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Permessi premio all’assassino di Tamara. Libero a fine 2018?

tamara montiTamara. Il 2 febbraio del 2007 questa bellissima ragazza, sensibile addestratrice di delfini, venne uccisa a coltellate dal vicino di casa. Il giorno dopo lei avrebbe traslocato. Lui, l’assassino Alessandro Doto dirà di averla uccisa perché esasperato dall’abbaiare dei suoi cagnolini (sic). Da quando lessi questa storia sul giornale, apprendendone la notizia, per una strana alchimia subito mi legai a Tamara. Decidendo di ospitarla nel mio cuore e ricordarmi sempre di lei. Sarà stata la sua passione per i delfini (il suo preferito si ammalò e morì di crepacuore non vedendola più….) o no so cos’altro, ma accadde. Ed ogni anno ho letto le notizie che la famiglia diramava. Una famiglia vittima di un assassino che veniva accudito in carcere, dove le attenzioni e gli aiuti erano sempre più di quelli che a loro erano dati. Oggi si scopre che il delinquente ha beneficiato di un permesso premio (sì continuiamo a chiamarli così, che la presa per il c@@o almeno è bella evidente) per uscire dal carcere (ricordiamo che la condanna fu di 14 anni di carcere e tre di struttura psichiatrica protetta, in quanto definito “semi-infermo di mente” ma anche pericoloso ed in grado di tornare a colpire) e che già il prossimo anno…sommando gli sconti e i regali, potrebbe uscire. un ennesimo assassino PERICOLOSO in libertà Pronto a colpire se un cagnolino dovesse abbaiare di nuovo. Per oggi riportiamo la notizia. A breve capiamo tutti quanti insieme come farci sentire.

Nel libro “Delitti di Condominio” un ricordo di Tamara Monti.

Vi segnalo che da pochi giorni è in libreria “Delitti di condominio” (Cairo editore) di Claudio Brachino e Barbara Benedettelli.
Un capitolo è dedicato ad una storia che mi (ci) colpì tantissimo, quella di Tamara Monti.
Per non scordare Tamara, e le altre vittime innocenti, di cui si parla, vi consiglio di acquistarlo,  leggerlo e pubblicizzarlo tra i vostri contatti.

Tamara Monti: la ragazza che parlava con i delfini.

tamara monti
Delfini 3
RICCIONE – Sarebbe bastato attendere una notte: poi quei cani e quella coppia se ne sarebbero andati a vivere in un’altra abitazione. E invece no, la furia omicida ha preso il sopravvento. Così il 35enne di Riccione Alessandro Doto ha deciso di impugnare il coltello e trucidare sul pianerottolo di casa la vicina di casa, Tamara Monti, 37 anni e addestratrice di Delfini all’acquario ‘Oltremare’. Era esasperato dall’abbaiare di due piccoli cagnolini, che Tamara teneva con sé nell’abitazione che condivideva assieme al convivente Robert Gojceta di origini belga e croate. Assieme avevano pianificato una vita felice e priva di angosciosi pensieri, come quelli di un vicino che da troppo tempo lamentava il disturbo di quei cani.
 Tamara aveva deciso di anticipare il suo ritorno a casa per andare a fare la spesa al supermercato. Verso le 19.25 è giunta sul pianerottolo del condominio di via Po a Riccione, all’angolo con la via Oglio. In cima alle scale ad attenderla c’era Doto, con in un mano un coltello da 30 cm di lama. La donna ha subito lasciato andare le borse, ma l’assassino le si è avventato addosso senza darle il tempo di scappare. Braccia, volto, torace: l’uomo ha infierito su Tamara senza dire una parola, come se tutto fosse tremendamente normale e previsto. La ragazza gridava all’impazzata: poi la sua voce è stata strozzata nel sangue. Alla scena hanno assistito tre ragazzi del corso di informatica. Impotenti di fronte a tanta violenza. Immediato è stato l’arrivo dei carabinieri, che al loro arrivo hanno trovato l’assassino vagare per il cortile del palazzo con i vestiti intrisi di sangue. Era in preda alla follia. Dopo un po’ di insistenza, Alessandro Doto ha lasciato andare il coltello. Ma non ha detto una parola. Solo all’arrivo in caserma si è sciolto in un pianto liberatorio motivando così il suo gesto: “Quei cani mi hanno fatto impazzire”.
PENSIERI SPARSI E SCRITTI DI GETTO.
Questa la notizia, pura e cruda.
Per certi versi drammaticamente simile a tante altre. Eppure da quando l’ho sentita non riesco a pensare ad altro. E mi riguardo le foto di questa meravigliosa ragazza intenta a svolgere il suo altrettanto meraviglioso lavoro.
Ed un po’ mi innamoro di lei, di quell’amore puro, sincero, vero. Che fa incontrare i cuori e li fa battere all’unisono.
Guardo il modo in cui parla con i delfini, li accarezza, entra in contatto con un mondo affascinante, così vicino e così lontano.
Ha un dono Tamara, un dono raro. Sa parlare con un linguaggio che pochi conoscono, quelli stessi che hanno solcato grandi mari e affrontato onde che manco ci immaginiamo.
delfini 4
“Tamara massacrata perché i suoi cagnolini abbaiano……”.
Conosco bene quell’abbaiare. La gioia di un incontro che si rinnova una o cento volte al giorno, sempre con la stessa gioia, la stessa felicità. E’ amore puro anche quello. Donarsi senza chiedere la ricevuta di ritorno. Solo chi sposa il male può trovarlo disturbante.
Conosco bene anche quei salti mortali fatti da questi “pelosi angeli” (i miei, Flip 1 e Flip 2, se li vedesse il circo Orfei me li porterebbe sul trapezio!), il loro guaire (Flip 2 ulula!), la loro agitazione sinonimo di gioia.
Per certi versi mi immagino che l’avranno accolta così ogni volta anche i delfini. Con quei versi sottili, a tratti impercettibili, figli di un linguaggio nato prima che l’uomo scoprisse la follia e decidesse di stare con lei.
Gli stessi delfini che oggi nuotano con lei in quegli oceani senza spazio né tempo, rincorrendosi e saltando contro ogni logica forza gravitazionale.
Non conoscevo Tamara. Ed oggi sento di aver perso un’occasione importante. E per questo, anche per questo, mi manca e soffro per lei.
Questa mia pagina un piccolo doveroso omaggio.
delfini 1
Le canzoni per ricordarla: “Meravigliosa Creatura” di Gianna Nannini ; “Angeli” di Renato Zero.
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