Articoli marcati con tag ‘senso di colpa’

Parola d’ordine: stop ai sensi di colpa!

coordinamento pedofilia prometeo

<<Ora non cerco giustizia davanti ad un giudice reale ma con il mio giudice interiore invece si. Ho bisogno di capire e dirmi che non erano rapporti consenzienti.  .. che non faccio così schifo. Che posso fare pace con me stessa…Non ho detto no.. non l’ho mai detto all’orco..ho continuato a permettergli di fare, salendo in macchina anche quando mi aspettava davanti a scuola….>>
Rubo questa frase dalla lunga mail di una nuova amica di Prometeo.
E la unisco ad un’altra frase, di un’altra nuova amica, arrivata a noi pure lei in questi ultimi giorni:
“tu mi tendi la mano e io la prendo. Perché hai ragione tu, vale la pena vivere e vivere sarà la mia vera vittoria, dato che alla legge non sono bastati tutti i certificati che attestavano le violenze subite. Quindi vivrò, magari un po’ più sfiduciata verso le istituzioni, ma più forte e serena di chi mi ha ferito ma non ucciso. Se tu dici che non ho colpa, io che di te mi fido ti ascolto e me lo ripeto io xx NON HO COLPA!!!!!”.>>.
Due mail dicevo.
Un comune tema: il senso di colpa. Che per chi ha subito abusi è una costante. Liberatevene, prima possibile, ricordatevi che eravate solo dei bimbi, soli e indifesi, che non potevate davvero fare nulla o comunque nulla che vi potesse mettere in salvo. Assolvetevi e sì, VIVETE!
L’unica vera risposta al male.

 

Quel dannato senso di colpa di chi è stato vittima di abusi.

Il senso di colpa delle vittime della pedofilia.
Tema questo più volte affrontato in questo blog.
Una costante ritrovata in ogni singola persona seduta su quelle sedie dell’ufficio da cui vi scrivo (più di mille solo quest’anno!!!!). Tantissime storie così diverse eppure così uguali. Per l’eco di quel dolore che a distanza di anni ancora si fa sentire, ma soprattutto per quel dannato senso di colpa. Che non cessa. Che si ripresenta. In ogni momento. In ogni occasione. ”Provo colpa se prendo il carrello del supermercato e la signora dopo di me non lo trova”, “se non faccio la carità alla terza persona che me la chiede dopo che l’ho già data a altre due persone prima di lei”, “se non amo il mio compagno col trasporto che vorrebbe  e mi ritraggo davanti a lui, che ancora non accetta perché non voglio la luce accesa in camera”. Provo colpa….quel sentimento che i pedofili invece non conoscono. Il senso di colpa una volta lo ribattezzai “l’arma più forte che i pedofili hanno”, poiché a distanza di tempo agisce su di voi e rende loro, i vostri predatori, ancora presenti, ancora “attivi”. Eppure voi, tutti voi, seduti su queste sedie, insieme a noi ragionate sul fatto che di colpa proprio non ne avete. Ma nemmeno una minima particella. Perchè nessun bimbo ha colpa, soprattutto se quella colpa segue l’abuso subito, ricevuto, da sporche mani spesso a noi vicine. ”Hai ragione non avevo colpa, daltronde se tornavo in quella casa è perché la cagnolina aveva fatto i cuccioli e io potevo coccolarli con lei”, mi dice “Maria” che il senso di colpa l’ha frequentato per anni e ora ha deciso di lasciarlo lì, dove deve stare, nel cestino dei rifluiti. “Di te mi fido, giurami che non era colpa mia”, mi dice un’altra “Maria”, anni 86, in piedi a me, davanti alla porta, prima di andarsene. L’ho giurato a lei, l’ho giuro pubblicamente a voi, dicendovi quello che in cuore già sapete ma che non avete la forza di far emergere. Rimandate il senso di colpa a quei predatori che senso di colpa non provano (e già questo dovrebbe dirvela lunga) e riabbracciate la vita, coi suoi alti e bassi, con le sue giornate di sole e di improvvisi temporali, ma la colpa, quella no. È un battere, l’ultimo di quel virus che avete avuto semplicemente tela sfortuna di incontrare. Ma che oggi, che siete cresciute, male non può più farvi

Come usare il Blog
Libri
libro nero pedofilia
ho conosciuto un angelo
bambini bucarest
adesivo
prometeo

Per non dimenticare Tommaso Onofri

Tommy

Archivio
Powered by AtSafe