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Premio Luigi D’Andrea 2013 a Prometeo

Premio Luigi D’Andrea.

Venerdì in una sala gremitissima (con i vertici delle forze dell’ordine ed altri importantissime autorità nazionali) sono stato premiato col prestigioso premio che ogni anno viene dato a chi (tra le forze dell’ordine) si distingue in imprese “eroiche”.
In via eccezionale poi un premio viene dato anche a chi, membro delle forze dell’ordine, non lo è. E quest’anno è toccato a me.
Ringrazio Gabriella Vitali presidentessa della neonata Associazione dedicata a Luigi D’Andrea (una delle vittime di Vallanzasca, poliziotto da lui ucciso in quel di Dalmine nel 1977)  pe l’onore concessomi. E l’onore dato a Luigi D’Andrea, che da lassù è chiamato oggi a vegliare anche sui nostri bambini.
Non avrei accettato quel premio (che, senza cadere in finte modestie, non penso di meritare) se non l’avessi potuto condividere con i veri EROI.
Quei bimbi e quelle bimbe che ogni giorno, lottano contro un mondo ostile ed un abusante protetto.
A loro va la condivisione del premio Luigi D’Andrea 2013…..loro, semplicemente EROI!

Premio D’Andrea ad Elena Martellozzo criminologa di Prometeo.


Ho partecipato spesso a cerimonie di vario tipo. E sinceramente più di un lungo elenco di tronfi discorsi e qualche decina di biglietti da visita (che finiscono in qualche cassetto…inutilizzati), confesso che non mi è mai rimasto molto da portare via.
Ma quanto ho avuto l’onore di seguire ieri (alla quarta edizione del Premio Luigi D’Andrea), credetemi, è stato di ben altra pasta.
Forse perché ad organizzare tutto c’era una donna davvero speciale, che chi mi segue ha conosciuto ed apprezzato da tempo, Gabriella Vitali, vedova del maresciallo Luigi D’Andrea, ucciso dal criminale Vallanzasca (lo stesso a cui oggi dedicano un film, il primo forse di una lunga serie…magari un domani avrà pure l’onore di avere registi decenti a parlare di lui….), insieme al suo collega Renato Barborini a Dalmine (Bg) nel 1977.
Se vale il detto che “dietro un grande uomo c’è sempre una grande donna”, per Gabriella vorrei che quel detto venisse invertito. E si ricordassero attraverso lei, tutte quelle donne (ma anche uomini) che aspettano a casa, sempre in costante tensione, il ritorno del proprio compagno/a. Gente che sta ogni giorno in prima linea, con stipendi spesso sproporzionati rispetto all’impegno, con risorse insufficienti. Ma tanto impegno e dedizione. Rispettando quel abito che indossano e che non è solo una bella divisa da sfoggiare all’occorrenza, è un segno, un distintivo di ciò che sono, di ciò che valgono, dei valori che ostinatamente non si stancano di diffondere. Legalità, fratellanza, giustizia….parole oggi sempre più perse, ma per loro ancora vere, utili, da diffondere.
Quelle donne (e, ripeto, quegli uomini) a casa forse tremano ogni volta che un campanello suona fuori orario, ogni volta che il telefono fisso suona in un’ora in cui nessuno chiama, pensando subito al peggio. Temendo che la strada il loro compagno/a se lo sia preso. Per sempre.
Gabriella da quel incubo c’è passata e credo che ogni notte lo riviva. Eppure ieri era lì presente, forte e sensibile come lei sa essere. Agitata quanto basta, emozionata e controllata, davanti ad un parterre che riuniva le più importati cariche provinciali, regionali e nazionali. Prefetti e Senatori, Questori e Comandanti dei Carabinieri e della Gdf.
Molti volti amici e molti che amici, spero, lo diventeranno.
Tutti presenti. Per onorare chi non c’è più, fisicamente, ma il cui esempio, parafrasando Falcone, spesso chiamato in causa, insieme a Borsellino, da un suo amico-collaboratore, “continua a camminare con le gambe di altri uomini”.
Sono orgoglioso oggi di dire che ieri anche un pezzo di Prometeo è stato ricordato. Un pezzo che parte dall’Italia e ha fatto tantissima strada, arrivando a Scotland Yard e rappresentandoci benissimo.
La dr.ssa Elena Martellozzo criminologa di fama internazionale e membro di punta del nostro comitato scientifico è stata premiata con il prestigioso premio intitolato appunto a Luigi D’Andrea , con motivazioni che hanno commosso tutti i presenti (premiata compresa 😉 ).
E a lei ed a Gabriella oggi il blog è dedicato, con tutta la nostra stima e la nostra amicizia.

“Da Bergamo un premio a Scotland Yard”

E sempre a proposito di donne speciali, riportiamo parte di un comunicato appena ricevuto:

“Da Bergamo un premio a Scotland Yard”
In occasione della giornata della Memoria, promossa dalla Regione Lombardia per ricordare i caduti delle Forze dell’ordine, che si terrà venerdì 4 Febbraio p.v., si svolgerà a Bergamo la nuova edizione del “Premio Nazionale Maresciallo di Pubblica Sicurezza Luigi D’Andrea”.
Il Maresciallo D’Andrea fu ucciso da Renato Vallanzasca durante il tristemente noto agguato di Dalmine.
La moglie del Maresciallo, Gabriella Vitali da alcuni anni conferisce il Premio istituzionale legato al nome del marito a chi, all’interno delle forze dell’ordine, si è distinto per azioni particolarmente eroiche.
Quest’anno tra i premiati la dr.ssa Elena Martellozzo, criminologa di fama internazionale che opera a Londra presso la prestigiosa polizia di Scotland Yard. Italiana, nativa di Padova, la dr.ss Martellozzo è esperta di reati in internet a danno di minori e da quasi 10 anni è anche membro di punta del Comitato Scientifico dell’Associazione bergamasca anti pedofilia Prometeo  (http://www.associazioneprometeo.org/pilot.php?action=new_pg&cl=6&ip=159&iv=159&im=161 ) .

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