette, ma gradiremmo che quei genitori sapessero a chi hanno affidato i propri figli e poi, scegliessero…. L’altro: Giovanni Bocchio. Condannato in primo, secondo e terzo ed ultimo grado. Latitante. La polizia andò ad arrestarlo per condurlo in carcere diversi giorni dopo la sentenza di condanna definitiva. E lui intanto era scappato. Un processo il suo a tratti paradossale, con mille istante. Una lo scorso anno. Con tanto di documenti da lui firmati (dove? Chi l’ha incontrato? E’ così difficile capirlo?) per provare a buttare fango sul padre della bambina. Fango poi annullato dal tribunale. Mille istanze dicevamo ma una sola conclusione: per la Legge italiana è pedofilo. Ed ora latitante. Immaginatevelo magari con la barba lunga e meno capelli, ma bianchi. Forse un po’ più grasso. E se sapete dov’è – perché qualcuno lo sa! – segnalatelo alla Polizia di Stato o ai Carabinieri ( o anche a noi. Valgono pure segnalazioni anonime, purché attendibili). E ricordatevi che chi nasconde un latitante, è perseguibile per legge… A breve gli aggiornamenti….

Pino La Monica. La condana e il sostegno della fan.

pino la monica condannato in secondo grado

Come già annunciato venerdì in tempo reale, è stato condannato anche in secondo grado Pino la Monica.
Questo uno stralcio dell’articolo uscito sulla Gazzetta di Reggio online:

<<E’ stata ridotta di un anno e sei mesi la pena per Pino La Monica, educatore di Reggio Emilia 41enne accusato di violenza sessuale su nove bambine a cui avrebbe tenuto un corso di teatro. La corte d’appello di Bologna lo ha condannato a 8 anni e 3 mesi perchè ha ritenuto sussistente un’attenuante, non considerata in primo grado dal tribunale di Reggio Emilia che lo aveva condannata a 9 anni e 9 mesi a giugno 2010. Abbassata anche la provvisionale prevista per le tre parti civili – costituite con l’avvocato Marco Scarpati – passando da 30 a 20mila euro. Il suo difensore Antonella Crippa voleva la cancellazione della pena, sostenendo che le bambine non erano credibili.>>

Pino La Monica condananto anche in appello

Questa invece uno stralcio di una conversazione avvenuta in Facebook e che ci hanno inviato.
A voi il commento:
“……lo conosco da quando ho 6 anni, non mi ha mai toccato con un dito. È una persona fantastica che due t******e invidiose e il gp di Reggio Emilia hanno voluto rovinare.
Non mi ha mai toccato in tutti questi anni e penso che se avesse voluto aveva qualcosa da toccare (sic)….”

Anche per il secondo grado Pino La Monica è pedofilo.

Anche la Corte d’appello di Bologna pochi minuti fa ha confermato la sentenza di condanna a Pino La Monica, l’educ-attore pedofilo. Dopo una attesa lunghissima, finalmente si è arrivati al secondo grado. Un abbraccio alle famiglie coinvolte e un generoso….saluto ai sostenitori (ma esistono ancora) del Pinuccio.
Chissà quali corsi farà ora…..
A breve torniamo sul tema….Buon week end a tutti.
Blog Staff

 

pino la monica 2

Ci scrive un papà del caso Pino La Monica, dopo l’intervista a Radio Ies con Gramiccioli.

Ci scrive un papà del caso La Monica, dopo l’intervista a Radio Ies con Gramiccioli.
Dopo la puntata della scorsa settimana di Radio Ies dedicata anche al caso La Monica, ci h ascritto il genitore di una delle bimbe abusate dall’educ-attore condannato in primo grado a 9 anni e 9 mesi.
Il genitore ci ha chiesto di mettere pure il suo nome, specificando poi anche telefonicamente, che non è lui quello che si deve nascondere.
Pur concordando in pieno con lui, riteniamo per motivi che non stiamo qua a riportare, che non sia il caso di dare indicazioni che possono, indirettamente, riportare a sua figlia.
Che è ancora una bambina.
Quando sarà cresciuta (maggiorenne) allora sia lei, che si suoi genitori, saranno liberi di esporsi.  Ma non prima di allora, visto soprattutto con che gente abbiamo a che fare.
So che il nostro amico, mi perdonerà e accetterà queste motivazioni.
Questa la sua lettera:
”Caro Max (posso chiamarti così vero?),
scusami se ti rubo un poco del tuo tempo, ma vorrei sfogarmi sul caso Pino La Monica.
Ho ascoltato la trasmissione della radio di Roma che avrebbe dovuto intervistare un assessore di Reggio Emilia.
Non si è risolto niente perchè l’ass. non ha voluto accettare un sano dibattito e si è nascosta dietro ad una dichiarazione che fa acqua da tutte le parti.
Accetta e comprendi, sia tu che la IES radio di Roma che ho bisogno, dopo tre anni di inferno di potermi sfogare, urlando, come accade al bar Frassi così come è stato definito il tuo blog da un famigerato movimento pro Pino.
Ti dico subito che le risposte date dall’assessore in questione sono state a dir poco banali, inappropriate, lacunose
e stupide.
Il che dimostra che se anche a Reggio, e te lo garantisco, abbiamo gli asili migliori del mondo, grazie a personale dipendente degli asili che sanno come gestirli nel modo migliore, abbiamo assessorati nel Comune che non sanno o non vogliono sapere ciò che accade o assolutamente  non vogliono essere coinvolti in alcun problema.
Il problema in questione è il caso Pino la Monica.
Ora come padre di una vittima a quel tempo piccola, mi chiedo come mai nessuno ha fatto nulla, dopo una manifestazione davanti al Tribunale, contornata da minori a favore del Pinuccio, dopo una fiaccolata con termine davanti al Municipio, dopo esternazioni sul loro blog, dopo le esternazioni della sorella Elena e sul blog, sui giornali locali e quant’altro, senza avere il che minimo rispetto per le famiglie lese. Lascio a te il commento.
Dopo la condanna a quasi dieci anni del soggetto in questione, si continua a provocare pubblicizzando corsi per ragazzi da parte del condannato e così via.
L’assessore intervistato da radio IES, è bene che si vergogni su quanto scritto nel suo comunicato, non avendo avuto il coraggio di affrontare l’intervista, si vergogni perchè essendo donna e forse mamma, avrebbe dovuto affrontare con più impegno il problema pedofilia, ma si vede che è troppo impegnata in problemi assessoriali, e non ha il tempo, oppure, e qui ne sono convinto, il coraggio di affrontare un problema che piaccia o non piaccia ha colpito il Comune di Reggio.
Erano loro malgrado coinvolte scuole, perciò Presidi, Circoscrizioni e palazzetto dello sport, Perciò i Comuni, e perfino una ludoteca ecclesiastica.
Ora in questo caso gli unici che sono intervenuti drasticamente sono stati il parroco della ludoteca in questione allontanandolo immediatamente e testimoniando in Tribunale per i fatti accaduti, e il Vescovo negandogli ambienti parrocchiali per i suoi corsi fino a che il  Tribunale avesse espresso un giudizio in merito.
Cosa che non fece la quinta circoscrizione il cui Presidente di allora diceva che non era obbligato a richiedere la fedina penale a chi faceva richiesta di locali per fare corsi.
E pensa che il corso tenuto dal Pinuccio si intitolava: “Chi è un banbino”. Bhe, in quel caso in modo molto negativo, era specializzato.
Ora quando all’assessore in questione dice che la IES radio vuole denigrare il comune di Reggio, sbaglia, perchè non è quello il problema. Reggio non ha niente da invidiare a nessuno. Anzi.
Il problema invece è stato che NESSUNO, BADATE BENE, NESSUNO,COMMUNI, PRESIDI, ASSESSORATI COINVOLTI, PROVV. AGLI STUDI, ASS.NE ANTIPEDOFILA, hanno speso una parola o hanno cercato di contattare le famiglie coinvolte.
L’unica che si è presa carico è stata l’ass. Prometeo di Bergamo. Ripeto di Bergamo e non di Reggio.
Ora non mi vengano a dire  che nessuno non ne sapeva niente, e che nessuno aveva colpe. Anche in buona fede.
Finisco il mio sfogo e quanto dico è un parere prettamente personale di cui rispondo.
Vorrei che la Camera, approvasse una legge che i due ricorsi a cui a diritto il condannato, si risolvesse in un anno.
E’ un bene per lui nell’eventualità fosse innocente,  ma anche e soprattutto a chi aspetta giustizia.
Vorrei che in futuro tutte le manifestazioni di qualsiasi tipo a favore dell’imputato vengano vietate in modo assoluto. Anche via web.
Vorrei che le istituzioni, Comuni, ass.ni sportive, asili, scuole e quant’altro, prestassero la massima att.ne a quel cancro che è la pedofilia.
Che se per pura disgrazia accadesse, non si nascondano dietro a un non sapevo, non so ma si attivassero in modo veloce e concreto verso le vittime, e drastici contro l’infame di turno.
Vorrei che la Sig.ra Elena sorella di Pino la finisse di fare moine, perchè l’unico risultato è quello di fare imbestialire noi vittime, manco c’è ne fosse bisogno.
Ciao e grazie
XX YY
p.s forse sono stato un po’ sgrammaticato ma ho scritto di getto perché tanta è la mai rabbia. Ti prego di lasciare il mio nome, non sonoro quello che deve camminare a testa bassa, né mia figlia. Non siamo noi a doverci vergognare!
Nota mia: qua spesso parliamo di padri abusanti. O assenti. Che bello vedere che ci sono esempi così!

Pino La Monica: stop alle mail al Comune di Reggio.

STOP ALLE MAIL AL COMUNE DI REGGIO EMILIA. 😉 fermatevi per qualche giorno (almeno fino a martedì dopo la nuova puntata a Radio Ies). Pare che l’assessorato sia letteralmente ingolfato da vostre mails di indignazione per il caso La Monica. Breve tregua quindi in attesa di sentire cosa dirà l’assessore 😉 Una cosa aggiungo: siete davvero un esercito di anime GRANDIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII sempre e solo dalla parte dei bambini!

Elena La Monica, ovvero si fa più bella figura a stare zitti ed umili, in un angolino.

Che voi “popolino” del “Bar Frassi” ci avreste inondati di mails e telefonate ce lo aspettavamo. Così tante però no, quindi STOP ALLE MAILS.
Abbiamo capito e vi ringraziamo a nome di quell’Italia anti pedofila che ne ha letteralmente pieni i cosidetti della volgare arroganza di pochi rumorosi individui.
Completiamo l’articolo precedente a questo riportando integralmente la pubblicità ai corsi, quella stessa segnalata dalla sorella di Pino la Monica, tale Elena La Monica, la quale oggi sulla Gazzetta nega che i corsi siano per ragazzi.
Stanchezza da cambio di stagione? Stress? Stanchezza?
Oppure quella capacità camaleontica, a quanto pare vizio di famiglia, di dire una cosa ma farne un’altra  (leggasi: dico di fare i corsi e che i bimbi sono contenti ma intanto 9 di quei bimbi raccontano orrori che non sono di questo mondo?).
Chissà.

Corsi di Teatro…corpo voce ed emozione!
Condividi · Evento pubblico
 Questo giovedì iniziano i corsi di teatro per adulti e ragazzi di Nuova Officina Incanto tenuti da Pino La Monica…e come diceva Peppino De Filippo : “Ho detto tutto…”
Vi aspetto per emozionarci, ridere e creare insieme!
Per info e contatti rivolgersi a me…Elena.
A presto ragazzi!!!    

Dopo la lettura è evidente che ci siamo inventati noi che i corsi sono fatti per i ragazzi.
In qualità di una associazione che raduna quasi 2mila vittime di soggetti così, ringraziateci che ci limitiamo a lamentarci pubblicamente.
Questo l’articolo che oggi compare in prima pagina sulla Gazzetta di Reggio:
http://gazzettadireggio.gelocal.it/cronaca/2011/10/12/news/corso-di-pino-per-bimbi-e-polemica-ma-lui-nega-1.1329473

Con le dichiarazioni della sorella del condannato, Elena, che ripetiamo, contrastano e non poco con il comunicato di cui sopra. Dannazione. Vuoi vedere che la colpa è pure dei giornalisti? Tutti uniti in un grande complotto per bloccare il colto amato bravissimo fratello?
Oppure c’è dell’altro. Dell’altro che a noi sinceramente sfugge.
Ci occupiamo ogni anno di centinaia di casi. Solo pochi finiscono in questo blog, solo pochi hanno visibilità.
Quello della famiglia La Monica, uno di questi, visto le numerose attività da loro fatte durante e dopo il processo (leggasi fiaccolate, raccolte firme, etc. a cui noi “popolino” dovevamo sottostare passivamente in silenzio).
Resta che ci sfugge qualcosa. E ce lo chiediamo ad alta voce, come siamo soliti fare.
Cosa spinge una donna, peraltro pare pure maestra di professione, a difendere in questo modo malgrado l’evidenza dei fatti il proprio fratello?
Sorella che come se non bastasse è scesa in piazza per manifestare a favore di un padre a processo per accuse di abusi sul proprio figlio (leggasi questo nostro vecchio post: http://www.massimilianofrassi.it/blog/baciare-i-figli-maschi-sui-genitali-per-noi-e-normale.html ). Capiamo che sia doloroso ed umiliante essere sorelle di un pedofilo. Ma riteniamo che lo sia molto di più manifestare a favore di lui e di quelli come lui.
Come abbiamo già detto, ci sfugge davvero qualcosa. Ma quel poco che abbiamo e che questi soggetti si impegnano a portare ogni volta che parlano alla luce del sole, diciamo che basta e avanza.

Nota:
Una rilettura alla sentenza di primo grado che dice cos’ha fatto Pinuccio La Monica, è vivamente consigliata:
http://www.massimilianofrassi.it/blog/tag/sentenza-pino-la-monica

La Monica nega i corsi per bambini. E la sorella ci chiama bugiardi e manipolatori.

Premessa:
Raccogliamo e diffondiamo l’appello nato dalla nota emittente radiofonica
 Radio Ies:
”scrivete all’assessore Iuna Sassi del comune di Reggio Emilia. Questo è l’indirizzo: segreteria.assessoresassi@municipio.re.it  inviando semplicemente questo testo :
“DOPO L ‘ INDIFFERENZA VIENE LA COMPLICITA’ .
DITE NO ALLA PEDOFILIA, VIETATE I CORSI DI PINO LA MONICA “. “
Facciamo sentire al Comune che vanta gli spazi per i bambini più belli d’Italia, che quegli spazi sono tali solo se depurati da pedofili e loro sostenitori.

Fatta questa premessa necessaria, andiamo ad approfondire questo appello.
I corsi di La Monica, pubblicizzati inizialmente su Facebook nello spazio della Nuova Officina Incanto onlus come “corsi per ragazzi ed adulti” si tengono in uno spazio privato e non comunale, questo noi lo sapevamo già, ma poco importa, non è quello il punto:
il punto è che un soggetto condannato in primo grado a 9 anni e 9 mesi per abusi su 9 bambine (frequentanti i suoi corsi di teatro) e detenzione di 399 files pedoporno estremi, abbia il suo nome legato alla pubblicità di corsi di teatro per minori.
Ieri ovviamente dopo il caos scaturito da Radio Ies, Pino attraverso la sorella Elena strenua difensora e portavoce dello stesso ha negato tali corsi (più tardi riportiamo l’articolo integrale uscito sulla Gazzetta di Reggio di oggi).
La sorella nega i corsi per ragazzi dicendo:
“è l’ennesima menzogna nei confronti di mio fratello perché Pino il corso di teatro lo sta tenendo ma esclusivamente per 9 adulti di varie età. E Pino di corsi di teatro per bambini non ne terrà finché non sarà chiarita la sua posizione in ambito giudiziario. La trasmissione radiofonica? È stata basata su cose inesistenti”.
Avete letto? L’ennesima menzogna, dice Elena La Monica sorella di Pinuccio e verrebbe subito da chiederle quali sono le altre.
Vediamo però dovew sta la verità. I nuovi corsi “per ragazzi e per adulti” sono stati pubblicizzati su Facebook proprio da lei che della Nuova Officina Incanto onlus è maguardaunpo’, pure la Presidentessa.
Che poi dopo il polverone sia proprio lei a negare il tutto, è un problema suo, non certo nostro.
Chissà forse si è scordata quanto pochi giorni fa aveva scritto. Capita. Soprattutto col cambio di stagione.
La stessa causa che sicuramente le ha fatto dimenticare quanto, esattamente un anno fa (a condanna già avvenuta) dichiarava al Carlino di Reggio (vedi articolo nella foto datato 01 ottobre 2010 ed intitolato “Corsi teatrali per bimbi. Con Pino”) :
”Pino terrà insieme a me i corsi teatrali: per adulti e per bambini…ho interpellato il nostro avvocato, ci ha spiegato che fino a quando la sentenza non diventa definiva Pino ha tutti i diritti di continuare la sua attività di insegnamento ai bambini. Del resto, si sono tutti iscritti per andare da Pino”.
Giusto. La legge purtroppo non gli vieta di farlo. Come non vieta a noi, società civile, anzi “popolino” di indignarci e segnalare suoi corsi per bambini. Veri o presunti. Già presunti. Poiché a questo punto ci nasce un nuovo dubbio: forse si pubblicizzano corsi per bambini tenuti da Pinuccio anche quando non ci sono, per cercare di ridargli una verginità? Se la risposta è sì, suggeriamo di giocare la carta Lourdes, quella dei miracolati. Poiché tale “verginità” riteniamo sia definitivamente naufragata dentro 399 files pedofili estremi. Come facendo il gioco della formichina a 9 bambine.

Nota:
Ecco cosa scrive la sorella di Pino La Monica dopo la puntata radiofonica di ieri dedicata al caso la Monica:
“Ai bugiardi, ai truffatori, ai manipolatori…
A loro è dedicato questo mio ultimo intervento su Facebook…
Dopo aver montato intere vicende con menzogne e congetture, e avendo trovato nel popolino il consenso, continuate a ragliare dai vostri blog con menzogne…menzogne sulle quali addirittura si fanno discutibili e intere trasmissioni radiofoniche. Ma la menzogna ora è palese e con piacere vi comunico che sarà sotto gli occhi di tutti…mentre io me ne vado da questo luogo COLMA DI VERITA’ E COERENZA…Come al solito!!! “

 Nota 2:
il nostro giusto atto di denuncia civile, la nostra indignazione, le nostre paure, trovano conferma nell’articolo che segue.

Tornano i corsi di Pino La Monica: ma voi ci mandereste vostro figlio?

A parte il male fatto (che non dimenticheremo mai: a nome delle nove bambine e di tutte quelle creature orribilmente stuprate e fotografate per ben 399 volte, tanti erano i files pedoporno che aveva archiviato nel computer), a parte quello dicevamo, due frasi non riusciamo a dimenticare tra le tante dette in questi anni da Pinuccio La Monica.
Una la promessa di “indossare una maglia con la scritta SONO UN PEDOFILO!” qualora la Giustizia l’avesse condannato.
Promessa purtroppo non mantenuta.
La seconda invece che avremmo preferito questa sì non la mantenesse è stata quella che malgrado la sentenza di condanna in primo grado e le parole del Giudice, avrebbe comunque “tenuto dei corsi per bambini”.
E stasera quindi, secondo quanto comunicato via internet, Pinuccio tornerà all’opera, con un nuovo corso creato dalla sua Nuova Officina Incanto Onlus: dalle 19,30 alle 22,30 iniziano i nuovi corsi di teatro per adulti e ragazzi (in Via Ravà, laterale Via Settembrini, a Reggio Emilia).
A questo punto sorge spontanea una domanda:
quanti di voi manderebbero il proprio figlio a fare un corso di teatro ad un soggetto condannato in primo grado per aver abusato 9 bambine durante un suo corso di teatro?

Come usare il Blog
Libri
libro nero pedofilia
ho conosciuto un angelo
bambini bucarest
adesivo
prometeo

Per non dimenticare Tommaso Onofri

Tommy

Archivio
Powered by AtSafe